Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Fisco e Tasse

Costo dei Pos nei negozi. 1,997,204,671 euro ogni anno sulla groppa del Contribuente.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-23.

Minosse & Macron

Il Governo Zingaretti rosso-giallo passerà alla storia per essere stato il più litigioso dell’orge terracqueo. Ma altrettanto sicuramente passerà alla storia per essere stato ben più vorace delle cavallette.

Si stanno infatti litigando per dividersi il bottino.

Se con la scusa di avere una finissima sensibilità ecologica hanno messo una tassa del 100% sul pet

Governo Zingaretti. Pet, 900€/ton ne pagherà 1,000 di tasse, tutte poi sulla groppa dei consumatori.

adesso simulano un accorato bisogno di combattere l’evasione fiscale: e moh che fanno?

«La Legge di Bilancio 2020 ha parlato chiaro: la lotta contro l’evasione fiscale sarà uno degli obiettivi primari del governo che cercherà di agevolare i metodi di pagamento tracciabili innanzitutto introducendo sanzioni per tutti i commercianti che non accettano POS»

Giuda Iscariota era un galantuomo a confronto: veritiero ed affidabile.

I collegamenti Pos hanno sia un costo di impianto sia un costo di esercizio, tutti a carico dei commercianti i quali, ovviamente, li scaricheranno sul popolo bue.

«se i costi derivanti dal POS obbligatorio verranno interamente scaricati sui consumatori finali, ogni famiglia italiana dovrà spendere 77 euro in più in media ogni anno»

Le famiglie italiane sono 25,937,723.

Ogni anno che Dio manda i Cittadini Contribuenti saranno caricati di una spesa suppletiva di 1,997,204,671: tanto ne avevano tanti in tasca.

Ma questi due miliardi andranno tutti alle banche per spese e commissioni.

Andranno agli amici degli amici, e questo Governo ne ha molti di amichetti.

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Più che il Governo dei litigiosi prevaricatori, il Governo Zingaretti sarà ricordato come il Governo delle tasse.

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Quanto costerà alle famiglie italiane l’obbligo del POS nei negozi

Il POS obbligatorio avrà conseguenze sia sui commercianti che sulle famiglie italiane. Ecco quanti soldi in più dovremo sborsare.

Il POS obbligatorio avrà conseguenze economiche non soltanto sui commercianti, ma anche sulle famiglie italiane.

A lanciare l’allarme sono stati sia il Codacons che Confesercenti, i quali hanno previsto possibili rincari in dirittura d’arrivo.

La Legge di Bilancio 2020 ha parlato chiaro: la lotta contro l’evasione fiscale sarà uno degli obiettivi primari del governo che cercherà di agevolare i metodi di pagamento tracciabili innanzitutto introducendo sanzioni per tutti i commercianti che non accettano POS. Le conseguenze di questa novità saranno però molteplici: il portafoglio delle famiglie italiane potrebbe iniziare ad alleggerirsi.

POS obbligatorio: le conseguenze per le famiglie italiane

Nel momento in cui il governo ha iniziato a pensare all’introduzione dell’obbligo per il POS, l’Italia intera si è chiesta quali potrebbero essere le conseguenze di questa scelta soprattutto sui commercianti, gravati dalle commissioni di servizio.

Codacons e Confesercenti però hanno guardato la questione da un altro punto di vista, quello delle famiglie italiane.

 “Siamo favorevoli all’obbligo per esercenti di accettare i pagamenti con carta, ma è innegabile che tale misura comporterà costi ingenti che, inevitabilmente, saranno scaricati sui consumatori finali, attraverso un incremento dei prezzi al dettaglio e delle tariffe”,

ha dichiarato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi.

Per dirla con le sue stesse parole, se i costi derivanti dal POS obbligatorio verranno interamente scaricati sui consumatori finali, ogni famiglia italiana dovrà spendere 77 euro in più in media ogni anno.

Al centro del dibattito non soltanto gli oneri derivanti dalle commissioni bancarie, ma anche i costi di installazione e gestione del dispositivo elettronico.

Da qui la necessità di correre ai ripari. Per Rienzi una delle soluzioni possibili potrebbe essere quella di concordare con le banche l’azzeramento totale dei costi per le operazioni al di sotto dei 30 euro.

L’obbligo del POS scatterà a partire dal prossimo 1° luglio. Sarà allora che potrebbero iniziare a farsi sentire le prime conseguenze sulle famiglie italiane.