Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Renzi kaputt. Adesso ci sono lui e la Fondazione Open nel collimatore.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-11-26.

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Cambiano i nomi, le etichette, ma il partito democratico resta pur sempre ciò che era ed è tuttora: le vestigia del partito comunista stalinista.

Si ripete il copione del processo Tuchačevskij.

Mr Matteo Renzi è sempre stato vissuto dal suo partito come un corpo estraneo, al quale imputare il tracollo nel consenso elettorale e la bastonatura della dirigenza pidiina, la quale ha aspettato pazientemente il momento per poterlo colpire con colpo letale.

Così, mentre il paese si dibatte con la recessione, la crisi del’Ilva di Taranto e del’Alitalia, ponti e viadotti autostradali cadono su quanti abbiano osato percorre quelle tratte, pagando per di più fantasmagorici pedaggi a beneficio ultimo degli amici degli amici del PD, la Magistratura si scatena contro Mr Matteo Renzi, colpendolo nella Fondazione Open.

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A seguito delle indagini già svolte, questa mattina all’alba stuoli di finanzieri in assetto di guerra, mitragliette spianate,  stanno perquisendo a Firenze ed in altre dieci città italiane le sedi della Fondazione Open. Un dispiego di forze da ricordare lo sbarco in Normandia.

Di perquisire le sedi di Autostrade o del Gruppo Gavio non se ne parla neppure: sono amici degli amici.

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«Oltre venti perquisizioni sui finanziatori di Open, la ex fondazione di Matteo Renzi, sono in corso dall’alba»

«La procura di Firenze sta indagando sui soldi versati all’avvocato Bianchi, indagato per traffico di influenze, e poi finiti nelle casse dell’organizzazione»

«La procura di Firenze sta indagando sui soldi che numerosi imprenditori hanno versato all’avvocato Alberto Bianchi come consulenza o attività professionale e poi sono finiti nelle casse dell’organizzazione che ha pagato tra l’altro le spese della Leopolda, ma anche la campagna elettorale per il referendum del 2016»

«Bianchi è indagato per traffico di influenze»

«Secondo i magistrati fiorentini – il procuratore Giuseppe Creazzo e l’aggiunta Luca Turco – open agiva come «articolazione di un partito politico» e questo sarebbe dimostrato anche dalle ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari»

«La procura procede anche per reati in violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici.»

«Oltre che nel capoluogo toscano, per l’indagine sarebbero in corso perquisizioni da parte dei militari della Guardia di Finanza a Milano, Torino, Roma, Napoli, Parma, Bari, La Spezia, Pistoia, Alessandria e Modena.»

«i soggetti perquisiti sarebbero stati tra i finanziatori della Fondazione Open»

«L’organizzazione creata per sostenere finanziariamente l’ascesa politica di Renzi pagò tra l’altro le spese per le convention renziana della Leopolda, le due campagne per le primarie del Pd che poi hanno portato all’elezione a segretario di Renzi (2012 e 2013) e anche la campagna elettorale per il referendum costituzionale del 2016»

«I reati contestati dalla procura fiorentina emergerebbero dalle annotazioni della Gdf inviate al pubblico ministero titolare delle indagini sin dal 14 luglio scorso a cui sono seguiti successivamente verbali redatti il 22 agosto, il 23 settembre, il 4 ottobre, il 9 ottobre, il 23 ottobre e il 13 novembre»

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Come a suo tempo Tuchačevskij, Renzi aveva osato ribellarsi al soviet supremo che dirige il partito.

Come da sperimentato copione, Zingaretti e sodali gli hanno scatenato contro tutta la magistratura rossa, e se lo stanno massacrando a fuoco lento. È un odio satanico quello che si annida nel cuore e nella mente dei pidiini.

Renzi è kaputt. L’unica chance che potrebbe rimanergli sarebbe quella di togliere la fiducia a questo governo.

Ma ben difficilmente Renzi avrà questo coraggio.

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Inchiesta sulla Fondazione Open, perquisizioni GdF in corso in tutta Italia

Tra i reati ipotizzati ci sono il riciclaggio e il traffico di influenze.

Perquisizioni della GdF sono in corso a Firenze e in altre città italiane nell’ambito di sviluppi delle indagini relative all’inchiesta della procura fiorentina sulla Fondazione Open che era stata costituita per sostenere le iniziative politiche dell’ex premier Matteo Renzi.

Secondo quanto appreso, la Procura, tra i reati contestati nell’inchiesta a vario titolo, considera il riciclaggio, il traffico di influenze e l’autoriciclaggio. 

