Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario

Popolare di Bari. Sospese azioni ed obbligazioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-05.

2019-12-05__Banca Popolare Bari

I tedeschi vogliono salvare solo se stessi

«Gli effetti che si prevedono dalla riforma del Fondo Salva Stati si arricchiscono di una nuova potenziale minaccia: gli aiuti andranno solo a chi non ne ha bisogno. Solo 10 dei 19 Paesi della moneta unica potranno accedere al sostegno finanziario.

Gli effetti che si prevedono dalla riforma del Fondo Salva Stati si arricchiscono di una nuova potenziale minaccia: gli aiuti andranno solo a chi non ne ha bisogno. L’assurdità delle regole che sottintendono alla riforma dell’Esm o Mes che dir si voglia, braccio armato per la correzione dei conti pubblici nell’Eurozona, e nuovo argomento di polemica politica tra chi presumibilmente non ha letto una riga delle oltre 700 che compongono l’intero dossier, è stata messa a nudo da un recente studio del think tank Bruegel che ha scritto nero su bianco come solo 10 dei 19 Paesi della moneta unica potranno accedere al sostegno finanziario.»

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Salva-Stati? No, salta-banche: il Mes è una bomba sulle nostre teste

«Il Mes che Bruxelles vuole imporci nasconde un rischio mortale per gli istituti bancari.

Ci sono otto paginette terribili allegate a quelle che il premier Giuseppe Conte ha chiamato «il pacchetto» del Mes, che comprende anche la revisione del fondo di risoluzione delle banche e il progetto di bilancio comune dell’Eurozona. Quelle paginette sono una vera e propria bomba sul sistema del credito italiano, e non solo su quello. Le ha scritte Olaf Scholz, vice cancelliere e ministro delle Finanze tedesco, e sono la vera ragione delle preoccupazioni mostrate in una intervista dal presidente dei banchieri italiani, Antonio Patuelli. Perché la richiesta tedesca è quella di valutare con profili di rischio gli investimenti degli istituti di credito nei titoli di Stato. ….

Il 19 novembre scorso il direttore del dipartimento studi economici della Ieseg school of management, Eric Dior, ha pubblicato una simulazione sull’effetto che avrebbe oggi sui bilanci delle banche europee la richiesta tedesca. Nella tabella ci sono anche dieci banche italiane, che sarebbero costrette a lanciare aumenti di capitale per un totale di 16,3 miliardi di euro. Ipotesi praticamente impossibile in questi momenti di mercato.»

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Il nuovo cda della Banca Popolare di Bari approva il bilancio.

«Entro fine anno la cessione del pacchetto di controllo di CariOrvieto.

Il consiglio di amministrazione della Banca Popolare di Bari, riunitosi ieri, ha approvato la situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo, riferita al primo semestre 2019.

Si tratta di uno dei primi adempimenti rilevanti del nuovo Consiglio di Amministrazione, insediatosi il 22 luglio e rinnovato per sei undicesimi dei suoi componenti.»

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Gianvito Giannelli è il nuovo presidente, mentre Vincenza De Bustis Figarola è il nuovo amministratore delegato.

«Da sempre alla guida  dell’istituto di credito barese, Marco Jacobini  lascia oggi la presidenza della banca in una crisi economica profonda e pesante con una perdita è di 420 milioni) , che si è salvata salvato soltanto da una Legge del Governo che grazie alla possibilità di spostare alcune poste in bilancio, ha consentito di poter evitare il “crack”. ….

Nel marzo scorso la Procura barese ha fatto notificare a Marco Jacobini ed  a Vincenzo De Bustis (all’epoca dei fatto direttore generale)  un avviso di conclusione delle indagini per un caso riguardante proprio l’acquisto di titoli azionari.»

→ Stranissime omonimie. ←

Fondazione Giannelli, nuovo commissario al Pd: spunta Nozzi.

«Il nome dell’avvocato di Brindisi sulla scrivania di Emiliano, dopo la candidatura sfumata alla segreteria cittadina del partito. “»

«Fondazione Giannelli, nuovo commissario al Pd: spunta Nozzi.

„Il futuro della Fondazione Giannelli sembra (ri)portare al Pd con la nomina del nuovo commissario straordinario, stando alle indiscrezioni che si rincorrono sull’asse Bari-Brindisi, dove il nome che si ripete è quello dell’avvocato Antonio Nozzi. “»

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La battaglia nella Pop Bari per la «grande banca del Sud»

«Lo storico presidente Jacobini lascia per favorire il ricambio ma l’ad De Bustis resiste con Emiliano e D’Alema sponsor. ….

