Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Sardine. Non ancora fondate e già si scindono. Scissione numero uno.

Giuseppe Sandro Mela.

2020-01-03.

2020-01-03__ Sardine Unite

«A Pistoia le ‘sardine’ sono naufragate ancora prima di scendere in piazza. Non si farà infatti la manifestazione del 4 gennaio che intendeva portare migliaia di persone in piazza dello Spirito Santo alle 18.30»

«Daniele Mannai, residente a Porcari, è stato il fondatore del gruppo e dell’evento ‘Pistoia Non si lega’. È stato lui ad intuire che il movimento avrebbe attecchito anche nella piccola Pistoia e così in pochi giorni sono arrivate migliaia di richieste di iscrizione al gruppo Facebook, motivo per cui si sono fatte avanti tre volontarie: Francesca Cimò, Elena Malinici e Giulia Palamidessi e insieme a loro Riccardo Borchi, web designer che, avendo avvertito un clima poco sereno e poco in stile ‘sardine’ si è ritirato prima della disfatta dell’evento»

«Francesca, Giulia ed Elena sono state di fatto le organizzatrici. Loro si sono attivate per richiedere i permessi necessari allo svolgimento della manifestazione, loro hanno cercato un impianto audio e l’allestimento per l’evento»

«E proprio quando tutto era pronto è arrivato il colpo di mano di Mannai, che ha estromesso le tre organizzatrici dal gruppo ed è tornato a percorrere a ritroso i passi delle tre chiedendo a questura, ditte di impianti audio e luci di riferirsi a lui solamente in quanto unico organizzatore legittimo dell’evento ‘Pistoia Non si lega’ del 4 gennaio a Pistoia»

«Annullare l’evento è stata una scelta sofferta e dolorosa …. che, però, sì è resa necessaria nel momento in cui io, Francesca e Giulia siamo state bannate dal gruppo Facebook ‘6000 sardine Pistoia’, community che avevamo contributo a far crescere con tanto amore e impegno, per mano di un altro amministratore, Daniele Mannai»

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Sardine. Sta a vedere che anche loro servono a qualcosa.

Sardine ed i tempi che furono, quelli dei due milioni in piazza.

Sardine ed i loro finanziamenti. Mancano all’appello almeno 36 milioni di euro.

Italia. Swg. PD 17.7%, M5S 15.5%. Effetto Sardine.

Sardine. I nuovi centri sociali comandati da chi li finanzia.

Sardine. Qualcuno inizia a mandarle al diavolo. Anversa.

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Comme d’habitude per ogni formazione di sinistra che si rispetti, fondate il 14 novembre, ieri due gennaio le sardine si sono divise: proseguendo in questa maniera emuleranno le performance del M5$.

Diciamo francamente che questo fatto accade a tre settimane dal voto in Emilia Romagna e qualche mese dal voto in Toscana: sembrerebbe essere una reclame non tanto al partito democratico, quanto piuttosto alla lega.

Brave sardine nostre, benedette!

Proseguite così: fate felice il povero Salvini!

Ben lo sapete che si nutre dei voti transfughi dal PD.

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Sardine, verso la prima scissione: a Pistoia negato l’uso del simbolo

“La manifestazione di domani a Pistoia non è un evento ufficiale delle Sardine”. Questa la dichiarazione del fondatore Mattia Santori che, come scrive il Corriere delle Sera, ammette con rammarico la prima frattura all’interno delle sardine. Un dissidio che emerge per la prima volta pubblicamente. “Il clima fra i referenti toscani si è guastato — spiega l’attivista bolognese — Sono emerse divergenze di vedute che, nonostante i nostri appelli a trovare un compromesso, non sono state sanate. Il promotore del gruppo locale ha voluto andare avanti comunque e ci siamo visti costretti a non concedere il marchio ufficiale. Il movimento viene prima delle singole persone”.

Sempre come riporta il Corriere della Sera, il vertice delle sardine derubrica il caso pistoiese a piccola crisi di crescita “che non merita più di tanta attenzione perché c’è tanto altro lavoro da portare avanti”. Il 19 gennaio, una settimana prima del voto emiliano-romagnolo, ci sarà un nuovo raduno a Bologna, la città che ha battezzato il movimento civico lo scorso 14 novembre.

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A Pistoia naufraga il maxi raduno delle ‘Sardine’. Ecco perché.

Non si farà infatti la manifestazione del 4 gennaio.

