Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Senza categoria

Sardine. Sergio Echamanov, Mattia Santori ed un mondo di menzogne.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-22.

Paperino che ride

Chiunque ambisca ad assumere una posizione pubblica dovrebbe aver ben presente il fatto che la platea cui si rivolge terrà sempre a mente ciò che ha detto e ciò che ha scritto.

Le accuse rivolte a terzi dovrebbe essere sempre supportate da prove probanti, oggettive.

Le denuncie poi non si fanno sui social, ma si presentano agli organi competenti dello stato.

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Comprendiamo come Mr Sergio Echamanov sia giovane ed abbia anche problemi di salute, cosa di cui siamo profondamente spiaciuti, ma giovinezza e malattia possono essere attenuanti, non scuse.

Ben differente la posizione di Mr Mattia Santori,

«nello stesso video aveva detto che il 21enne «rischia di perdere a causa delle solite buffonate di Salvini, che scatenano l’odio».»

Mr Mattia Santori è uomo fatto, lavora in un ambiente di cesellatori della parola.

Come minimo avrebbe dovuto controllare prima di prendere posizione a favore di Mr Sergio Echamanov nei confronti di Mr Matteo Salvini.

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Ci si rende perfettamente conto che nelle elezioni regionali in Emilia Romagna il partito democratico e le sardine lottano per la sopravvivenza politica: pur essendo la Emilia Romagna una regione storicamente rossa, in questa tornata Salvini e la lega sembrerebbero avere concrete possibilità di vincere la competizione, con tutte le conseguenze che ne deriverebbero.

Ma la campagna di odio che hanno inscenato è da condannarsi senza se e senza ma. Poi, una campagna politica dovrebbe discutere i programmi elettorali, non cercare di stuzzicare sentimenti di infima lega.

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La bugia delle Sardine: ha perso il lavoro per colpa di Matteo Salvini

Prima dice che gli hanno consigliato di abbandonare il lavoro. Poi ci ripensa e dice che è stato un refuso dovuto allo stress. Sergio Echamanov su Facebook ammette l’errore: “La mia avvocata La Torre non mi ha mai consigliato di dimettermi o di allontanarmi dal mondo del lavoro, mai e mai. Ho avuto un refuso, dovuto al grande stress, i tempi stretti. Mi scuso con Cathy, che mi sta aiutando ad affrontare questa situazione particolare. Grazie a tutti”. 

In un video con Mattia Santori, infatti, era stato detto tutto: “Ci va di sorridere di fronte all’ennesimo caso su cui ci sarebbe da piangere: Sergio oltre a parlare davanti alla piazze, ha anche un lavoro che rischia di perdere o che probabilmente ha già perso perché le solite buffonate di Salvini portano altri buffoni a scatenare un sacco di odio nella vita reale. Quindi per le minacce ricevute è stato consigliato a Sergio di non lavorare più”. A dirlo in un video pubblicato su Facebook era stato il leader delle Sardine Mattia Santori. Accanto a lui Sergio Echamanov, l’esponente del movimento nato a Bologna, finito nel mirino di Matteo Salvini per via della dislessia. 

E dopo Santori ha preso la parola proprio Sergio Echamanov che ha confermato che anche l’avvocato gli ha consigliato di non lavorare più. “È un periodo un po’ difficile ma ci sono persone straordinarie che mi stanno aiutando emotivamente – dice Sergio – Ringrazio tutte le sardine che mi stanno riempendo d’amore. Ci vediamo il 19 gennaio in piazza”.

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Sergio Echamanov, “bugia” delle Sardine/ “Non è vero che ho perso lavoro per Salvini”

Sergio Echamanov e la “bugia” delle Sardine su Matteo Salvini: “Non è vero che ho perso il lavoro per lui”. E quindi racconta cosa è successo…

Bufera sul video di Sergio Echamanov, il ragazzo che era stato preso di mira da Matteo Salvini per la sua dislessia. Il ragazzo ha spiegato che a causa delle minacce che ha ricevuto ha perso il suo lavoro. Gli sarebbe stato consigliato infatti di non lavorare più, anche dal suo avvocato. Ha parlato quindi di un periodo difficile e dell’aiuto che sta ricevendo dalle Sardine. Il loro leader, Mattia Santori, nello stesso video aveva detto che il 21enne «rischia di perdere a causa delle solite buffonate di Salvini, che scatenano l’odio». Poi si scopre che la realtà è ben diversa: in realtà Sergio Echamanov non aveva perso il lavoro per colpa del leader della Lega. Una bugia delle Serdine? Lui preferisce parlare di un «refuso». Di fatto prima ha detto che gli hanno consigliato di lasciare il lavoro, poi ci ha ripensato e ha parlato di un refuso dovuto allo stresso. Anche la “retromarcia” arriva su Facebook.

SERGIO ECHAMANOV E LA “BUGIA” DELLE SARDINE SU SALVINI

Sergio Echamanov ha ammesso l’errore su Facebook. In primis ha smentito il fatto che l’avvocato La Torre gli abbia suggerito di lasciare il lavoro. «Non mi ha mai consigliato di dimettermi o di allontanarmi dal mondo del lavoro, mai e mai», ha precisato il 21enne sui social. Quindi si è spiegato e soprattutto scusato: «Ho avuto un refuso, dovuto al grande stress, i tempi stretti. Mi scuso con Cathy, che mi sta aiutando ad affrontare questa situazione particolare. Grazie a tutti». Nel video precedente invece il leader delle Sardine aveva attaccatto Matteo Salvini: «Ci va di sorridere di fronte all’ennesimo caso su cui ci sarebbe da piangere: Sergio oltre a parlare davanti alla piazze, ha anche un lavoro che rischia di perdere o che probabilmente ha già perso perché le solite buffonate di Salvini portano altri buffoni a scatenare un sacco di odio nella vita reale». Al suo fianco Sergio Echamanov, altro esponente del movimento nato a Bologna che poi ha chiarito quanto accaduto.