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Emilia Romagna. Gli ultimi sondaggi, alcuni davvero ben poco credibili.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-11-24.

2019-11-18__Emilia Romagna 001

Come nostra costumanza, riportiamo i fatti ed i dati pubblicati.

Premettiamo subito che a nostro sommesso parere, Swg è usualmente società di rilevamenti affidabile.

Ma nel contempo ricordiamo come l’errore di campionamento sia attorno ai ±3.5 punti percentuali: ne consegue che solo uno scarto di almeno sette punti sia statisticamente significativo.

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«Centrodestra avanti in Emilia Romagna, a prescindere da un’eventuale alleanza tra Pd e M5S. E’ il quadro delineato dal sondaggio Swg diffuso da QN»

«La coalizione di centrodestra che sostiene Lucia Borgonzoni, secondo il rilevamento, sarebbe avanti di oltre 8 punti (48,5% contro il 40%) se il Movimento dovesse correre da solo»

«Se Pd e M5S dovessero allearsi raccoglierebbero il 45% ma il centrodestra arriverebbe al 50,5%»

«In entrambi gli scenari la Lega sarebbe il primo partito (32% e 33,5%) davanti al Pd (27% da solo o 29% nell’alleanza con il M5S).»

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Ecco invece altri rilevamenti.

«Un sondaggio commissionato dal Pd alla società Winpoll poi pubblicato sul Sole 24 Ore, sviluppato tra il 9 e il 14 novembre, ha riportato Borgonzoni al 42,9% e Bonaccini al 56,2%»

«Nel caso di Cinque Stelle interni a una coalizione di centrosinistra, i dem sono accreditati al 33,9%, la Lega al 33%, il M5S al 6%, Forza Italia al 4,4% e FdI al 6,1%.»

«Ixè, invece, per la trasmissione tv Cartabianca su Rai3, ha segnalato che al 19 novembre il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia nel candidato democratico, contro il 45% riservato alla leghista»

Facciamo mestamente osservare come 68 + 45 non renda 100, come sarebbe stato lecito aspettarsi.

«Bonaccini al 45,5% e Borgonzoni al 44%.»

« Secondo la società di ricerche Tecnè, Bonaccini avrebbe il 46% senza l’appoggio del M5S e il 51% in caso contrario, mentre Borgonzoni otterrebbe rispettivamente il 45 e il 47%.»

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Dal nostro punto di vista, ovviamente opinabile, i due candidati al governatorato raccolgono ciascuno quote quasi equivalenti di propensioni al voto.

Emilia Romagna divisa. PD nelle città, Lega nella provincia.

Nella situazione esposta in figura, dovrebbe apparire evidente come la corretta stratificazione del campione sia davvero molto difficile.

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Corriere. 2019-11-24. Emilia-Romagna, sondaggio Swg: Borgonzoni e Lega in testa

Commissionata dal Carroccio, la ricerca dà la candidata del centrodestra al 40-44% e Bonaccini al 39-43%. Lega al 33,5% in caso di M5S in corsa da solo, Pd al 29%. Ma altri sondaggi di questi giorni hanno registrato dati diversi.

Lega prima in Emilia-Romagna, tanto nel caso il Pd si allei con il M5S quanto nel caso i Cinque Stelle corrano in modo autonomo. È quanto risulta in base a un sondaggio commissionato dal Carroccio a Swg, la quale ha interpellato un campione di mille persone tra il 13 e il 19 novembre. In base a questa ricerca, la Lega dunque risulterebbe in testa: 32%, mentre il Pd si fermerebbe al 27%. Il totale del centrodestra raccoglierebbe il 48,5% (4,5% Forza Italia e 7% FdI) contro il 40% del centrosinistra e l’8,5% dei pentastellati. Questo nel caso i dem trovassero intese con il M5S. Se queste invece non ci fossero, la Lega, secondo Swg, salirebbe al 33,5% e il Pd scenderebbe al 29%. Quanto ai candidati presidenti, Lucia Borgonzoni del centrodestra è accreditata al 43-47% e Stefano Bonaccini del centrosinistra al 41-45%.

Altre rilevazioni, altri risultati

I dati tuttavia risultano fluidi e altri sondaggi hanno rilevato in questi giorni preferenze diverse. Un sondaggio commissionato dal Pd alla società Winpoll poi pubblicato sul Sole 24 Ore, sviluppato tra il 9 e il 14 novembre, ha riportato Borgonzoni al 42,9% e Bonaccini al 56,2%. Nel caso di Cinque Stelle interni a una coalizione di centrosinistra, i dem sono accreditati al 33,9%, la Lega al 33%, il M5S al 6%, Forza Italia al 4,4% e FdI al 6,1%. Ixè, invece, per la trasmissione tv Cartabianca su Rai3, ha segnalato che al 19 novembre il 68% degli elettori avrebbe al momento più fiducia nel candidato democratico, contro il 45% riservato alla leghista. Senza accordo con il M5S, Bonaccini otterrebbe il 40%, mentre salirebbe al 41,2% in caso d’intesa con i Cinque Stelle. Borgonzoni avrebbe rispettivamente il 29,2% e il 29,4%. Quanto ai singoli partiti, il Pd raccoglierebbe il 34,3%, la Lega il 30,9%, il M5S il 10,4%, FdI il 6% e Forza Italia il 5,1%. Invece, in base ai dati di Emg Acqua presentati a Piazzapulita su La7, il 67% del campione interpellato ha espresso un giudizio positivo sul presidente uscente, tra cui la maggioranza degli elettori del Centrodestra (58%). Bonaccini staccherebbe la Borgonzoni riguardo a preparazione e competenza, 53% contro 24%, ma nonostante ciò i dati sono in bilico: Bonaccini al 45,5% e Borgonzoni al 44%. Molto dipenderà dalle singole aree di voto: in quelle piccole prevale il centrodestra, in quelle grandi il centrosinistra. Anche la trasmissione tv Quarta Repubblica su Rete Quattro ha diramato dati diversi. Secondo la società di ricerche Tecnè, Bonaccini avrebbe il 46% senza l’appoggio del M5S e il 51% in caso contrario, mentre Borgonzoni otterrebbe rispettivamente il 45 e il 47%.

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Adnk. 2019-11-24. Sondaggio Emilia Romagna, centrodestra avanti e Lega al top

Centrodestra avanti in Emilia Romagna, a prescindere da un’eventuale alleanza tra Pd e M5S. E’ il quadro delineato dal sondaggio Swg diffuso da QN. La coalizione di centrodestra che sostiene Lucia Borgonzoni, secondo il rilevamento, sarebbe avanti di oltre 8 punti (48,5% contro il 40%) se il Movimento dovesse correre da solo. Se Pd e M5S dovessero allearsi raccoglierebbero il 45% ma il centrodestra arriverebbe al 50,5%. In entrambi gli scenari la Lega sarebbe il primo partito (32% e 33,5%) davanti al Pd (27% da solo o 29% nell’alleanza con il M5S).