Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Emilia Romagna. Sondaggi del primo del mese.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-11.

2019-11-18__Emilia Romagna 001

Dalla metà di dicembre quasi tutti i sondaggi sembrerebbero essere uno la fotocopia dell’altro. Pochissimi le voci fuori dal coro.

Riportiamo l’ultima rilevazione fatta da Mg Research.

– Stefano Bonaccini 45.5%, Lucia Borgonzoni 43.5%.

– coalizione centrosinistra 44.0%, coalizione centrodestra 45.0%.

– lega 33%, partito democratico 28.5%, m5s 7.5%, fdi 7%, Bonaccini Presidente 6.5%, fi 5%.

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L’Emilia Romagna è da settanta e passa anni un feudo rosso.

Lega e Salvini hanno già ottenuto tre risultati di tutto rilievo.

1. Intanto, l’Emilia Romagna è in bilico, cosa mai successa, ed il candidato governatore della sinistra si è dovuto presentare come se fosse un indipendente: e questo è un risultato di non indifferente portata.

2. Poi, la lega supera percentualmente il partito democratico, che ha perso una fiumana di consensi elettorali. Questo è un secondo risultato di cui Salvini può andare ben fiero.

3. Nelle ultime dieci elezioni regionali, lega e Salvini hanno conquistato ovunque maggioranza e governatore, ivi compresi il Trentino e l’Umbria, anche esse regioni da sempre rosse come il fuoco.

Se anche non ottenessero il governatore ed il governo della regione, avrebbero lo stesso ottenuto un risultato del tutto fuori la norma. Se invece lega e Salvini riuscissero a fare eleggere la Lucia Borgonzoni si aggiudicherebbero un trionfo epocale.

E non è detto che non ce la facciano: in fondo i sondaggi davano in Umbria il centrodestra sconfitto, ed invece ha conseguito il 57.5% dei voti. Ad oggi, la differenza proiettata è di due punti percentuali.

Nessuno è affezionato all’idea di una simile strepitosa vittoria: se i sondaggi di propensione al voto vicariassero le elezioni, queste sarebbero inutili.

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Sondaggi elettorali Mg Research: Emilia Romagna, Bonaccini ancora in testa

Il governatore uscente Stefano Bonaccini sarebbe ancora davanti alla candidata di centrodestra Lucia Borgonzoni nella corsa alle elezioni regionali del 26 gennaio in Emilia Romagna. Secondo i sondaggi elettorali Mg Research per Affaritaliani.it pubblicati il 30 dicembre, Bonaccini è in vantaggio di due punti con una forchetta di consenso che va dal 43,5 al 47,5% (valore centroide 45,5%). Lucia Borgonzoni è dietro e si colloca tra il 41,5 e il 45,5% (centroide 43,5%). Fuori dai giochi, ma possibile ago della bilancia, il candidato del Movimento 5 Stelle, Simone Benini, dato tra il 6,5 e l’8,5% (7,5%). Gli altri candidati minori sono sondati complessivamente tra il 2,5 e il 4,5% (3,5%).

Per quanto riguarda i partiti, i sondaggi elettorali Mg Research vedono la coalizione di centrodestra in testa con un punto di vantaggio sul centrosinistra. La Lega diventerebbe il primo partito della regione con un consenso che varia tra il 31 e il 35% (33%) mentre Fratelli d’Italia otterrebbe tra il 6 e l’8% (7%). Quanto basta per sopravanzare Forza Italia data tra il 4 e il 6% (5%). In totale il centrodestra raccoglierebbe tra 43-47% dei voti (45%).

Nella coalizione di centrosinistra è il Partito Democratico a fare la parte del leone collocandosi tra il 26,5 e il 30,5% (28,5%). La lista civica ‘Bonaccini Presidente’ è invece sondata tra il 5,5 e il 7,5% (6,5%). Gli altri partiti e liste che sostengono il governatore uscente valgono tra l’8 e il 10% (9%). L’intera coalizione di centrosinistra raccoglie in totale tra il 42 e il 46% dei consensi (44%). Il Movimento 5 Stelle ha un valore uguale a quello raccolto dal suo candidato e quindi tra il 6,5 e l’8,5% (7,5%). Gli altri partiti e liste sono sondate tutte insieme tra il 2,5 e il 4,5% (3,5%).

I sondaggi elettorali sono anche sullo sfondo dello scontro tutto verbale tra Bonaccini e Salvini. “Mi dispiace Matteo, ma in tutti i sondaggi siamo davanti noi. Altrimenti non saresti qui tutti i giorni a sostituire la tua candidata. Solo che tu in Emilia-Romagna sei ospite, mentre io sono di casa: il 27 gennaio tu tornerai a Roma, io sarò qui. Avete brindato troppo presto, fidati” ha attaccato su Facebook il presidente dell’Emilia Romagna. Pronta la replica del segretario della Lega: “Mentre noi oggi con la Lega riempiamo le piazze romagnole di gente sorridente che vuole cambiare, Bonaccini si vergogna del Pd e rosica su Facebook. Il 26 gennaio non saranno semplici elezioni, sarà una festa di popolo e di partecipazione: dopo cinquant’anni, si cambia!”.