Pubblicato in: Devoluzione socialismo

I fomentatori cronici di odio dicono che sia una “tratta dei negri”.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-10.

Cigno. Decollo.

Vi sono al mondo dei fomentatori cronici di odio che dicono, mentendo, che sia una “tratta dei negri”. Stirpe da conculcare nel più severo dei modi, senza se e senza ma. Da bandire dall’umano consesso.

Nulla di più errato.

È tutto svolto nella piena legalità, con ampio e probo supporto governativo.

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Il Ministero degli Interni tiene aggiornato un insieme di pagine che riportano i dati relativi agli arrivi dei migranti.

Sbarchi e accoglienza dei migranti: tutti i dati.

«Grazie ad un Cruscotto statistico giornaliero, a cura del dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione, è disponibile un insieme di numeri aggregati sul fenomeno. Per un quadro aggiornato sull’andamento degli arrivi e sulle presenze dei migranti nelle strutture di accoglienza anche nell’ambito del Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).»

Il Cruscotto statistico è abbastanza completo. Propone dati e tabelle ripartite con ordine in diversi fogli pdf.

Nel 2018 sono state esaminate 95,576 richieste di asilo: di queste 7,096 erano rifugiati, 4,319 sussidiari, 20,014 umanitari, e 63,742 le richieste non accolte.

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Gli sbarchi in Italia di migranti illegali clandestini prosegue ad opera di navi gestite da ngo, che raccolgono migranti loro portati su gommoni sulle coste libiche e quindi si dirigono in porti italiani.

Nel 2017 erano 119,369 migranti, nel 2018 23,370 e nel 2019 11,471.

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Il perché degli arrivi è meglio comprensibile leggendo, sempre sul sito ministeriale, la pagina “Bandi di Gara“.

Ne riportiamo alcuni annunci.

AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI SUPPORTO ALLA GOVERNANCE DELLA MISURA EMERGENZIALE ISF SUPPORT ACTIONS…

Gara a procedura aperta per Servizio di Global Service

Pubblicato il decreto di assegnazione delle risorse per il finanziamento di nuovi progetti SPRAR

FAMI: pubblicati i nuovi avvisi territoriali per complessivi euro 30.500.000,00

Interventi a favore di minori stranieri in condizioni di vulnerabilità psicosociale

Qualificazione del sistema nazionale di prima accoglienza dei Minori Stranieri non Accompagnati (…

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In linea generale, il Ministero degli Interni eroga finanziamenti a delle ngo, sng, incaricate di svolgere compiti specifici. Però, dal momento della assegnazione dei fondi, il loro utilizzo diventa non tracciabile.

Alcuni fondi sono erogati ad alcuni comuni previamente selezionati.

Prosegue l’assistenza ai titolari di protezione umanitaria

«Otto milioni dal Fondo FAMI per misure di inserimento e accompagnamento.

Sostegno finanziario ai comuni della rete Siproimi per la prosecuzione dell’assistenza e dell’inclusione dei titolari di protezione umanitaria dopo il 31 dicembre 2019, e fino al 30 giugno 2020.

Le risorse, pari a 8.296.880, vengono dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) che con determinazione pubblicata oggi online ha approvato la realizzazione del progetto “Accompagnamento all’autonomia e all’inclusione dei titolari di protezione umanitaria” presentato ieri dalla direzione centrale dei Servizi civili per l’Immigrazione e l’Asilo del ministero.

Le risorse saranno assegnate agli enti locali in particolare per misure di inserimento abitativo, lavorativo, sociale, e di accompagnamento amministrativo.

L’obiettivo è quello di consolidare i percorsi in uscita dall’accoglienza prevenendo eventuali emergenze legate alla cessazione delle diverse attività di presa in carico di migranti ancora in accoglienza titolari di protezione umanitaria.

Il progetto riguarda circa 1.400 persone, il 50% delle quali in condizioni di vulnerabilità.»

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Sia consentita una considerazione lapalissiana: se cessasse il flusso dei migranti illegali clandestini tutta codesta grandiosa macchina di finanziamenti non avrebbe più ragion d’essere. Ne conseguirebbe che tutte le ngo che al momento lucrano finanziamenti pubblici si troverebbero alla rovina. E sono decine di migliaia di persone che percepiscono emolumenti, talora contenuto, talaltra degni del massimo rispetto.

Dietro le altisonanti parole strappalacrime e le fotografie atte ad impietosire la gente si cela un business da capogiro.

Ma quanti siano dediti alla «protezione richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) …. prosecuzione dell’assistenza e dell’inclusione dei titolari di protezione umanitaria …. per misure di inserimento abitativo, lavorativo, sociale, e di accompagnamento amministrativo» hanno idee ben chiare su cosa debba essere inteso per tali scopi.

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Sfruttavano e prostituivano migranti, diversi arresti nel Reggino

«Una vasta operazione dei carabinieri di Reggio Calabria, coordinata dalla Procura di Palmi, ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare a carico di numerose persone ritenute responsabili, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L’inchiesta ha colpito una rete di caporali, composta da cittadini extracomunitari di origine centrafricana all’epoca dei fatti domiciliati nella baraccopoli di San Ferdinando e a Rosarno, i quali, in concorso con i titolari di aziende agricole e cooperative del settore della raccolta e della vendita di agrumi nella Piana di Gioia Tauro, erano dediti alle attività di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro ai danni di braccianti agricoli extracomunitari, a anche al favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di donne africane. 

Erano costretti a lavorare 10-12 ore al giorno, sette giorni su sette, senza alcuna protezione individuale, a 2-3 euro l’ora i braccianti extracomunitari sfruttati dalla rete di caporali, anch’essi extracomunitari, con la complicità di imprenditori agricoli operanti nel settore della raccolta e vendita di agrumi nella piana di Gioia Tauro, sgominata stamani dai carabinieri con il coordinamento della Procura di Palmi. Un’operazione che, per la prima volta, è scaturita dalla denuncia di un migrante che ha trovato la forza di denunciare i suoi sfruttatori. Complessivamente i carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza del gip, hanno arrestato venti persone – 13 in carcere e 7 ai domiciliari – e notificato 9 tra obblighi di dimora, divieti di dimora e obbligo di presentazione alla pg. Tra gli arrestati figurano 13 caporali 7 imprenditori agricoli ai domiciliari, oltre ad altri 2 con obbligo di dimora, 1 con divieto di dimora e 1 con obbligo di presentazione alla pg.»

I migranti calorosamente accolti

«Erano costretti a lavorare 10-12 ore al giorno, sette giorni su sette, senza alcuna protezione individuale, a 2-3 euro l’ora i braccianti extracomunitari sfruttati dalla rete di caporali, anch’essi extracomunitari …. favoreggiamento e lo sfruttamento della prostituzione di donne africane»

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Nessuno si era mai accorto di nulla, nessuno aveva mai visto nulla, nessuno aveva mai parlato di nulla.

Alla fine uno ha parlato, ma mica che si sappia che fine abbia fatto.