Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Sondaggio Technè. PD 14.9%, M5S 12%, Sardine 11.4%.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-13.

2020-01-13. Italia. Sondaggio Dire. Sardine.

Delle sardine abbiamo già parlato abbastanza a lungo, a quanto sembrerebbe, centrando pienamente il problema.

E moh che ce ne fammo di tutte quelle sardine? In pasto al gatto?

Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma.

Sardine. Non ancora fondate e già si scindono. Scissione numero uno.

Sardine ed i tempi che furono, quelli dei due milioni in piazza.

Sardine ed i loro finanziamenti. Mancano all’appello almeno 36 milioni di euro.

Italia. Swg. PD 17.7%, M5S 15.5%. Effetto Sardine.

Sardine. I nuovi centri sociali comandati da chi li finanzia.

Sardine. Qualcuno inizia a mandarle al diavolo. Anversa.

Sardine. Sta a vedere che anche loro servono a qualcosa.

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Articoli talmente sgradevoli per le sinistre, che hanno messo in campo le loro fanterie cammellate, accusando senzanubi di propalare notizie false e tendenziose, senza citazioni, con almeno due esilaranti articoli. Uno sarebbe codesto:

Luca Mastino. Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma

Siamo chiari: ciò che fosse scomodo per le sinistre è ipso facto bollato di essere falsa notizia.

Per senzanubi è titolo di onore non ricevere la stima di certa gente. Se parlassero bene di noi sicuramente avremmo sbagliato qualcosa.

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Di pochi giorni or sono questo sondaggio di Techné.

«Disposti a votarlo in particolare gli elettori di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, nessun ‘contributo’ dal centrodestra»

«Se le Sardine oggi si presentassero alle elezioni sarebbero quarto partito nazionale e attrarrebbero oltre l’11% dei voti»

«La Lega sarebbe sempre primo partito, cosi’ come Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle rimarrebbero al secondo e terzo posto»

«Le Sardine scalzerebbero Fratelli d’Italia dalla quarta piazza con l’11,4% del consenso»

«Ad essere prosciugato maggiormente dalla discesa in campo delle Sardine sarebbe il Partito Democratico che perderebbe 4,4%, passando dall’attuale 19,3% al 14,9%»

«Un passaggio di voti superiore anche rispetto al M5S che si vedrebbe privato del 3,4% del consenso scendendo dal 15,4% al 12%.»

«Di fatto, le Sardine alle elezioni prosciugherebbero il 9,1% delle forze parlamentari di centrosinistra e solo lo 0,4% dei partiti di centrodestra»

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Sardine sante e benedette!!

Assieme a Zingaretti e Di Maio sono da annoverarsi tra i principali sostenitori della lega e di Salvini.

Con la loro folkloristica e simpaticissima presenza nelle piazze italiche hanno compattato il centrodestra e disgregato il centrosinistra.

Se un pd al 19% vale ben poco, ancor meno varrebbe al 14.9%.

Un m5s sceso al 12%  diverrebbe un evento naif nel quadro politico nazionale.

Nel converso, un partito delle sardine all’11.4% sarebbe del tutto ininfluente.

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Si attuerebbe anche in Italia quel fenomeno disgregatore delle sinistre cui abbiamo assistito in Francia.

Se questi tre raggruppamenti confluissero in un’unica forza, avrebbero una forza del 38.3%, che sarebbe il partito di maggioranza relativa, e che con il Rosatellum si porterebbe a casa la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari.

Quindi, accogliamo a braccia aperte le sardine e cerchiamo di favorirle al massimo dei massimi: sono amici preziosi ed insostituibili. Coccolatele, dimostratevi ammirati della loro costanza e, soprattutto, del loro potere mentale: adulatele in tutte le maniere possibili. Ci tengono a sentirsi importanti, a sentirsi qualcuno.

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Sondaggio Dire-Tecnè: il partito delle sardine vale l’11,4%, ma non toglie voti alle destre

Disposti a votarlo in particolare gli elettori di Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, nessun ‘contributo’ dal centrodestra.

Se le Sardine oggi si presentassero alle elezioni sarebbero quarto partito nazionale e attrarrebbero oltre l’11% dei voti. E’ quanto emerge dal sondaggio di Monitor Italia, nato dalla collaborazione tra Agenzia Dire e Istituto Tecne’, con interviste effettuate il 9 e 10 gennaio.

La Lega sarebbe sempre primo partito, cosi’ come Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle rimarrebbero al secondo e terzo posto. Le Sardine scalzerebbero Fratelli d’Italia dalla quarta piazza con l’11,4% del consenso. Ad essere prosciugato maggiormente dalla discesa in campo delle Sardine sarebbe il Partito Democratico che perderebbe 4,4%, passando dall’attuale 19,3% al 14,9%. Un passaggio di voti superiore anche rispetto al M5S che si vedrebbe privato del 3,4% del consenso scendendo dal 15,4% al 12%.

Piu’ soft le conseguenze per Lega (-0,2%), Fratelli d’Italia (-0,1%) e Forza Italia (-0,1%). Sensibile il calo che ne deriverebbe anche per Italia Viva (-0,3%) ma specialmente Verdi-Sinistra (-1,6%). Di fatto, le Sardine alle elezioni prosciugherebbero il 9,1% delle forze parlamentari di centrosinistra e solo lo 0,4% dei partiti di centrodestra.

La maggior parte dei voti (62%) al movimento delle Sardine oggi arriverebbe dai due principali partiti che formano l’attuale governo, Partito Democratico e Movimento Cinque Stelle. 

Il consenso maggiore arriverebbe da chi vota PD (35%), seguito da M5S (27%). Relativamente bassa (20%) la fetta di astenuti e incerti. Un altro 15% arriverebbe complessivamente da Italia Viva, Azione, +Europa, Verdi, Sinistra. Praticamente assente il ‘contributo’ dai partiti di centrodestra.