Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Europarlamento. Liberal socialisti battuti sulla mozione sui migranti ed ngo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-25.

2019-10-25__Migranti ngo


Sul tema avevamo già fatto alcuni interventi.

Europa. La mutazione è avvenuta. Libe sarebbe in minoranza.

Unione Europea. All’ultimo meeting per poco non venivano alle mani.

Governo Zingaretti. Continua massiccia la importazione dei migranti.

Unione Europea. Conflitto armato tra Consiglio Europeo e Parlamento.

* * * * * * *

«Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha bocciato con 290 voti contrari, 288 favorevoli e 36 astensioni un testo di risoluzione sulle attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. La mozione, avanzata dal presidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni Juan Fernando López Aguilar, esortava gli Stati membri a favorire «proattivamente» le misure di salvataggio, avviare un meccanismo di ridistribuzione dei migranti e mantenere i porti aperti alle organizzazioni non governative».

Questo era il testo della mozione presentata:

MOTION FOR A RESOLUTION on search and rescue in the Mediterranean (2019/2755(RSP)). European Parliament resolution on search and rescue in the Mediterranean.

Qui sono riportati cognomi e nomi dei parlamentari che hanno votato a favore, contro, oppure si sono astenuti.

«Il flop della risoluzione è stato determinato anche dall’astensione dei 14 eurodeputati grillini, in aperta divergenza rispetto agli attuali alleati di governo del Partito democratico: i Socialisti&Democratici, la famiglia che raccoglie il Pd, si è compattato in maniera quasi assoluta sul sì al testo presentato all’Eurocamera da Aguilar»

«Il testo presentato da Aguilar includeva un totale di 18 raccomandazioni agli Stati membri dell’Ue per una maggiore collaborazione (ed efficienza) nelle attività di search and rescue dei migranti naufragati sulla rotta del Mediterraneo. In particolare il punto 9 del testo richiedeva agli Stati membri di «mantenere i porti aperti alle imbarcazioni delle Ong», mentre il punto 16 spingeva la Commissione a lavorare su un meccanismo di distribuzione dei migranti «equo e sostenibile».»

«L’Eurocamera si è spaccata quasi a metà fra 288 voti favorevoli e 290 contrari, con il sì quasi uniforme di Socialisti& Democratici, Verdi, l’ultrasinistra del Gue e i liberali di Renew Europe (che però hanno contato 10 defezioni) e il no altrettanto coeso di Popolari, Conservatori e riformisti, il gruppo sovranista Identità e democrazia (quello della Lega) e una buona quota di Non iscritti (solo due i favorevoli nell’intero gruppo).»

«L’ago della bilancia è dipeso così anche dalle 36 astensioni, con un totale di 14 “schede bianche” in arrivo dalle delegazione europea dei Cinque stelle: Adinolfi, Beghin, Castaldo, Corrao, D’Amato, Evi, Ferrara, Furore, Gemma, Giarrusso, Pedicini, Pignedoli, Rondinelli e Zullo.»

* * * * * * *

Considerazioni.

– I liberal socialisti sono andati incontro alla loro Poltava: è la prima volta che perdono su di una mozione ufficiale.

– Hanno votato a favore i Socialisti & Democratici, Verdi, l’ultrasinistra del Gue e i liberali di Renew Europe (che però hanno contato 10 defezioni).

– Hanno votato contro i Popolari, Conservatori e riformisti, il gruppo sovranista Identità e democrazia (quello della Lega) e una buona quota di Non iscritti (solo due i favorevoli nell’intero gruppo), tutti coesi.

– Si sono astenuti i 14 eurodeputati del M5S.

– Mrs Ursula von der Leyen ha ottenuto una grande affermazione e la fazione che sostiene il Consiglio Europeo dovrebbe aver prevalso su quella che patrocina l’europarlamento, con tutte le conseguenze che ne derivano e che ne deriveranno.

– Al limite dell’incredibile la compattezza di voto dei membri del Ppe, che annovera decine di eurodeputati tedeschi che fanno capo alla Cdu di Frau Merkel, senza il cui placet non avrebbe potuto accadere ciò che è accaduto. Si deve prendere atto di questa mutazione.

– I voti degli identitari sovranisti sono stati determinanti nel sostenere Mrs von der Leyen, e ci si aspetta quindi che essa dimostri la sua riconoscenza al momento opportuno.

– Comme d’habitude, l’Italia è un caso a sé. Ha un governo rosso-giallo dilacerato anche per quanto riguarda la politica internazionale ed europea. Il PD si è schierato coeso nell’area liberal socialista, trascinandosi anche dietro l’Italia, mentre il M5S ha optato per una tartufesca astensione. La Lega invece si è schierata nettamente dalla parte della von der Leyen.

* * * * * * *

Ma tutto quanto prima riportato è solo la foglia di fico che cela impazienti pudenda.

EU funds for migration, asylum and integration policies

La politica del patrocinio della immigrazione illegale clandestina è determinata dallo sterminio di fondi ad essa dedicati.

