Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Cop25, Greta e ‘Clima’. La fine che si sono meritata.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-11.

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Avrebbe dovuto mobilizzare tutto il mondo. Coccolata dai politici liberal, portata in palmo di mano da ex-potenti in declino, anche i media di regime hanno rinunciato a riportare notizie dell’evento, per non avere crisi isteriche di depressione.

Cop25 è costato ai Contribuenti un qualcosa come poco più di 125 milioni di dollari: 25,000 congressisti, che amano trattarsi con tutti i riguardi a spese del denaro pubblico.

Ma l’attuale icona vivente del ‘clima’, Greta. deve ammettere sconsolata che tutto il costosissimo battage mediatico sul ‘clima’non ha sortito effetto alcuno.

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«We have been striking for over a year, and basically nothing has happened»

«The climate crisis is still being ignored by those in power, and we cannot go on like this»

«We would love some action from the people in power. … People are suffering and dying from the climate ecological emergency, and we cannot wait any longer»

«it is impossible for anyone to know how the world will look in 10 years»

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Greta può piangere lacrime di H2SO4 · SO3 che oramai il ‘clima’ è morto.

Cop25 è stata la sua cerimonia funebre.

A giorni sarà oggetto di discussione in europarlamento, il New Green Deal, ma senza finanziamenti è kaputt.

Poi, si dia una scorsa alla Tabella riportata.

Cina, Stati Uniti, India e Federazione Russa continuano allegramente a bruciare carbone, generando la più consistente quota mondiale di CO2.

Se anche la Germania e la Francia sparissero dall’orbe terracqueo, le emissioni totali di CO2 scenderebbero del 5 per mille. Una variazione del tutto ininfluente. La Germania carbon-free è un delirio di menti patologiche.

Clima. Kontrordine Kompagni. La EU sostiene petrolio, gas e carbone.

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Alla fine anche i liberal più incalliti dovranno ben rassegnarsi: l’epoca in cui potevano vivere scroccando denaro pubblico estrorso ai Contribuenti è alla fine. Anche loro dovranno lavorare per vivere.

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Euronews. 2019-12-06. Cop25, Greta alla marcia per il clima: “Non abbiamo ancora ottenuto nulla”

«Alla Conferenza dell’ONU sui cambiamenti climatici in corso nella capitale spagnola, Greta ha tirato le somme su quanto raggiunto sinora sul fronte climatico.

L’adolescente svedese ha affermato che, nonostante le proteste climatiche di massa in tutto il mondo nel corso dell’ultimo anno, non è stata intrapresa alcuna azione reale.

“Penso che abbiamo ottenuto molto – dice – abbiamo sensibilizzato l’opinione pubblica, e questo è un grande passo nella giusta direzione: ovviamente, non ci siamo ancora abbastanza vicini, francamente le emissioni di CO2 non si stanno riducendo, in realtà stanno aumentando.

Nel 2019, aumenteranno dello 0,6%, quindi naturalmente, non c’è vittoria, perché l’unica cosa che vogliamo vedere è l’azione reale e quella non sta accadendo: quindi, per quanto abbiamo ottenuto molto, se si guarda la prospettiva da un certo punto di vista non abbiamo ottenuto nulla”.

Greta ha incontrato a Madrid gli attivisti de “La Casa Encendida” ed è poi scesa in strada per la manifestazione ‘Fridays for Future’.

“Chi inquina, come la Shell, BP e Chevron dovrebbe essere fuori dalla Conferenza – hanno spiegato gli attivisti – cosa ci fanno qui? Vogliono solo influenzare i negoziati. Ci siamo coperti le orecchie e abbiamo lasciato la sala per dire che queste compagnie non devono partecipare alla Cop 25″.

La prossima settimana la Commissione europea appena insediata dovrà presentare il suo Green deal, in un momento in cui il continente sembra avviarsi al fallimento degli obiettivi di Parigi, che nel 2015 ha impegnato i Paesi dell’Onu a contenere a 1,5 gradi il surriscaldamento globale rispetto all’epoca preindustriale.»

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La Repubblica. 2019-12-06. Cop25, Greta striglia ancora i politici: “Volete farci stare zitti, ma noi non smetteremo”

«A Madrid l’attivista svedese ha partecipato alla marcia di protesta per il clima. “C’è un’urgenza evidente nei confronti del cambiamento climatico: faremo tutto il possibile per fare qualcosa di concreto e non essere più ignorati “

Stiamo scioperando da un anno ma non è successo ancora nulla. Si sta ignorando la crisi climatica e finora non c’è una soluzione sostenibile. Non possiamo continuare così, vogliamo azione e subito perché la gente sta soffrendo e morendo per questa emergenza climatica, non possiamo aspettare ancora”. Greta tuona da Madrid, dove è in corso la Cop25, la Conferenza mondiale Onu sui cambiamenti climatici.

Come previsto, la giovane paladina del clima ha strigliato ancora una volta i politici per le azioni poco incisive per limitare le emissioni di CO2 come previsto dagli accordi di Parigi. “Gli Stati devono capire ciò di cui abbiamo bisogno in futuro, non possono nasconderlo né ignorarlo”, dopo un anno di manifestazioni in tutto il mondo, ha detto Greta puntando il dito contro i Paesi che “stanno tentando di metterci in silenzio per non rinunciare al denaro, per la loro avarizia. Ma noi continueremo con la nostra azione”.

Greta ha osservato che “dobbiamo fare di tutto per risolvere il problema e tentare tutto ciò che possiamo per evitare conseguenze peggiori. La Cop25 – ha spiegato – è un anno intermedio verso la più importante Cop26” quando tutti i Paesi dovranno presentare i propri impegni, gli obiettivi climatici nazionali per il 2030, “ma non possiamo permetterci un giorno in più nel rinvio, dobbiamo agire ora.»

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Cnn. 2019-12-06. Greta Thunberg criticizes world leaders’ climate actions as they meet at COP25 to discuss the crisis.

Teen activist Greta Thunberg on Friday again criticized world leaders gathered for the COP25 conference in Madrid for not doing enough to stop the ecological crisis that’s damaging the planet.

“We have been striking for over a year, and basically nothing has happened,” she told activists at the talks. “The climate crisis is still being ignored by those in power, and we cannot go on like this.”

The sort of global children’s protests Thunberg has inspired and led in recent months are “not sustainable,” the 16-year-old continued.

“We cannot go on like that,” Thunberg said. “We would love some action from the people in power. … People are suffering and dying from the climate ecological emergency, and we cannot wait any longer.”

Thunberg criticized world leaders for not doing enough to stop the climate crisis.

She warned that “it is impossible for anyone to know how the world will look in 10 years” and said she hopes the summit will lead to “concrete” change.

“The COP25 is not something we should just look past and ignore. Because every chance we get to improve the situation we must take,” Thunberg said ahead of a planned Friday march in the Spanish capital.

Around 25,000 people from 200 countries are expected to attend COP25, the last gathering of the group before 2020, the year the Paris climate accord goes into effect. Attendees include dozens of heads of state and government, business leaders, scientists and activists.

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