Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Emilia Romana. La saga del movimento cinque stelle.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-18.

2020-01-13__ M5S __ Emilia __andamento_regione

Il grafico dovrebbe illustrare con sufficiente chiarezza il ciclo di nascita, fastige e scomparsa del movimento cinque stelle in Emilia Romagna, una delle ex regioni rosse, ove il partito democratico faceva e disfaceva a piacer suo, gratificando anche una legione di oltre ottomila tra consulenti e persone nominate dei vari consigli di amministrazione.

A buon diritto possiamo affermare come il partito democratico sia un’immane stipendificio per elargire denaro pubblico agli amici degli amici.

Non solo.

Essere incardinati nel partito democratico conferisce inoltre uno status di immunità dei cui non godono nemmeno i parlamentari: si pensi solo alla boccaccesca storia di Alice Nobili, assassina, condannata a nove mesi.

«hanno fatto sospettare un trattamento di favore e la cosa continua a far discutere»

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Il 26 gennaio alle urne un gran numero di persone lotterà per mantenersi le prebende: un po’ poco per potersi definire progressisti.

Che il sistema di reggimento politico dell’Emilia Romagna fosse marcio, putrefatto, lo attesta chiaramente la storia del movimento cinque stelle in quella regione. Dal 6% ottenuto alle regionali del 2010, M5S era salito al 27.5% delle elezioni politiche del 2018: un vero e proprio trionfo. Ma soprattutto il segno evidente del crollo del partito democratico: pur di non votare pd, gli Elettori hanno votato M5S.

Ma ad oggi in Emilia Romagna il M5S raccoglie a stento il 6% delle propensioni al voto: è crollato di un fattore quattro.

Fermo restando che solo i risultati usciti dalle urne definiranno in modo certo il quadro politico, questo crollo dovrebbe dare molto da pensare.

Movimento cinque stelle aveva fatto promesse impossibili da mantenersi ed aveva inoltre presentato alle elezioni candidati eterogenei, privi di ogni esperienza politica e con tassi culturali tendenti allo zero.

Questa ciarliera ciurma di allegre comari è riuscita a dilapidare in un batter d’occhio un vistoso risultato politico: lavoro che sarebbe stato arduo anche per i più esperti arditi incursori.

Gli Elettori apprezzano un sereno e costruttivo dibattivo interno, ma condannano la perenne litigiosità basata pr di più su rancorosi odi personali: gli Elettori esigono coerenza.

In particolare, il movimento cinque stelle ha avuto una débâcle terrificante non tanto sul piano politico, quanto piuttosto su quello umano: ha perso la fiducia degli Elettori. Per correre dietro ai deliri schizofrenici della base degli iscritti si è giocata la base degli Elettori.

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Come peraltro moltissime persone, m5s non ha saputo prendere atto del fatto che sia in corso una devoluzione dell’idealismo socialista. In Germania la spd è crollata al 13%, in Francia il partito socialista è al 6%, nel Regno Unito il partito laburista ha appena subito una sconfitta storica, nell’europarlamento i liberal socialisti stanno collezionando sconfitte su sconfitte.

Alle vestigia nazionali delle resideue formazioni socialiste viene a mancare quello che fu l’appoggio coniugato di tutti i partiti socialisti europei: supporto politico e supporto economico.

Mettendo l’accetta alla radice, gli Elettori occidentali stanno staccandosi dai partiti che professano ideologie stataliste. Stanno percependo lo stato come il nemico mortale che li sta strangolando con le tasse ed i normativi, avendo nella burocrazia un gruppo di fuoco.

Di Maio e la dirigenza 5s non avevano, e non hanno tuttora, capito quanto grande errore sia stato costringere Salvini e la lega a far crollare un governo che m5s rendeva di fatti ingovernabile.

Ripetiamo solo per maggiore chiarezza.

Una cosa è come la pensi la dirigenza, u’altra come la pensi la base degli iscritti, ed una ancora differente è la visione degli Elettori. Ma sono questi ultimi che con il loro voto conferiscono i mandati parlamentari.