Grandi lavori in corso alla Banca Popolare di Bari. L’azienda cooperativa, scampata alla riforma di trasformazione in spa imposta da Renzi, è alle prese con una situazione finanziaria critica. Ma ora il governo, con il decreto crescita, le ha fornito la possibilità di sfruttare agevolazioni fiscali fino a 500 milioni per porsi come motore della nascita di un polo bancario del Sud. Ed è proprio in vista di questo orizzonte che è scoppiata la battaglia per il controllo dell’istituto. Con il consigliere delegato Vincenzo De Bustis impegnato nelle grandi manovre per la formazione del prossimo cda. A cominciare dal futuro presidente.

De Bustis, da parte sua, punta invece a gestire un cambiamento più gattopardesco, giocando anche sui tavoli della politica. ….

Ma nello stesso tempo, per coprirsi a sinistra, nella lista per il cda da proporre in assemblea, De Bustis ha pensato a Tiziano Onesti, presidente di Trenitalia di nomina Pd e voluto al vertice degli Aeroporti pugliesi dal governatore Michele Emiliano. Onesti avrebbe anche la benedizione di Massimo D’Alema: uno sponsor d’altri tempi al quale De Bustis deve molto, essendo stato il suo riferimento politico fin dagli anni Novanta, quando il manager che guidava la Banca del Salento (poi Banca 121), approdò al Monte dei Paschi proprio attraverso la cessione della 121 (poi finita male).»

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Fresca di questa mattina la notizia della sospensione delle azioni e delle obbligazioni della Popolare di Bari.

«Il salvataggio di Banca Popolare di Bari sotto i riflettori»

«Le ultime notizie hanno alzato il velo su quanto accaduto ad azioni e obbligazioni dell’istituto pugliese, le cui negoziazioni sono state sospese in via temporanea»

« “In relazione alle recenti notizie di stampa ed in attesa di nuovi sviluppi il titolo azionario Banca Popolare di Bari ed il Bond obbligazionario Subordinato BP BARI 6,50% 30/12/2021 SUB sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni.”»

«Dopo le venete, dopo MPS e ancora dopo Carige, anche il salvataggio di Banca Popolare di Bari ha puntato il dito contro le fragilità del sistema del credito tricolore»

«Tra qualche ora dovrebbe riunirsi infatti il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per esaminare il dossier della pugliese»

«In linea di massima, l’istituto potrebbe aver bisogno di una ricapitalizzazione da almeno 800 milioni di euro»

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Così, dopo Alitalia ed Ilva, adesso il Governo Zingaretti si sta avviando a cercare di salvare anche la Banca Popolare di Bari.

Tradotto in un linguaggio comprensibile ai più: Contribuenti Elettori, il Governo vi reputa degni di partecipare al salvataggio pescando alla grande dal Vostro portafoglio.

Forse che non sareste solidali con Banca Popolare di Bari e con il partito democratico?

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Popolare di Bari: azioni e obbligazioni sospese. Che succede?

Il salvataggio di Banca Popolare di Bari sotto i riflettori.

Le ultime notizie hanno alzato il velo su quanto accaduto ad azioni e obbligazioni dell’istituto pugliese, le cui negoziazioni sono state sospese in via temporanea.

Dopo le venete, dopo MPS e ancora dopo Carige, anche il salvataggio di Banca Popolare di Bari ha puntato il dito contro le fragilità del sistema del credito tricolore. La partita, al momento, è ancora tutta da giocare.

Salvataggio Popolare di Bari: le ultime notizie

    “In relazione alle recenti notizie di stampa ed in attesa di nuovi sviluppi il titolo azionario Banca Popolare di Bari ed il Bond obbligazionario Subordinato BP BARI 6,50% 30/12/2021 SUB sono temporaneamente sospese dalle negoziazioni.”

Con queste poche righe il mercato Hi-Mtf ha comunicato le ultime notizie sull’istituto che intanto, dal canto suo, ha avviato dei colloqui interlocutori sia con il FITD che con Microcredito Centrale (istituto controllato da Invitalia, ossia dal MEF).

L’obiettivo? Sempre lo stesso, ossia portare a compimento il salvataggio di Popolare di Bari garantendo il rafforzamento patrimoniale necessario.

La giornata di oggi, giovedì 5 dicembre, potrebbe rivelarsi campale per l’istituto. Tra qualche ora dovrebbe riunirsi infatti il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi per esaminare il dossier della pugliese.

In linea di massima, l’istituto potrebbe aver bisogno di una ricapitalizzazione da almeno 800 milioni di euro. Eppure, secondo alcune indiscrezioni di stampa, il Governo potrebbe anche valutare l’idea di inserire nella Legge di Bilancio 2020 qualche misura volta ad agevolare l’intervento dello Stato.

Stando a quanto emerso nelle ultime ore, sarà comunque premura della banca comunicare le ultime notizie sull’esito dei colloqui con FITD e Microcredito. Il salvataggio di Popolare di Bari continuerà a tenere con il fiato sospeso.

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