Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Umbria. Tesei 57.5%, Bianconi 37.5%. M5S 7.4%, PD 22.3%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-28.

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Questi risultati elettorali non ammettono repliche.

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Nelle europee dello scorso maggio, la Lega ebbe il 38.2%, il Pd il 24.0%, M5s il 14.6%, Fdi il 6.6%, Forza Italia il 6.4%, +Europa il 2.7%, La sinistra il 2.1%, Europa verde l’1.8%, il Partito comunista l’1.6%. Altre liste ebbero meno dell’1%.

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Nelle politiche del marzo 2018, il centrodestra ebbe il 36.8% (Lega 20.1%, Forza Italia 11.2%, Fdi 4.9%, Noi con l’Italia-Udc 0.5%); il M5s il 27.5%; il centrosinistra il 27.5% (Pd 24.8%, +Europa 1.9%, Civica popolare 0.4%, Insieme 0.4%); LeU il 3.0%; Potere al popolo 1,.%; Casapound 1.2%. Altre liste ebbero meno dell’1%.

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Nelle regionali del 2015, la candidata del centrosinistra, Catiuscia Marini, vinse con il 42.78%, davanti a Claudio Ricci del centrodestra con il 39.27%, mentre Andrea Liberati del M5s ebbe il 14.31%. Cinque candidati minori ebbero in tutto il 3.65%.

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Se il trionfo del centrodestra è incontestabile, si deve constatare come il M5S sia passato dal 27.5% delle elezioni politiche 2018 agli attuali 7.4%.

Si dica pure ciò che passi per la mente, ma la lezione che gli Elettori hanno impartito al Governo Zingaretti è davvero severa, né si pensi che questi risultati siano letti e commentati solo in Italia.

E questi sono i risultati elettorali ottenuti in quella che fu l’Umbria rossa, oggi liberata do po cinquanta anni di imperio comunista.