Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Umbria. Le considerazioni di Italia Viva. – on Matteo Renzi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-29.

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Con Enews 598, lunedì 28 ottobre 2019, Italia Viva ha fatto il punto sulle elezioni umbre e su altre situazioni, ovviamente dal suo punto di vista, che riportiamo virgolettato.

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«2. La Corte di Cassazione ha detto che Mafia Capitale non è mai esistita. Dunque una delle più importanti indagini degli ultimi anni finisce con la condanna dei colpevoli ma per reati meno gravi di quelli che hanno fatto parlare tutto il mondo. Penso a quante pagine sono state dedicate a questi argomenti, penso a quanto impatto Mafia Capitale abbia avuto nel dibattito politico, penso a quanto sia cambiata la cronaca di questo Paese per la nostra abitudine di non rispettare le sentenze ma di giudicare in modo sbrigativo sui social o sui titoli di giornali. Essere garantisti significa innanzitutto scegliere di non fermarsi in superficie: di approfondire, studiare, riflettere. Essere garantisti oggi è più difficile di ieri ma è una grande battaglia culturale che vale la pena combattere, fino in fondo»

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«In Umbria, come previsto, il centrodestra ha vinto nettamente le regionali. Credo sia stato un errore politico drammatizzare il voto di questa pur bellissima regione, errore compiuto sia rivendicando l’alleanza strategica fra PD e Cinque Stelle, sia impegnando il capo del Governo nella chiusura della campagna elettorale. La foto di Narni, insomma, non ha aiutato a vincere. Penso che il Governo debba preoccuparsi solo di governare, e di cercare di farlo bene. Noi stiamo dando una mano e continueremo a farlo: nei prossimi mesi continueremo con le nostre proposte su fisco e infrastrutture. I partiti che hanno voluto l’alleanza umbra rifletteranno sulle loro scelte. Noi come Italia Viva siamo rimasti fuori dalla vicenda umbra. Nei prossimi mesi ci presenteremo alle regionali, a cominciare dalla Toscana, ma il nostro orizzonte continua a essere quello di andare in doppia cifra alle politiche. Che per noi si terranno nel 2023 e comunque dopo l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica. Leggo sui giornali che qualcuno attribuisce la colpa a me persino della sconfitta in Umbria. Mi spiace che si possa arrivare a tanto. Questo odio nei miei confronti ha qualcosa di inspiegabile (guardate questo video di Paolo Mieli sul fuoco amico contro di me). La verità è che quando ho lasciato la guida del PD governavamo 17 regioni su 21. Adesso il PD governa in 7 regioni su 21. L’idea di dire che è sempre tutta colpa mia non mi sembra geniale. Ma se serve a qualcuno per mettersi il cuore in pace, non replico, evito le polemiche e invito tutti a lavorare.»

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Solo due considerazioni, che peraltro non entrano certo in discussione.

– L’art. 27 della Costituzione recita al secondo comma:

«L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva».

Questo sarebbe un comma che tutti, media in primis, dovrebbero rileggersi ogni giorno.

– Quanto segue è un dato di fatto.

«La verità è che quando ho lasciato la guida del PD governavamo 17 regioni su 21. Adesso il PD governa in 7 regioni su 21».