Tra le città dove i finanzieri stanno eseguendo le perquisizioni ci sono Firenze, Milano, Modena, Torino, Bari, Alessandria, Pistoia, Roma, Napoli, Palermo. L’inchiesta sulla fondazione Open – da cui sarebbero scaturite queste perquisizioni – è emersa nel settembre scorso quando a Firenze venne perquisito lo studio dell’avvocato Alberto Bianchi, ex presidente della Open, indagato per traffico di influenze illecite. Tra i documenti che gli furono sequestrati, ci sarebbero i bilanci della Open e la lista dei finanziatori della fondazione.

Open aveva sostenuto, tra l’altro, la Leopolda di Matteo Renzi.

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Inchiesta su fondazione renziana Open, perquisizioni in 11 città

Sono in corso perquisizioni a Firenze e in altre 10 città, a quanto apprende l’Adnkronos, legate a un’indagine della procura sulla fondazione Open, di cui era presidente l’avvocato Alberto Bianchi. Attiva dal 2012 al 2018, era nata per sostenere le iniziative politiche di Matteo Renzi, tra le quali la convention della Leopolda. L’avvocato Bianchi risulta indagato per traffico di influenze illecite tra il 2016 e il 2018. La procura procede anche per reati in violazione della legge sul finanziamento dei partiti politici.

Oltre che nel capoluogo toscano, per l’indagine sarebbero in corso perquisizioni da parte dei militari della Guardia di Finanza a Milano, Torino, Roma, Napoli, Parma, Bari, La Spezia, Pistoia, Alessandria e Modena. Secondo quanto apprende l’AdnKronos, i soggetti perquisiti sarebbero stati tra i finanziatori della Fondazione Open.

Le perquisizioni eseguite sono oltre 20 e sarebbero avvenute nei confronti di numerosi imprenditori che avrebbero versato soldi a Bianchi sotto forma di consulenza professionale e che poi sarebbero finiti nelle casse della Fondazione Open.

L’organizzazione creata per sostenere finanziariamente l’ascesa politica di Renzi pagò tra l’altro le spese per le convention renziana della Leopolda, le due campagne per le primarie del Pd che poi hanno portato all’elezione a segretario di Renzi (2012 e 2013) e anche la campagna elettorale per il referendum costituzionale del 2016. L’elenco dei finanziatori della Fondazione Open è stato sequestrato nel settembre scorso nell’ufficio fiorentino di Bianchi.

Alberto Bianchi, 65 anni, uno dei più stretti collaboratori dell’ex premier Matteo Renzi nel cosiddetto ‘Giglio Magico’, è stato oggetto di sequestri il 17, 18, 19 settembre scorsi. Nel suo studio legale, in via Palestro a Firenze, i militari delle Fiamme gialle hanno sequestrato documentazione relativa all’attività della Fondazione Open con l’acquisizione dei nominativi dei finanziatori dell’attività politica dello stesso ente. Dall’esame dei verbali delle operazioni compiute dalla Guardia di Finanza, secondo la ricostruzione della procura, emergerebbe che la Fondazione Open ha agito da “‘articolazione’ di partito politico” nel caso, ad esempio, della corsa di Matteo Renzi alle primarie del Pd nell’anno 2012, in seguito per la costituzione del ‘comitato per Matteo Renzi segretario’ del Pd in occasione delle primarie del 2013. L’azione da ‘articolazione’ di partito politico della Fondazione Open sarebbe ravvisata dalla Procura anche dalla presenza di ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari. Al tempo stesso la Fondazione Open avrebbe anche “rimborsato spese a parlamentari”.

I reati contestati dalla procura fiorentina emergerebbero dalle annotazioni della Gdf inviate al pubblico ministero titolare delle indagini sin dal 14 luglio scorso a cui sono seguiti successivamente verbali redatti il 22 agosto, il 23 settembre, il 4 ottobre, il 9 ottobre, il 23 ottobre e il 13 novembre.

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Perquisizioni all’alba sui finanziatori di Open, l’ex fondazione di Renzi

La procura di Firenze sta indagando sui soldi versati all’avvocato Bianchi, indagato per traffico di influenze, e poi finiti nelle casse dell’organizzazione.

Oltre venti perquisizioni sui finanziatori di Open, la ex fondazione di Matteo Renzi, sono in corso dall’alba. La procura di Firenze sta indagando sui soldi che numerosi imprenditori hanno versato all’avvocato Alberto Bianchi come consulenza o attività professionale e poi sono finiti nelle casse dell’organizzazione che ha pagato tra l’altro le spese della Leopolda, ma anche la campagna elettorale per il referendum del 2016. Bianchi è indagato per traffico di influenze. L’elenco dei finanziatori è stato sequestrato nel suo ufficio. Secondo i magistrati fiorentini – il procuratore Giuseppe Creazzo e l’aggiunta Luca Turco – open agiva come «articolazione di un partito politico» e questo sarebbe dimostrato anche dalle ricevute di versamento da parte di alcuni parlamentari.

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