Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Materie Prime, Problemia Energetici, Stati Uniti

Trump. Blocca il NordStream2 con delle sanzioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-23.

Nord Stream 103

L’evento era nell’aria da molto tempo, ed è la risultante di una congerie di motivazioni, che vanno dai rapporti con l’Ukraina, il crescere della potenza economica e militare russa, la necessità di rimettere nei ranghi l’Unione Europea. massimamente la Germania.

«Berlin and Brussels have criticized White House sanctions against companies involved in building a Russian natural gas pipeline to Germany»

«They accused President Trump of interfering in national and bloc sovereignty »

«US sanctions targeting the Nord Stream 2 gas pipeline between Russia and Germany became law on Friday evening after President Donald Trump signed off on a massive defense bill.»

«The sanctions target companies involved in constructing the $11 billion (€9.93 billion) energy project, which will transport Russian gas under the Baltic Sea and deliver it directly to Germany.»

«The Trump administration now has 60 days to identify companies and individuals providing services for the pipeline.»

«The sanctions allow Washington to revoke US visas and block the property of these individuals»

«Those targeted by the sanctions would then have 30 days to wind down their operations»

«In previsione dell’entrata in vigore del National Defense Authorization Act (NDAA), Allseas ha sospeso le sue attività di posa dei tubi di NordStream2 – recita la nota – Allseas procederà in linea con le prescrizioni di legge sulla chiusura (del cantiere, ndr) e attende indicazioni dalle autorità Usa, compresi i necessari chiarimenti sugli aspetti regolatori, tecnici e ambientali»

«Anche Saipem sta collaborando al raddoppio del NordStream»

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Il NordStream2 è un gasdotto che collega direttamente la Russia e la Germania, senza passare su territori stranieri.

Ovviamente è soluzione ambita da russi e tedeschi, invisa a tutti gli altri, dai partner europei agli Stati Uniti.

Un problema non piccolo è costituito dalla vita presunta di questo gasdotto, molto lunga. Ma già tra una decina di anni la popolazione autoctona tedesca sarà una minoranza e sono in molti ad avanzare forti dubbi sulla lealtà degli immigrati.

Nel contingente quotidiano, invece, le ditte coinvolte nel NordStream2 sono davvero nei triboli. Allseas ne riceverebbe un fiero colpo e nulla vieterebbe di pensare che gli americani le somministrassero anche altre sanzioni.

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Adesso vedremo quanto vale Frau Merkel, quanto vale Ursula von der Leyen e quanto vale la Lagarde.

Ora che l’Unione Europea è guidata da tre femmine siamo più che certi che Mr Trump ritirerà le sanzioni in fretta e furia.

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Nota.

Zingaretti, Conte e Di Maio si sono precipitati in aeroporto per andare subito a Washington per dirne quattro a Mr Trump, difendendo a spada tratta la Saipem.


NordStream2, la costruzione del gasdotto si blocca per le sanzioni Usa

L’interruzione dei lavori segna un punto a favore del Congresso Usa, che è riuscito in extremis nell’intento di fermare il raddoppio del gasdotto Russia-Germania.

La costruzione del NordStream2 si ferma, causa sanzioni Usa. L’interruzione dei lavori per ultimare il gasdotto Russia-Germania è stata annunciata con uno scarno comunicato da Allseas, il gruppo elvetico-olandese che ha vinto l’appalto più consistente per la realizzazione dell’opera nel Mar Baltico.

«In previsione dell’entrata in vigore del National Defense Authorization Act (NDAA), Allseas ha sospeso le sue attività di posa dei tubi di NordStream2 – recita la nota – Allseas procederà in linea con le prescrizioni di legge sulla chiusura (del cantiere, ndr) e attende indicazioni dalle autorità Usa, compresi i necessari chiarimenti sugli aspetti regolatori, tecnici e ambientali».

Quattro righe di testo, che segnano un punto a favore del Congresso Usa, che è riuscito in extremis nell’intento di fermare il raddoppio del gasdotto Russia-Germania, con cui Gazprom puntava ad attenuare la dipendenza dalla rotta ucraina nel rifornire l’Europa di gas.

Lo stop arriva poche ore dopo l’accordo tra Mosca e Kiev per proseguire il transito del gas russo in Ucraina.

