Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo

Cina – Italia. Governo Zingaretti fa uscire dai gangheri i cinesi. Dazi in vista.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-11-29.

Cina

«Il segretario generale di Demosisto di Hong Kong, Joshua Wong, ha pianificato e partecipato al caos, alle violenze e agli attacchi alla polizia; tutte azioni criminali che ne hanno determinato l’arresto e attualmente si trova in una condizione di libertà provvisoria in attesa del processo. Joshua Wong ha distorto la realtà, legittimato la violenza, criticato il principio “un paese, due sistemi” e chiesto pubblicamente l’ingerenza di forze straniere negli affari di Hong Kong, comportandosi come un clown saltellante “pro-indipendenza di Hong Kong”»

«Alcuni politici italiani hanno ignorato i fatti appena descritti e hanno voluto con determinazione fare la videoconferenza con Joshua Wong, fornendo una piattaforma per un separatista “pro-indipendenza” di Hong Kong e appoggiando la violenza e il crimine»

«Si è trattato di un grave errore e di un comportamento irresponsabile per cui siamo fortemente insoddisfatti ed esprimiamo la nostra più ferma opposizione»

«Vogliamo ribadire che gli affari di Hong Kong appartengono alla politica interna della Cina e nessun paese, organizzazione o singolo ha alcun diritto di interferirvi. Speriamo che le persone coinvolte rispettino la sovranità cinese e si impegnino in azioni che aiutino l’amicizia e la cooperazione tra Italia e Cina e non il contrario»

* * * * * * *

Sintetizziamo.

Se il parlamento italiano onora ed invita Joshua Wong in modo ufficiale, sostenendo la separazione di Hong Kong dalla Cina sarebbe un atto dovuto, giusto, lecito.

Se poi la Cina protestasse, sarebbe un’indebita ingerenza della Cina negli affari italiani.

Poi non ci si lamenti se la Cina mettesse alti dazi sulle merci che l’Italia vi esporta.

*


Ambasciata Cinese. 2019-11-29. Il portavoce dell’Ambasciata Cinese in Italia chiarisce la posizione in merito alla videoconferenza di Joshua Wong con alcuni politici italiani.

Nell’ultimo periodo, si è registrata una escalation nelle attività criminali e violente ad Hong Kong che stanno spingendo la città in una situazione di pericolo estremo e ne stanno calpestando gravemente lo stato di diritto e l’ordine sociale, danneggiandone seriamente prosperità e stabilità, minacciando il principio fondamentale noto come “un paese, due sistemi”.
Il segretario generale di Demosisto di Hong Kong, Joshua Wong, ha pianificato e partecipato al caos, alle violenze e agli attacchi alla polizia; tutte azioni criminali che ne hanno determinato l’arresto e attualmente si trova in una condizione di libertà provvisoria in attesa del processo. Joshua Wong ha distorto la realtà, legittimato la violenza, criticato il principio “un paese, due sistemi” e chiesto pubblicamente l’ingerenza di forze straniere negli affari di Hong Kong, comportandosi come un clown saltellante “pro-indipendenza di Hong Kong”.

Alcuni politici italiani hanno ignorato i fatti appena descritti e hanno voluto con determinazione fare la videoconferenza con Joshua Wong, fornendo una piattaforma per un separatista “pro-indipendenza” di Hong Kong e appoggiando la violenza e il crimine. Si è trattato di un grave errore e di un comportamento irresponsabile per cui siamo fortemente insoddisfatti ed esprimiamo la nostra più ferma opposizione.

Vogliamo ribadire che gli affari di Hong Kong appartengono alla politica interna della Cina e nessun paese, organizzazione o singolo ha alcun diritto di interferirvi. Speriamo che le persone coinvolte rispettino la sovranità cinese e si impegnino in azioni che aiutino l’amicizia e la cooperazione tra Italia e Cina e non il contrario.

*


Amb.Cina contro parlamentari italiani

“Joshua Wong ha distorto la realtà, legittimato la violenza e chiesto l’ingerenza di forze straniere negli affari di Hong Kong. I politici italiani che hanno fatto la videoconferenza con lui hanno tenuto un comportamento irresponsabile”. Lo afferma il portavoce dell’ambasciata cinese in un tweet dell’ambasciata stessa che fa riferimento alla conferenza stampa organizzata ieri a Palazzo Madama da Fdi e Radicali nella quale è intervenuto il leader delle proteste a Hong Kong.

*


Farnesina a Cina, inaccettabile ingerenza

“Dichiarazioni quali quelle rese dal portavoce dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma sono del tutto inaccettabili e totalmente irrispettose della sovranità del Parlamento italiano”. Questo, secondo fonti della Farnesina sentite dall’ANSA, quanto rappresentato formalmente dal ministero degli Esteri italiano all’ambasciatore cinese a Roma cui è stato espresso “forte disappunto per quella che è considerata una indebita ingerenza nella dialettica politica e parlamentare italiana”. La presa di posizione della Farnesina arriva dopo le parole dell’ambasciata su Hong Kong.