Pubblicato in: Cina, Economia e Produzione Industriale

Cina. Uno dei primi esportatori mondiali di autovetture. +32% in cinque anni.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-08.

Cina

La Cina ha preso il posto che in passato fu della Germania e che questa ha voluto abbandonare.

«Tra il 2013 e il 2018, la Cina ha aumentato di quasi il 32% le esportazioni di automobili prodotte a livello nazionale, passando in cinque anni da 46 a 60,6 miliardi di dollari di vetture esportate»

«il tasso di crescita medio annuo di queste esportazioni risulta superiore a quello rilevato in Germania, Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea»

«Il prezzo all’esportazione dei veicoli finiti è stato pari in media a 15.000 dollari nel 2018, in aumento del 10,6% rispetto al 2013»

«Alcuni autobus a nuova energia esportati in Europa sono stati invece venduti a 500.000 dollari per vettura»

«Alla fine del 2018, le case automobilistiche cinesi avevano investito in o instaurato partnership con 140 fabbriche straniere. Secondo il rapporto, in questo periodo il numero di punti vendita all’estero aveva superato i 9.000»

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Le automobili cinesi sono affidabili, si guastano raramente, vanno a diesel oppure a benzina e soprattutto costano molto poco, in media 15,000 dollari.

Al mondo le richieste di autovetture sono elevate, specie nel sud-est asiatico ed in Africa.

La Cina sta avviandosi a soppiantare quella che fu l’industria automobilistica giapponese, sudcoreana e, soprattutto, quella tedesca.

Questa ultima è stata incapsulata da una congerie di leggi, leggine, normativi e regolamenti che le imporrebbero emissioni vicini lo zero, ossia semplicemente impossibili da ottenersi. Poi, su diktat governativo, le industrie automobilistiche europee, tedesche in primis, stanno investendo ingenti risorse sulle automobili elettriche, che mai avranno mercato.

Ma quando alla fine Merkel ed il suo entourage usciranno di scena, il guaio sarà stato consumato.

Adesso si comprende meglio perché la Cina è stata il grande argentiere del ‘clima’ in Europa.

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Auto cinesi sempre più popolari all’estero.

Export aumentato di quasi il 32% tra il 2013 e il 2018.

Le automobili prodotte in Cina sono ormai sempre più popolari all’estero e il Paese ha aumentato sensibilmente le esportazioni di vetture prodotte a livello nazionale negli ultimi anni. E’ quanto rivela un rapporto diffuso dal ministero del Commercio di Pechino. Tra il 2013 e il 2018, la Cina ha aumentato di quasi il 32% le esportazioni di automobili prodotte a livello nazionale, passando in cinque anni da 46 a 60,6 miliardi di dollari di vetture esportate.

Secondo il rapporto, il tasso di crescita medio annuo di queste esportazioni risulta superiore a quello rilevato in Germania, Stati Uniti, Giappone e Repubblica di Corea. Anche i prezzi all’esportazione delle auto prodotte in Cina hanno continuato a crescere in questo periodo. Il prezzo all’esportazione dei veicoli finiti è stato pari in media a 15.000 dollari nel 2018, in aumento del 10,6% rispetto al 2013. Alcuni autobus a nuova energia esportati in Europa sono stati invece venduti a 500.000 dollari per vettura. In questo stesso periodo, i marchi automobilistici cinesi hanno inoltre accelerato il passo nella costituzione di impianti produttivi e reti di vendita all’estero.

Alla fine del 2018, le case automobilistiche cinesi avevano investito in o instaurato partnership con 140 fabbriche straniere. Secondo il rapporto, in questo periodo il numero di punti vendita all’estero aveva superato i 9.000.

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