Il nuovo contratto – destinato a entrare in vigore il 1 gennaio, quando quello attuale sarà scaduto – non c’è ancora comunque: sarà firmato «entro fine anno», ha promesso il vicepremier russo Dmitry Kozak, e avrà una durata di 5 anni. Gazprom e Naftogaz si sono impegnate a interrompere ogni azione legale e richiesta reciproca di indennizzi per le controversie passate.

Le sanzioni Usa contro i gasdotti russi NordStream2 e TurkStream sono state approvate dal Congresso nei giorni scorsi, agganciate alla legge che stabilisce il budget per la difesa. Il presidente Donald Trump poche ore fa ha promulgato il testo senza apporre veti: un atto che veniva dato per scontato.

Il senatore repubblicano Ted Cruz, uno dei promotori dell’emendamento sulle sanzioni, aveva messo sull’avviso Allseas con una lettera dai toni minacciosi al ceo Edward Heerema: se la società avesse proseguito i lavori sul NordStream2 «anche solo per un giorno» dopo l’entrata in vigore della legge, sarebbe andata incontro a «sanzioni economiche e legali devastanti e potenzialmente fatali».

Anche Saipem sta collaborando al raddoppio del NordStream, che è ormai completo al 90%, ma ritiene di non correre rischi poiché ha svolto un compito molto limitato e non ha posato tubi sottomarini alle profondità che espongono alle sanzioni Usa.

«Non è chiaro se i russi riusciranno a completare da soli i lavori, rimpiazzando le sofisticate navi posatubi di Allseas», afferma Agata ŁOskot-Strachota, senior fellow del think tank polacco Osw. «L’unica società russa che potrebbe svolgere questo tipo di lavoro, la Akademik Cherskiy, verrà ammodernata nel 2020 e non è certo se sarà in grado di operare alle profondità in cui viene collocato il NordStream2».

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Germany, EU decry US Nord Stream sanctions

Berlin and Brussels have criticized White House sanctions against companies involved in building a Russian natural gas pipeline to Germany. They accused President Trump of interfering in national and bloc sovereignty.

US sanctions targeting the Nord Stream 2 gas pipeline between Russia and Germany became law on Friday evening after President Donald Trump signed off on a massive defense bill.

The sanctions target companies involved in constructing the $11 billion (€9.93 billion) energy project, which will transport Russian gas under the Baltic Sea and deliver it directly to Germany.

The Trump administration now has 60 days to identify companies and individuals providing services for the pipeline. The sanctions allow Washington to revoke US visas and block the property of these individuals. Those targeted by the sanctions would then have 30 days to wind down their operations.

On Saturday, the group behind the pipeline said it would aim to complete the project quickly in an effort to minimize the damage of US sanctions.

“Completing the project is essential for European supply security. We, together with the companies supporting the project, will work on finishing the pipeline as soon as possible,” Nord Stream 2 said in a statement.

‘A severe intervention in German and European internal affairs’

The bill describes Nord Stream 2 as a “tool of coercion and political leverage” that Moscow could use against Berlin — and says it risks significantly weakening US ties to Germany and other European allies.

US lawmakers in both houses of Congress overwhelmingly approved the sanctions.

German Chancellor Angela Merkel’s government has condemned the measures, urging the US not to meddle in European energy policy. “They affect German and other European businesses, and we see the move as meddling in our internal affairs,” a government spokeswoman said.

Finance Minister Olaf Scholz called the sanctions “a severe intervention in German and European internal affairs.”

The sanctions are also opposed by the European Union. A spokesman slammed “the imposition of sanctions against EU companies conducting legitimate business.”

Russia: US pushing ideology

Russian President Vladimir Putin has already vowed to continue with the project and has threatened “reciprocal” measures. Russian Foreign Ministry spokeswoman Maria Zakharova accused the United States of pushing an ideology that hindered global trade, adding on her Facebook page: “Soon they will demand that we stop breathing.”

Ahead of the sanctions being signed into law, Swiss-Dutch company Allseas suspended its pipe-laying activities. The company was hired by Russian state-owned energy giant Gazprom to build the offshore section.

The pipeline was expected to become operational in the next few months, although the completion date for the project has now been thrown into doubt.