Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Puglia. Altra regione che si avvia al centrodestra.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-21.

Puglia 001

Questo primo semestre 2020 è denso di elezioni regionali.

Nel 2020 si voterà per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, e Veneto. Di queste, Liguria e Veneto hanno governatori e giunte di centrodestra, il rinnovo delle quali sembrerebbe essere scontato. Le altre sei hanno governatori del pd, il rinnovo dei quali appare molto problematico, specie ora che M5S avrebbe deciso di presentarsi alle elezioni con un sua propria lista.

Lega e cdx hanno già vinto consecutivamente in Lombardia, Molise, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trentino, Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Piemonte ed Umbria.

Entro sei mesi si terranno ben otto elezioni regionali: due regioni sono al momento a guida cdx, Veneto e Liguria, le restanti sono a guida pidiina.

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«Elezioni regionali Puglia sondaggi: Emiliano nettamente sconfitto se il Pd non fa accordi con i 5 Stelle e con Renzi»

«Sulle elezioni regionali in Puglia della prossima primavera il quadro non è ancora definito. Michele Emiliano sarà il candidato del Partito Democratico dopo aver vinto le primarie di domenica scorsa, ma intanto Italia Viva, Azione di Carlo Calenda e +Europa preparano una corsa solitaria»

«Primo scenario: …. un’alleanza tutti insieme contro il blocco sovranista/salviniano. Una coalizione che inglobi il Pd, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Più Europa e tutte le anime del Centrosinistra. …. In questo caso …. finirebbe con la sconfitta del fronte Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia e altri di Centrodestra, che si fermerebbe al 46%, e la vittoria del blocco Pd-M5S-altri con il 52%.»

«Secondo scenario: …. corsa solitaria dei renziani, intorno al 4%, e sempre Pd e 5 Stelle insieme. In questo caso finirebbe 48% per l’ipotetico blocco vicino all’attuale governo contro il 46% del fronte sovranista/salviniano»

«Terzo scenario: …. vittoria netta del Centrodestra con il 46%, Movimento 5 Stelle intorno al 26%, Partito Democratico fermo al 16%, altri di Centrosinistra complessivamente al 10% e altri partiti o liste al 2%.»

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Il quadro è ancora fluido, ma senza dubbio il centrodestra costituisce una concreta alternativa al centrosinistra.

Marche. Elezioni Regionali. M5S correrà da solo.

Regionali. FI. Santelli candidata in Calabria, Caldoro in Campania.

Campania. Winpoll. De Luca batte Caldoro.

Campania. Sondaggio Bidimedia.

Toscana. Elezioni. Sondaggi conflittuali ma anche complementari.

Se è vero che le elezioni regionali hanno una ampia valenza locale, di questi tempi stanno assumendo anche una grande importanza politica nazionale.

Se, come potrebbe essere possibile, lega e centrodestra potessero conquistare la maggior quota delle regioni che vanno al voto il governo centrale rosso-giallo ne resterebbe fortemente penalizzato.

Poi, al massimo tra due anni, si terranno le elezioni politiche, che potrebbero  mettere la parola fine, una pietra tombale, alle ambizioni del movimento cinque stelle ed a quelle del partito democratico.

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Elezioni Puglia sondaggi, primi dati clamorosi. Ecco chi è nettamente in testa

Elezioni regionali Puglia sondaggi: Emiliano nettamente sconfitto se il Pd non fa accordi con i 5 Stelle e con Renzi.

Sulle elezioni regionali in Puglia della prossima primavera il quadro non è ancora definito. Michele Emiliano sarà il candidato del Partito Democratico dopo aver vinto le primarie di domenica scorsa, ma intanto Italia Viva, Azione di Carlo Calenda e +Europa preparano una corsa solitaria. Nel Centrodestra resta ancora da sciogliere il nodo Raffaele Fitto sì o no, con Fratelli d’Italia che ha ufficializzato la sua candidatura ma con la Lega e Matteo Salvini che ha preso tempo rimandando ogni decisione a dopo le elezioni regionali in Emilia Romagna e in Calabria (“Ne riparliamo dal 27 gennaio in poi”, ha affermato il segretario del Carroccio ad Affaritaliani.it). Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle, salvo colpi di scena improbabili, Luigi Di Maio confermerà la strategia di nessuna alleanza con il Pd come nelle altre Regioni.

Ma che cosa dicono i sondaggi? Mancando ancora molti mesi e non avendo ancora ben definito il quadro dei competitor le cifre sono approsimative, ma il sondaggista Alessandro Amadori ha analizzato per Affaritaliani.it la situazione attuale basandosi sui risultati in Puglia delle Europee del maggio 2019 e incrociando questi dati con quelli del monitoraggio elettorale nazionale da cui vengono poi estrapolati i dati regionali.

Il primo scenario – al momento decisamente improbabile – è quello di un’alleanza tutti insieme contro il blocco sovranista/salviniano. Una coalizione che inglobi il Pd, il Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Più Europa e tutte le anime del Centrosinistra. In questo caso – secondo le stime di Amadori – la sfida in Puglia finirebbe con la sconfitta del fronte Lega-Fratelli d’Italia-Forza Italia e altri di Centrodestra, che si fermerebbe al 46%, e la vittoria del blocco Pd-M5S-altri con il 52%.

Il secondo scenario vede la corsa solitaria dei renziani, intorno al 4%, e sempre Pd e 5 Stelle insieme. In questo caso finirebbe 48% per l’ipotetico blocco vicino all’attuale governo contro il 46% del fronte sovranista/salviniano.

Infine il terzo scenario, che è anche quello più probabile almeno stando alle dichiarazioni fino ad oggi: vittoria netta del Centrodestra con il 46%, Movimento 5 Stelle intorno al 26%, Partito Democratico fermo al 16%, altri di Centrosinistra complessivamente al 10% e altri partiti o liste al 2% (questo valore resta immutato anche per gli scenari 1 o 2). Ipotizzando anche un’alleanza tra Pd, quindi Emiliano, e altre forze di Centrosinistra (ma non Italia Viva) non si andrebbe oltre quota 22%.

In definitiva, al momento, il quadro è abbastanza chiaro: se il Pd non si accorda con il M5S e con Renzi – ma soprattutto con Di Maio – la conquista da parte del Centrodestra della guida della Regione Puglia è quasi scontata. Sempre che le tensioni sul nome di Fitto non portino a una clamorosa rottura tra Meloni e Salvini. Ipotesi che comunque viene nettamente smentita sia da Fratelli d’Italia sia dalla Lega.