Chi vince si cucca 86 + 3.8 + 183 + 95 + 6.4 = 374.2 miliardi di euro.

Adesso si dovrebbe aver capito a cosa mai mirasse quella mozione liberal socialista. Questa gente adora mammona: dei migranti se ne fa un baffo a torciglione.

*

Sole 24 Ore. 2019-10-24. L’Eurocamera boccia risoluzione sui porti aperti, decisiva l’astensione dei Cinque stelle

Il Parlamento europeo ha respinto con soli due voti di scarto una risoluzione su ricerca e salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Il testo, che prevedeva l’apertura dei porti alle Ong, è stato affossato anche dall’astensione dei deputati dei Cinque stelle.

*

Il Parlamento europeo, riunito in plenaria a Strasburgo, ha bocciato con 290 voti contrari, 288 favorevoli e 36 astensioni un testo di risoluzione sulle attività di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo. La mozione, avanzata dal presidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni Juan Fernando López Aguilar, esortava gli Stati membri a favorire «proattivamente» le misure di salvataggio, avviare un meccanismo di ridistribuzione dei migranti e mantenere i porti aperti alle organizzazioni non governative.

Il flop della risoluzione è stato determinato anche dall’astensione dei 14 eurodeputati grillini, in aperta divergenza rispetto agli attuali alleati di governo del Partito democratico: i Socialisti&Democratici, la famiglia che raccoglie il Pd, si è compattato in maniera quasi assoluta sul sì al testo presentato all’Eurocamera da Aguilar.

Cosa diceva il testo bocciato a Strasburgo

Lo stop al testo è arrivato dalla plenaria che avrebbe dovuto ospitare il voto di fiducia dell’Eurocamera sul collegio dei commissari von der Leyen, poi slittato a novembre dopo le tre bocciature inflitte ad altrettanti candidati all’esecutivo comunitario. Il testo presentato da Aguilar includeva un totale di 18 raccomandazioni agli Stati membri dell’Ue per una maggiore collaborazione (ed efficienza) nelle attività di search and rescue dei migranti naufragati sulla rotta del Mediterraneo. In particolare il punto 9 del testo richiedeva agli Stati membri di «mantenere i porti aperti alle imbarcazioni delle Ong», mentre il punto 16 spingeva la Commissione a lavorare su un meccanismo di distribuzione dei migranti «equo e sostenibile».

L’Eurocamera si è spaccata quasi a metà fra 288 voti favorevoli e 290 contrari, con il sì quasi uniforme di Socialisti& Democratici, Verdi, l’ultrasinistra del Gue e i liberali di Renew Europe (che però hanno contato 10 defezioni) e il no altrettanto coeso di Popolari, Conservatori e riformisti, il gruppo sovranista Identità e democrazia (quello della Lega) e una buona quota di Non iscritti (solo due i favorevoli nell’intero gruppo). L’ago della bilancia è dipeso così anche dalle 36 astensioni, con un totale di 14 “schede bianche” in arrivo dalle delegazione europea dei Cinque stelle: Adinolfi, Beghin, Castaldo, Corrao, D’Amato, Evi, Ferrara, Furore, Gemma, Giarrusso, Pedicini, Pignedoli, Rondinelli e Zullo.

I Cinque stelle: ecco perché ci siamo astenuti

Raggiunto dal Sole 24 Ore, un portavoce del Movimento Cinque stelle ha rimandato alla linea già espressa dall’eurodeputata Laura Ferrara. In un comunicato, Ferrara ha spiegato che l’astensione del gruppo è stata dettata dall’esclusione di alcuni emendamenti presentati (anche) dai Cinque stelle e capaci di dare «concretezza a un testo altrimenti vago e polarizzato». In particolare, si legge nel comunicato, il gruppo aveva cofirmato con esponenti dei Socialisti e dei Verdi un emendamento per ribadire il «rispetto delle leggi internazionali» nell’ottica dell’apertura dei porti affermata nella mozione.

«Al paragrafo sull’apertura dei porti chiedevamo il rispetto delle leggi internazionali e di altre leggi applicabili, con un emendamento cofirmato dal Movimento 5 Stelle e dai gruppi Verdi e S&D – dice Ferrara – Il rimando esplicito al rispetto della Carta dei diritti umani e delle leggi e convenzioni internazionali metteva a tacere chi, nelle scorse ore, voleva pretestuosamente e strumentalmente sintetizzare le nostre proposte come emendamenti anti-Carola». Non è la prima volta che la linea del Movimento Cinque stelle sulla questione migratoria scatena qualche controversia. Fra i casi più noti c’è il voto ostile alla proposta di riforma del regolamento di Dublino formulata dall’Europarlamento e approvata nel 2017 con 390 sì, 175 no e 44 astenuti. In quel caso sia Lega che Cinque stelle avevano remato contro , ma a ruoli invertiti: astenuti i leghisti, contrari gli eurodeputati del Movimento.