Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Autostrade. 200 gallerie e viadotti a rischio crollo.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-13.

2019-12-30__Masone 001

Sicurezza autostrade, gallerie a rischio: è il documento del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici.

La lettura del documento del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici sulla sicurezza autostrade, gallerie a rischio evidenzia “105 gallerie a rischio, sparse su  tutta la rete autostradale gestita da Aspi”, ma “ce ne sono un’altra novantina, in carico ad altre concessionarie e probabilmente in altre lettere spedite ai gestori”.

In poche parole, sono ben poche le gallerie che ancora non hanno dato segni evidenti di cedimenti strutturali.

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Me la lettera del Consiglio superiore da il meglio di sé stessa quando:

«La lettera del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, datata 7 novembre 2019, acquisita nelle diverse indagini e perquisizioni compiute dalla Guardia di Finanza (Primo Gruppo e Nucleo Operativo metropolitano) sui 43 morti del 14 agosto 2018, sui falsi report dei viadotti ‘malati’, sulle barriere antirumore a rischio crollo, è finita agli atti dell’inchiesta sul  cedimento in galleria»

La colpa di tutto sarebbero i

«falsi report dei viadotti ‘malati’»

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È da lunga pezza che denunciamo con forza i calunniatori professionisti che riportano in modo accorato notizie false e menzognere su gallerie e viadotti che sprizzano salute da tutti i pori, ma che sono indicati come prossimi al collasso, al crollo.

Con tutte le gallerie e viadotti che ancora stanno in piedi, costoro vorrebbero cavillare per qualche ponte crollato, percentuale statisticamente trascurabile, per 43 morti. Ma tanto, sia ben chiaro, tutti dobbiamo morire, il crollo del ponte Benetton ha solo accelerato il processo, mica che ne sia stata la causa.

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Autostrade, 200 gallerie a rischio: il dossier che lancia l’allarme. Ecco quali.

Già due mesi fa, prima del crollo nella galleria Bertè sull’A26, erano state segnalate almeno 105 gallerie a rischio.

Sicurezza autostrade, gallerie a rischio: il documento del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici

Due mesi prima del crollo nella galleria Bertè sulla A26, il Consiglio superiore dei Lavori Pubblici in un documento inviato alla direzione generale del Mit, ad Autostrade, al Dipartimento dei Vigili del Fuoco e a tutti i Provveditorati alle Opere pubbliche d’Italia segnalava “105 gallerie a rischio, sparse su  tutta la rete autostradale gestita da Aspi”. Ma, oltre a queste, “ce ne sono un’altra novantina, in carico ad altre concessionarie e probabilmente in altre lettere spedite ai gestori”. E’ quanto scrivono oggi ‘La Repubblica’ e La Stampa. “La lettera del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, datata 7 novembre 2019, acquisita nelle diverse indagini e perquisizioni compiute dalla Guardia di Finanza (Primo Gruppo e Nucleo Operativo metropolitano) sui 43 morti del 14 agosto 2018, sui falsi report dei viadotti ‘malati’, sulle barriere antirumore a rischio crollo, è finita agli atti dell’inchiesta sul  cedimento in galleria”, scrive Repubblica.

Sicurezza autostrade, gallerie a rischio: molte si trovano fra Liguria e Piemonte

Delle 105 gallerie in carico ad Aspi, una decina si trova lungo le dorsali appenniniche tra Liguria, Piemonte ed Emilia Romagna. Oltre la Bertè, sullaA26, ci sono la Turchino, vicino Genova, mentre più a Nord la Mottarone, a Verbania; la Coronata sulla A-10, Genova-Savona,  limitrofa al viadotto Morandi; sulla A12 Genova-Rosignano ci sono la Monte Quezzi, la Veilino, la Monte Sperone e la Maddalena tra Rapallo  e Sestri Levante; sulla A7, la Genova-Milano Serravalle, la Bolzaneto  Uno, la Monte Sperone e la Monreale. Nel Nord Est, la Tarvisio sulla A23, la Udine Tarvisio. Sulla A14 Adriatica la Pedaso e la Casello Grottamare, chiusa il 23 agosto del 2018 per un incidente provocato dall’incendio di un camion, riaperta dopo 6 mesi.