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Ministra Azzolina. Ha copiato di sana pianta per la tesina finale della Scuola di specializzazione (Ssis).

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-12.

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La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha copiato di sana pianta la tesina finale della Scuola di specializzazione (Ssis).

Manco a dirlo che essa milita nel movimento cinque stelle e che è stata scelta con grande cura da Mr Di Maio. E dove mai, se no?

Poi, il movimento cinque stelle era quello fustigatore dei costumi, degli incorruttibili, dei giustizialisti.

Ridateci Al Capone.

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Questo è l’articolo di La Repubblica.

Azzolina, la Lega contro la ministra dell’Istruzione per la tesi copiata. Salvini: “Si vergogni e vada a casa”. La replica: “Non ha mai studiato”

“Una ministra così non ha diritto di dare lezioni”. Così il leader dell’opposizione sul plagio. Nel testo per l’ateneo di Pisa molti passi risultano riprodotti da testi specialistici non citati. Latini: “Gravissimo, riferisca in Aula. Gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità”. La titolare della scuola: “Il segretario leghista non distingue una tesi di laurea da un tirocinio”

ROMA – “Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari, ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini sul caso di plagio che vede protagonista la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in verità non per una tesi di laurea ma per la tesina finale della Scuola di specializzazione (Ssis) che abilita all’insegnamento alle secondarie superiori. Nella stessa direzione le critiche della deputata leghista Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio: “Quanto riportato dalle colonne di Repubblica oggi è gravissimo. Chiederemo al ministro di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità”.

La tesi della responsabile dell’Istruzione, su cui ha fatto luce il linguista e critico letterario Massimo Arcangeli, è risultata contenere ampi stralci copiati da fonti non citate. Interi paragrafi presi da manuali specialistici, senza citazioni, facendoli così passare per propri.

Dagli scranni della Lega il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, si chiede: “Che dice il Movimento 5 Stelle in merito alle rivelazioni di stampa che accuserebbero di plagio la loro ministra Azzolina? Perché è calato il silenzio, oggi, nel partito che ha sempre gridato allo scandalo e additato, Azzolina in primis, come mostri gli avversari politici nel nome della trasparenza e dell’onestà? Se ha qualcosa da dire Azzolina lo dica, altrimenti chieda scusa e si faccia da parte”.
A parlare di dimissioni è anche Rossano Sasso, che dalla commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera non stenta a silurare l’operato della ministra pentastellata: “Che la nomina (di Azzolina, ndr) si sarebbe rivelata un disastro per la scuola italiana lo avevamo immaginato – dichiara il leghista -, ma il presunto plagio della tesi di specializzazione aggiunge anche il dolo per aver mentito attribuendosi studi non propri. Un fatto gravissimo che, se confermato, oltre a gettare lunghe ombre sulla competenza della ministra 5 Stelle, pesa sulla credibilità e l’affidabilità di un rappresentante di questo governo. Fatto ancora più disdicevole, se si pensa che la Azzolina con il decreto scuola ha tagliato fuori dal percorso abilitante decine di migliaia di precari di Terza fascia, giustificandosi con fantomatici criteri di trasparenza e di merito, proprio lei che adesso su trasparenza e merito è chiamata a fare chiarezza”.

“Scuse ufficiali e dimissioni”, chiede anche il senatore leghista e responsabile Istruzione del partito, Mario Pittoni: “Non ci sono alternative, se risulteranno fondate le scorrettezze nella sua tesi di laurea”.

La ministra Lucia Azzolina è stata nominata insieme a Gaetano Manfredi – ministro dell’Università – per sostituire Lorenzo Fioramonti dopo la sue dimissioni in polemica per i mancati finanziamenti all’università. “Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l’istruzione era evidente dai tagli in legge di Bilancio, ma la nomina di una ministra che ha fatto con i copia-e-incolla la propria tesi – spiega l’esponente leghista – aggiunge la beffa al danno”.

La ministra della Scuola ha alle spalle tre tesi, fra lauree e specializzazioni. Una di queste si intitola: Un caso di ritardo mentale lieve associato a disturbi depressivi, un lavoro di 41 pagine presentato all’Università di Pisa, presso la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana. Il primo brano riprende alla lettera un passaggio del Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti, mentre il secondo riproduce un passaggio della voce “ritardo mentale” a cura di Luigi Ravizza, Gabriele Masi, Mara Marchesi e Pietro Pfanner del Trattato italiano di psichiatria.

ROMA – “Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari, ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini sul caso di plagio che vede protagonista la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, in verità non per una tesi di laurea ma per la tesina finale della Scuola di specializzazione (Ssis) che abilita all’insegnamento alle secondarie superiori. Nella stessa direzione le critiche della deputata leghista Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura a Montecitorio: “Quanto riportato dalle colonne di Repubblica oggi è gravissimo. Chiederemo al ministro di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità”.

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La ministra dell’Istruzione e la tesi copiata dai manuali

La tesi della responsabile dell’Istruzione, su cui ha fatto luce il linguista e critico letterario Massimo Arcangeli, è risultata contenere ampi stralci copiati da fonti non citate. Interi paragrafi presi da manuali specialistici, senza citazioni, facendoli così passare per propri.

