Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

EU. La presidenza finlandese propone altri tagli al bilancio. -12%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-06.

Chiuso per Chiusura

Anche le menti più altamente ideologizzate alla fin fine devono prendere atto della realtà. Ma sono necessarie facciate ben forti e dolorose.

L’Unione Europea e soprattutto l’eurozona sono travagliate da una crisi recessiva che i media cercano invano di minimizzare, addossandone la colpa a fatti inesistenti.

Europarlamento. Approvato il budget 2020. Roba da miserabili. 168.7 mld.

Eurozona. Ecb. don Chiscotte carica i mulini a vento. Riserve valutarie scese a 816.49 mld.

Eurozona. Produzione Industriale -1.7% yoy. Ungheria +11.1%, Polonia +5.6%.

Eurozona. Ancora stagnazione ad ottobre. Ma non in tutti i paesi.

Automotive. In arrivo raffiche di licenziamenti, anche in Italia.

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«Presidenza di turno chiede un -12% per i fondi strutturali»

«Un taglio alle risorse per la politica di coesione (con una riduzione del 12% dei fondi strutturali), la gestione delle frontiere e la difesa, sia rispetto al settennato 2014-2020 che alla proposta della Commissione Ue»

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Con un budget di 168.7 miliardi e riserve valutarie per 816.49 miliardi l’Unione Europea è economicamente e finanziariamente strozzata: deve per forza di cose ridurre, e di molto, le proprie ambizioni. Rispetto agli Usa, la Cina e l’India è una sorta di piccolo microbo, che presuntuosamente ritiene di essere importante.

Non solo.

Il bilancio dell’Unione per il settennato 2021-2027 deve essere approvato alla unanimità dal Consiglio Europeo, ossia dall’assemblea dei capi di stato o di governo dell’Unione Europea: in tale sede è anche possibile esercitare il diritto di veto. Questo a tutela degli stati di piccole dimensioni, quali la Polonia e l’Ungheria.

Potrebbe anche essere verosimile che in quella occasione i paesi del Visegrad si tolgano qualche sassolino dalle scarpe.

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Ansa. 2019-12-03. Ue, Finlandia propone tagli a bilancio

Presidenza di turno chiede un -12% per i fondi strutturali

Un taglio alle risorse per la politica di coesione (con una riduzione del 12% dei fondi strutturali), la gestione delle frontiere e la difesa, sia rispetto al settennato 2014-2020 che alla proposta della Commissione Ue. Ma anche una sforbiciata inferiore rispetto alle aspettative per quanto riguarda l’agricoltura. Questo, in sintesi, il contenuto della proposta della Finlandia – che detiene la presidenza di turno dell’Ue – per il bilancio dell’Unione per il settennato 2021-2027 secondo il documento ottenuto dall’ANSA.