Pistoia, 31 dicembre 2019 – A Pistoia le ‘sardine’ sono naufragate ancora prima di scendere in piazza. Non si farà infatti la manifestazione del 4 gennaio che intendeva portare migliaia di persone in piazza dello Spirito Santo alle 18.30.

Daniele Mannai, residente a Porcari, è stato il fondatore del gruppo e dell’evento ‘Pistoia Non si lega’. È stato lui ad intuire che il movimento avrebbe attecchito anche nella piccola Pistoia e così in pochi giorni sono arrivate migliaia di richieste di iscrizione al gruppo Facebook, motivo per cui si sono fatte avanti tre volontarie: Francesca Cimò, Elena Malinici e Giulia Palamidessi e insieme a loro Riccardo Borchi, web designer che, avendo avvertito un clima poco sereno e poco in stile ‘sardine’ si è ritirato prima della disfatta dell’evento.

Francesca, Giulia ed Elena sono state di fatto le organizzatrici. Loro si sono attivate per richiedere i permessi necessari allo svolgimento della manifestazione, loro hanno cercato un impianto audio e l’allestimento per l’evento. E proprio quando tutto era pronto è arrivato il colpo di mano di Mannai, che ha estromesso le tre organizzatrici dal gruppo ed è tornato a percorrere a ritroso i passi delle tre chiedendo a questura, ditte di impianti audio e luci di riferirsi a lui solamente in quanto unico organizzatore legittimo dell’evento ‘Pistoia Non si lega’ del 4 gennaio a Pistoia.

Le tre non ci sono state. Hanno avvertito il gruppo ufficiale delle ‘sardine’ a Bologna e hanno cercato di appianare le divergenze. Ma Mannai non ha voluto sentire ragioni, ha voluto continuare per la sua strada. E così le ‘sardine’ ufficiali hanno disconosciuto la manifestazione di Pistoia. «Annullare l’evento è stata una scelta sofferta e dolorosa – spiega l’organizzatrice Elena Malinici – che, però, sì è resa necessaria nel momento in cui io, Francesca e Giulia siamo state bannate dal gruppo Facebook ‘6000 sardine Pistoia’, community che avevamo contributo a far crescere con tanto amore e impegno,per mano di un altro amministratore, Daniele Mannai».

«Non c’erano alternative – continua Elena -, siamo state bannate e questa persona ha avanzato pretese assurde che non potevamo ignorare. Abbiamo cercato di mediare, trovare una soluzione, ricucire lo strappo, ma niente. Quando abbiamo visto che la situazione era insostenibile, abbiamo contattato i ragazzi di Bologna, che in un certo senso i coordinatori nazionali del movimento». E continua il racconto: «Speravamo, grazie a una loro intercessione, di riuscire a convincere Daniele a tornare a farci collaborare, ma così non è stato. La sua idea era di prendere ciò che noi avevamo fatto, i permessi, gli accordi con delle persone che gratuitamente ci avrebbero dato microfoni e casse e tenerli per sé. Organizzare la manifestazione a suo piacimento mentre per quanto riguarda la questura togliere i nostri nomi e mettere il suo come unico promotore dell’iniziativa». Le tre organizzatrici avrebbero anche tentato di rimandare l’evento e ricominciare tutto da capo, per mondare del tutto a monte il lavoro svolto finora ma il tutto si è risolto in un nulla di fatto.

«Lo spirito delle sardine non è primeggiare – racconta Elena – e in questo caso una manifestazione che rispettasse tutti i principi delle ‘sardine’ non era possibile». Dal canto suo, Mannai, afferma di voler andare avanti e di volersi presentare in piazza dello Spirito Santo il 4 gennaio ma esclusivamente a nome suo, senza aver niente a che fare con le ‘sardine’. «L’evento del 4 gennaio ci sarà – scrive Daniele Mannai -. Io, il signor Nessuno, lotto per avere ragione dei vecchi modi di far politica e siccome non ho nessuno dietro vengo attaccato. Questa è la vecchia politica dove anche i giovani cercano di portare consensi alla vecchia politica». Elena, Giulia e Francesca, per il momento, ringraziano tutti i sostenitori che hanno creduto nel progetto quanto loro: «Vi promettiamo che tutto l’affetto e la vicinanza che ci avete dimostrato non saranno sprecati», dicono le organizzatrici che non si danno per vinte e hanno intenzione di unire di nuovo le forze per portare in modo ufficiale le ‘sardine’ anche a Pistoia.

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