Dagli scranni della Lega il capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari, si chiede: “Che dice il Movimento 5 Stelle in merito alle rivelazioni di stampa che accuserebbero di plagio la loro ministra Azzolina? Perché è calato il silenzio, oggi, nel partito che ha sempre gridato allo scandalo e additato, Azzolina in primis, come mostri gli avversari politici nel nome della trasparenza e dell’onestà? Se ha qualcosa da dire Azzolina lo dica, altrimenti chieda scusa e si faccia da parte”.
A parlare di dimissioni è anche Rossano Sasso, che dalla commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera non stenta a silurare l’operato della ministra pentastellata: “Che la nomina (di Azzolina, ndr) si sarebbe rivelata un disastro per la scuola italiana lo avevamo immaginato – dichiara il leghista -, ma il presunto plagio della tesi di specializzazione aggiunge anche il dolo per aver mentito attribuendosi studi non propri. Un fatto gravissimo che, se confermato, oltre a gettare lunghe ombre sulla competenza della ministra 5 Stelle, pesa sulla credibilità e l’affidabilità di un rappresentante di questo governo. Fatto ancora più disdicevole, se si pensa che la Azzolina con il decreto scuola ha tagliato fuori dal percorso abilitante decine di migliaia di precari di Terza fascia, giustificandosi con fantomatici criteri di trasparenza e di merito, proprio lei che adesso su trasparenza e merito è chiamata a fare chiarezza”.

“Scuse ufficiali e dimissioni”, chiede anche il senatore leghista e responsabile Istruzione del partito, Mario Pittoni: “Non ci sono alternative, se risulteranno fondate le scorrettezze nella sua tesi di laurea”.

La ministra Lucia Azzolina è stata nominata insieme a Gaetano Manfredi – ministro dell’Università – per sostituire Lorenzo Fioramonti dopo la sue dimissioni in polemica per i mancati finanziamenti all’università. “Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l’istruzione era evidente dai tagli in legge di Bilancio, ma la nomina di una ministra che ha fatto con i copia-e-incolla la propria tesi – spiega l’esponente leghista – aggiunge la beffa al danno”.

La ministra della Scuola ha alle spalle tre tesi, fra lauree e specializzazioni. Una di queste si intitola: Un caso di ritardo mentale lieve associato a disturbi depressivi, un lavoro di 41 pagine presentato all’Università di Pisa, presso la scuola di specializzazione per l’insegnamento secondario della Toscana. Il primo brano riprende alla lettera un passaggio del Dizionario di Psicologia di Umberto Galimberti, mentre il secondo riproduce un passaggio della voce “ritardo mentale” a cura di Luigi Ravizza, Gabriele Masi, Mara Marchesi e Pietro Pfanner del Trattato italiano di psichiatria.
“Onestà” e “competenza” sono i termini più ricorrenti tra le prime reazioni condivise sui social network. “Pessimo esempio per i nostri studenti!”, scrive in un tweet Nicola Calandrini, senatore di Fratelli d’Italia. E su Twitter in tanti ricordano come nel 2017 per un caso simile di presunto plagio l’allora ministra per la Semplificazione Marianna Madia fu criticata soprattutto dal fronte grillino che arrivò a chiederne le dimissioni.

C’è poi chi a ragion veduta rammenta che all’estero un plagio simile varrebbe le dimissioni per un ministro, soprattutto se deputato a guidare proprio il dicastero dell’Istruzione. Tra questi l’economista Alberto Bagnai, docente dell’università abruzzese D’Annunzio e di area Lega, che richiama alla memoria il caso del titolare della Difesa tedesco Karl-Theodor zu Guttenberg, costretto a farsi da parte nel 2011 perché accusato di aver copiato quattro anni prima la sua tesi di dottorato.

La ministra Lucia Azzolina oggi ha partecipato al Viaggio della memoria ad Auschwitz. Avvicinata dai cronisti, ha risposto al segretario della Lega: “Salvini non ha mai studiato in vita sua, non distingue una tesi di laurea da un tirocinio”. E ancora: “Non fatevi prendere in giro, non è né una tesi di laurea, né un plagio. E’ una relazione di fine tirocinio Ssis. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore”. Per chiudere: “L’unica cosa che mi dispiace è dover parlare qui a Cracovia nel corso del Viaggio della memoria ad Auschwitz. D’altra parte l’anno scorso il ministro leghista Bussetti non si è presentato. E a maggior ragione era importante che io ci fossi oggi”.


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Salvini attacca Azzolina: “Si vergogni e vada a casa”. Le replica: “Niente plagio, solo sciocchezze”

La Lega: “Copia pure la tesi di laurea”

“Non fatevi prendere in giro, non é né una tesi di laurea, né un plagio. Ho sentito tantissime sciocchezze in queste ore, d’altra parte non mi stupisce che Salvini non sappia distinguere una tesi di laurea da una relazione di fine tirocinio Ssis (scuola di specializzazione all’insegnamento secondario). Non ha mai studiato in vita sua e sarebbe strano se le distinguesse”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, rispondendo alla richiesta di dimissioni del leader della Lega.

“Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa”: così il segretario della Lega Matteo Salvini. “Un ministro (Azzolina, ndr) che assume i professori che ha copiato la tesi e un altro ministro indagato (Manfredi, ndr) che ora rappresenta studenti e insegnanti. Penso sia indegno per la scuola italiana, si dimettano subito perchè in classe ci devono andare persone preparate e al ministero ancor di più”, ha rincarato Salvini da Novellara, nel tour elettorale in vista delle Regionali in sostegno di Lucia Borgonzoni.

   La Lega va all’attacco della neoministra dell’Università Lucia Azzolina che, secondo il quotidiano La Repubblica, avrebbe realizzato la tesi riprendendo testi specialistici. “Appena hanno capito che si chiamava AzzolinA e non Azzolini è uscito fuori questo! Ora facciamo come la Germania, dove Guttenberg, nel 2011, si dimise. Avete vilipeso il vostro Paese dipingendolo come un focolaio di corruzione? Ora seguite i vostri modelli”, scrive su Twitter il senatore della Lega Alberto Bagnai.

    “Quanto riportato dalle colonne di Repubblica – dichiara la deputata della Lega Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera – oggi è gravissimo.

    Chiederemo al ministro Azzolina di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità. Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l’istruzione era evidente dai tagli in Legge di Bilancio, ma la nomina di un ministro che ha fatto con i copia-incolla la propria tesi aggiunge la beffa al danno”.    

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“Ha copiato la tesi”, la neoministra dell’Istruzione nella bufera. Salvini: “Indegno per la scuola”

Secondo La Repubblica, Azzolina avrebbe ripreso interi paragrafi da manuali specialistici senza citare le fonti

TiscaliNews

“Fare peggio del ministro Fioramonti sembrava impossibile. E invece Azzolina ci stupisce: non solo si schiera contro i precari ma ora scopriamo che copia pure le tesi di laurea. Un ministro così non ha diritto di dare (e fare) lezioni. Roba da matti. Si vergogni e vada a casa”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato il caso della neoministra dell’Istruzione che, secondo La Repubblica, avrebbe realizzato la tesi per l’abilitazione all’insegnamento riprendendo testi specialistici. Il documento, scrive il quotidiano,  su cui ha fatto luce il linguista e critico letterario Massimo Arcangeli, è risultato contenere ampi stralci copiati da fonti non citate. Interi paragrafi presi da manuali specialistici, senza citazioni, facendoli così passare per propri.

Salvini rincara la dose

“Un ministro che assume i professori che ha copiato la tesi e un altro ministro indagato (Manfredi, ndr) che ora rappresenta studenti e insegnanti. Penso sia indegno per la scuola italiana, si dimettano subito perché in classe ci devono andare persone preparate e al ministero ancor di più”, ha rincarato Salvini da Novellara, nel tour elettorale in vista delle Regionali in sostegno di Lucia Borgonzoni.

“Appena hanno capito che si chiamava AzzolinA e non Azzolini è uscito fuori questo! Ora facciamo come la Germania, dove Guttenberg, nel 2011, si dimise. Avete vilipeso il vostro Paese dipingendolo come un focolaio di corruzione? Ora seguite i vostri modelli”, scrive su Twitter il senatore della Lega Alberto Bagnai.

Azzolina subito in Aula 

“Quanto riportato dalle colonne di Repubblica – dichiara la deputata della Lega Giorgia Latini, vicepresidente della Commissione Cultura alla Camera – oggi è gravissimo.

Chiederemo al ministro Azzolina di venire subito in Aula a riferire e di rassegnare immediate dimissioni, come già in passato hanno fatto i suoi omologhi in altri Paesi, perché gli italiani e il mondo della scuola meritano rispetto e verità. Che il governo giallorosso nutrisse scarsa considerazione per la scuola e l’istruzione era evidente dai tagli in Legge di Bilancio, ma la nomina di un ministro che ha fatto con i copia-incolla la propria tesi aggiunge la beffa al danno”.

La carriera scolastica della ministra

Ha frequentato il Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” di Floridia e si è iscritta alla facoltà di filosofia dell’Università di Catania. Dopo la laurea triennale ha conseguito quella specialistica in storia della filosofia. Ha poi frequentato la Scuola di specializzazione all’insegnamento secondario (SSIS), per l’abilitazione all’insegnamento della storia e della filosofia.

Superato l’esame finale della SSIS, ha iniziato a insegnare nei licei di La Spezia e Sarzana. Ha conseguito la specializzazione all’insegnamento del sostegno a Pisa. Si è iscritta poi alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pavia dove si è laureata nel dicembre del 2013 con una tesi in diritto amministrativo, insegnando contemporaneamente nelle scuole secondarie superiori. Nel gennaio 2014 è passata di ruolo all’I.I.S “Quintino Sella” di Biella.

Dopo la laurea in giurisprudenza ha svolto la pratica forense occupandosi di diritto scolastico. Nel luglio 2019 si classifica tra gli idonei vincitori del concorso per dirigente scolastico, nelle cui graduatorie rimane iscritta in attesa di reclutamento.