Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Macron. Ballerine in pensione a 65 anni. L’Opera di Parigi sciopera.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-26.

2019-12-25__Parigi Ballerine

Per danzare il Lago dei Cigni le ballerine devono avere una resistenza fisica degna delle atlete di ginnastica a corpo libero, un senso vivacissimo della musica e del ritmo, nonché una grazia ed una leggiadria sicuramente acquisita con duri allenamenti, ma anche connaturata. Sono ben poche al mondo le ragazze che riescono a danzare la scena del quadrato.

Tutte queste caratteristiche possono essere raggiunte solo quando il corpo sia nel periodo di massima efficienza: infatti di norma queste ballerine classiche sono poco più che ragazzine, che raramente riescono a reggere la scena dopo i trenta anni.

Non a caso, nel 1698 il buon Re Luigi XIV consentì ai ballerini dell’Opera di Parigi di potersi ritirare a 42 anni.

Ma a smentire clamorosamente la teoria dell’evoluzione, eccoti arrivare Mr Macron che vorrebbe pensionare il corpo di ballo classico ai 65 anni. Più che teoria dell’evoluzione si dovrebbe parlare di teoria della involuzione.

Ma ve lo vedete un ballerino 65enne interpretare la parte di Rothbart oppure quella del buffone (una delle parti più difficili dal punto di vista ginnico)?  Oppure una Odette – Odile che danzasse nei limiti imposti da artrosi e psoriasi?

Osservate bene la fotografia. I muscoli si disegnano armonici ma possenti nelle gambe e nelle cosce. Il deltoide destro della ballerina sbracciata, quella a destra, sembrerebbe essere stato ripreso da un trattato di anatomia. È molto difficile conciliare la potenza muscolare con la finezza dei movimenti.

Siamo chiari.

Qui si rasenta la follia pura.

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Anche le ballerine contro Macron e la riforma delle pensioni: la protesta al teatro dell’Opera di Parigi.

In Francia, anche il corpo di ballo dell’Opera di Parigi si è unito alle proteste delle ultime settimane contro la riforma delle pensioni. A passo di danza, le ballerine hanno manifestato danzando davanti all’ingresso del teatro sulle note del Lago dei Cigni di Ciajkovskij. Sullo sfondo, enormi stendardi con scritto: «Opera di Parigi in sciopero» e «Cultura in pericolo». Ad assistere all’esibizione-protesta, una folla numerosissima di cittadini. I ballerini e le ballerine, insieme ai lavoratori del settore pubblico, si oppongono al piano del governo di eliminare più di 40 regimi pensionistici separati e sostituirli con un sistema basato su punti singoli. Il piano di pensionamento speciale per l’Opera di Parigi, che consente ai ballerini di ritirasi a 42 anni, fu introdotto nel 1698 dal re Luigi XIV ed è tra i più antichi di Francia. «Anche se siamo in sciopero, il 24 dicembre volevamo offrire un momento di grazia», ha dichiarato Alexandre Carniato, ballerino e portavoce degli scioperanti. «Nonostante il freddo, le ragazze hanno voluto affrontare la sfida e i musicisti per accompagnarli». Lo sciopero di quasi tre settimane ha paralizzato il trasporto pubblico in Francia e costretto l’Opera di Parigi a cancellare molte esibizioni, incluso il programma di martedì.