Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Swg. PD 17.7%, M5S 15.5%. Effetto Sardine.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-12-03.

2019-12-03__SWG 001 Sondaggio

«Mai fermare l’avversario che fa errori». Napoleone Bonaparte.


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L’attuale governo rosso-giallo è frutto del risultato elettorale delle ultime elezioni politiche, che videro il trionfo del movimento cinque stelle con un fantastico 32.6%. Partito democratico e forza Italia ne uscirono bastonati.

In estrema sintesi, il movimento cinque stelle non è riuscito ad evolversi da movimento dei ‘NO’ e del giustizialismo ultra-giacobino a forza politica di governo. La storia degli ultimi due anni è quella della disgregazione del M5S.

Né è loro giovato il fatto che Beppe Grillo abbia pubblicamente e formalmente proposto di togliere il voto ai pensionati, che se la sono legata al dito.

Dapprima i pentastellati hanno portato a perdere la lega, poi, dopo la caduta del governo Conte 1, si son dati da fare al massimo per destabilizzare il governo rosso-giallo, con grandi ambasce del partito democratico.

Non che il PD non ci abbia messo del suo: dapprima la scissione di Renzi, poi quella di Calenda, ed infine tutte le note questioni giudiziarie della Fondazione Open.

La risultante è un governo che sta in piedi per inerzia, in attesa che una delle sue componenti si renda conto che così continuando si distrugge con le sue stesse mani

Quanto la situazione sia tesa è dimostrato infine dalle ‘sardine’.

Sardine. I nuovi centri sociali comandati da chi li finanzia.

Sardine. Qualcuno inizia a mandarle al diavolo. Anversa.

Sardine. A Genova hanno lasciato scritto il loro programma.

Sono una massa di manovra mobile che ricorda la struttura dei centri sociali: nessuna persona che lavori potrebbe permettersi di passare il suo tempo dimostrando.

Ma nel contempo trasbordare migliaia di persone da una piazza all’altra ha un costo: grosso modo, il partito democratico ha già sborsato almeno una cinquantina di milioni per finanziare questa campagna. Ma, come è successo per Renzi, alla fine qualcuno si domanderà pure donde abbia cavato tutti quei denari: con le sole quote degli iscritti?

Non solo. Se sicuramente le sardine fanno riempire la bocca dei media e rincuorano l’esercito sconfitto, altrettanto sicuramente le sardine hanno scippato le piazze al M5S, che assiste inerte come una balena spiaggiata. Ma le sardine non riescono a portare una intenzione di voto che sia una al partito democratico, anzi, ne accelerano la fuga.

La immensa fortuna di Salvini consiste nel fatto che i suoi avversari politici sono inconsistenti, privi di idee, incapaci di formulare un ragionevole programma politico ed economico nel bel mezzo di una severa recessione economica, e, soprattutto, in un perenne stucchevole alterco reciproco.

L’unica cosa che sanno dire è che giustifica il proprio essere perché si reputano in grado di fare diga contro lega e Salvini, che considerano il loro arcinemico.

Ben diversa sarebbe stata la storia se al posto di Zingaretti ci fosse stato un Lenin ed al posto di Grillo e Di Maio ci fosse stato un von Bismarck. A quest’ora la lega non supererebbe il 4% delle intenzioni di voto.

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Questo sondaggio della Swg non è interessante perché riconferma la lega quale partito attuale di maggioranza relativa.

Il suo vero interesse risiede nel riportare il continuo sbriciolamento delle compagini governative.

Azione di Calenda si attesta al 3.3% ed Italia Viva al 4.9%. Ma con quello che sta accadendo, si potrebbe ben dubitare che Renzi arda dal desiderio di salvare Zingaretti.

Intanto il partito democratico evidenzia un’ulteriore perdita delle intenzioni di voto, collocandosi al 17.7%.

Similmente, il M5S è passato dal 32.6% ottenuto alle elezioni politiche all’attuale propensione al voto del 15.5%.

Ma le prossime elezioni regionali saranno combattute dalle posizioni fotografate da questo e da tutti gli altri sondaggi.

Nel 2020 si voterà per le elezioni regionali in Emilia Romagna, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Toscana, e Veneto. Di queste, Liguria e Veneto hanno governatori e giunte di centrodestra, il rinnovo delle quali sembrerebbe essere scontato. Le altre sei hanno governatori del pd, il rinnovo dei quali appare molto problematico, specie ora che M5S avrebbe deciso di presentarsi alle elezioni con un sua propria lista.

