Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Marche. Elezioni Regionali. Sondaggi elettorali. Cdx 43.6%, Csn 26.3%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-06.

Marche 001

Come peraltro in molte regioni che andranno al voto, anche nelle Marche si registra una dicotomia tra i candidati alla carica di governatore ed il consenso attuale dei partiti nelle propensioni al voto.

Per quanto riguarda il governatore

«Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, viene considerata dal 60% dei marchigiani la più indicata a ricoprire la carica di governatore delle Marche»

«Dietro a Mancinelli, con il 54% di gradimento si trova l’ex rettore Unicam Flavio Corradini mentre al terzo posto si piazza il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (51%). Quarto posto per un altro primo cittadino del Partito Democratico, il sindaco di Macerata, Romano Carancini (49%). Per trovare un esponente del centrodestra bisogna aspettare la quinta posizione, occupata da Francesco Casoli, ex senatore del Popolo delle Libertà (46%). Subito dietro con il 45%, Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli e appartenente a Fratelli d’Italia».

L’attuale governatore, Luca Ceriscioli, raccoglie il 38% delle preferenze.

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Molto più chiaro, invece, il quadro partitico.

«la Lega risulta essere il primo partito con il 31,7% dei voti, anche se in calo di 6 punti rispetto a quanto ottenuto alle europee (37,9%).»

«Migliora la sua performance Forza Italia che passa dal 5,5 del 26 maggio al 6,2% di oggi mentre Fratelli d’Italia è data al 5,2%.»

«In totale l’area di centrodestra che comprende anche Cambiamo di Toti raccoglie il 43,6%.»

«Il Movimento 5 Stelle, dopo la batosta delle europee, torna ad essere il secondo partito con il 25,7% dei consensi»

«Superato il Pd, che sconta l’addio di Renzi e cala quindi al 19,3%.»

«Italia Viva esordisce con un 3% mentre Liberi e Uguali, Più Europa e Verdi sono sondati sotto il 2%.»

«In totale la coalizione di centrosinistra ottiene il 26,3% dei voti»

«Da vedere se anche nelle Marche, M5S e Pd stipuleranno un patto civico come già fatto in Umbria. Una coalizione siffatta supererebbe il 50% dei consensi, anche se in politica uno più uno non fa mai due»

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A nostro sommesso avviso, se è vero che anche nelle Marche si evidenzia un buon posizionamento del centrodestra, sarebbe anche vero ricordare come si sia troppo distanti dal confronto e quanto possa giocare la scelta del candidato governatore.

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Sondaggi elettorali Sigma: Marche, parte la corsa per le regionali 2020

Valeria Mancinelli, sindaco di Ancona, viene considerata dal 60% dei marchigiani la più indicata a ricoprire la carica di governatore delle Marche. A sostenerlo sono i sondaggi elettorali Sigma Consulting elaborati per il Corriere Adriatico e il Resto del Carlino e realizzati tra il 30 settembre e il 3 ottobre.

Dietro a Mancinelli, con il 54% di gradimento si trova l’ex rettore Unicam Flavio Corradini mentre al terzo posto si piazza il sindaco di Pesaro Matteo Ricci (51%). Quarto posto per un altro primo cittadino del Partito Democratico, il sindaco di Macerata, Romano Carancini (49%).

Per trovare un esponente del centrodestra bisogna aspettare la quinta posizione, occupata da Francesco Casoli, ex senatore del Popolo delle Libertà (46%). Subito dietro con il 45%, Guido Castelli, ex sindaco di Ascoli e appartenente a Fratelli d’Italia. Il rettore uscente della Politecnica delle Marche e potenziale candidato 5 Stelle, Sauro Longhi, è al settimo posto con il 43%.

Ottavo posto per l’attuale governatore, Luca Ceriscioli (38%). Secondo le precedenti rilevazioni Sigma, l’operato del presidente e della sua amministrazione viene giudicato a maggioranza poco e per niente efficace. Chiudono questa speciale classifica, Paolo Arrigoni, responsabile della Lega Marche e Giovanni Maggi, consigliere del M5S e già candidato governatore alle elezioni del 2015.

Per quanto riguarda le intenzioni di voto nelle Marche registrate dai sondaggi elettorali Sigma, la Lega risulta essere il primo partito con il 31,7% dei voti, anche se in calo di 6 punti rispetto a quanto ottenuto alle europee (37,9%). Migliora la sua performance Forza Italia che passa dal 5,5 del 26 maggio al 6,2% di oggi mentre Fratelli d’Italia è data al 5,2%. In totale l’area di centrodestra che comprende anche Cambiamo di Toti raccoglie il 43,6%.

Il Movimento 5 Stelle, dopo la batosta delle europee, torna ad essere il secondo partito con il 25,7% dei consensi. Superato il Pd, che sconta l’addio di Renzi e cala quindi al 19,3%. Italia Viva esordisce con un 3% mentre Liberi e Uguali, Più Europa e Verdi sono sondati sotto il 2%. In totale la coalizione di centrosinistra ottiene il 26,3% dei voti.

Da vedere se anche nelle Marche, M5S e Pd stipuleranno un patto civico come già fatto in Umbria. Una coalizione siffatta supererebbe il 50% dei consensi, anche se in politica uno più uno non fa mai due.