Lega e cdx hanno già vinto consecutivamente in Lombardia, Molise, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Trentino, Abruzzo, Sardegna, Basilicata, Piemonte ed Umbria.


Regioni. Ad oggi 10 di cdx ed 8 di csn. Ma tra sei mesi potrebbe essere ben diverso.

Senza il governo delle regioni e, poi, senza quello centrale, PD e M5S diventeranno solo cascami della storia.

Si sono fatti battere strategicamente. Mettere nel sacco come a suo tempo i tedeschi a Stalingrado. Come, più recentemente, Mr Hollande che è riuscito a far precipitare il partito socialista francese al 6%.

Sono in molti a pregustarsi il momento in cui la Magistratura inizierà ad indagare sui finanziamenti del partito democratico.

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Sondaggi politici: vola la Lega, M5S a picco insieme a Renzi e Berlusconi

Il sondaggio politico realizzato da Swg il 2 dicembre evidenzia un balzo della Lega e un ottimo esordio di Azione di Calenda, pesante passo indietro invece per il Movimento 5 Stelle così come Forza Italia e Italia Viva di Renzi.

Nel marasma degli ultimi giorni, ci sono due fattori che sembrerebbero aver condizionato il responso del sondaggio politico realizzato, per conto del Tg la7 di Enrico Mentana, dall’istituto Swg in data 2 dicembre.

Il primo è la questione riguardante la riforma del MES, con la Lega che tornerebbe a crescere dopo alcune settimane di flessione cannibalizzando gli altri partiti di centrodestra e indebolendo le forze di governo.

Il secondo fattore è l’esordio nei sondaggi di Azione, il nuovo partito di Carlo Calenda che viene subito attestato oltre il 3% e quindi sopra la soglia di sbarramento, togliendo consensi soprattutto a Matteo Renzi e alla sua Italia Viva alle prese negli ultimi giorni che l’inchiesta riguardante la fondazione Open.

Nel complesso il centrodestra unito, compreso anche Cambiamo! del governatore ligure Giovanni Toti, sarebbe di un soffio sotto l’asticella della maggioranza assoluta ma di certo sicuro vincitore in caso di elezioni con qualsiasi sistema elettorale.

Sondaggi politici: crollo dei 5 Stelle

Non sembrerebbe arrestarsi quella spirale negativa dentro la quale parrebbe essere finito il Movimento 5 Stelle. Da quando i pentastellati sono andati per la prima volta al governo, inizio giugno 2018 all’epoca con il Carroccio, per loro è stato un continuo calo rispetto al 32,6% preso alle elezioni politiche.

Stando a quest’ultimo sondaggio politico di Swg, i 5 Stelle farebbero toccare un nuovo picco negativo con anche il Partito Democratico dato in ribasso: entrambi i principali partiti di governo sembrerebbero pagare non solo la questione del MES, ma anche i continui litigi in seno alla maggioranza in pratica su ogni dossier che finisce sul tavolo dell’esecutivo.

Non sorride neanche Matteo Renzi, con la sua Italia Viva che farebbe registrare un brusco passo indietro ponendosi ben lontano da quella doppia cifra che secondo l’ex premier sarebbe una sorta di minimo sindacale per il suo nuovo partito.

Chi invece si confermerebbe in doppia cifra nonostante il leggero calo è Fratelli d’Italia, ormai stabilmente seconda forza della coalizione di centrodestra visto il nuovo tonfo attribuito a Forza Italia, altro partito in crisi e che in attesa di sapere come Silvio Berlusconi voglia procedere per la sua ristrutturazione vive in una sorta di limbo.

Tornerebbe a crescere invece secondo l’indagine la Lega, che sarebbe quasi ai livelli record delle elezioni europee, con Matteo Salvini che si confermerebbe leader della prima forza politica del Paese con un distacco abissale rispetto a tutti gli altri.

Tra i partiti in bilico sulla soglia di sbarramento sarebbe ottimo l’esordio di Azione, con il movimento lanciato di recente dall’ex ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda che viene dato oltre l’asticella del 3%.

Sopra la soglia di sbarramento viene attestata anche La Sinistra, che nel sondaggio di Swg viene “pesata” in tandem con gli scissionisti di Articolo 1-MDP, mentre non sembrerebbero al momento riuscire a fare il salto di qualità i Verdi nonostante che la questione ambientale sia uno dei principali temi del momento.

Passo indietro infine per Cambiamo! di Giovanni Toti, con +Europa che viene data stabile ma fortemente ridimensionata rispetto gli ultimi tempi: a questo punto un’alleanza con Calenda potrebbe essere fondamentale per il partito della Bonino.

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