Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Fisco e Tasse

Governo Zingaretti. Non ha aumentato l’Iva, ma le tasse, eccome. La casa.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-19.

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«Sale l’imposta ipotecaria e catastale da 50 a 150 euro sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili)»

« potrebbe crescere del 25% anche la cedolare secca sugli affitti a canone concordato con l’innalzamento dell’aliquota dal 10% al 12,5%.»

«Le misure sono previste nella legge di bilancio a cui sta lavorando il Governo e che potrebbero pesare sul mercato immobiliare da anni in sofferenza»

«L’aumento delle imposte di registro sono previste esplicitamente nel Documento programmatico di bilancio appena varato dal Governo»

«Nel Dpb si legge infatti che sarà previsto un «innalzamento delle imposte ipotecaria e catastale sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (Prima casa, altri immobili) da euro 50 a euro 150 ciascuna»»

«La cedolare sarà – a quanto risulta – confermata e resa strutturale, ma il Governo sta pensando di alzare l’aliquota in su: attualmente è del 10%, potrebbe salire al 12,5% (+25%).»

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Avere una casa propria è un evidente lusso sibaritico, segno  di una dovizia di dubbia origine.

Se poi fosse un immobile dato in locazione, sarebbe segno ulteriore di sfrenata ricchezza e di vessazione sulla gente affittuaria.

Sia ben chiaro: la proprietà privata è considerata un furto da parte del Governo rosso-giallo.

Quindi, giù tasse si tasse. Che si aggiungono ai rincari del gas e della corrente elettrica. Poi, la tassa del 100% sul Pet …… E Beppe Grillo che vorrebbe togliere il voto ai pensionati.

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Sole 24 Ore. 2019-10-17. Mini-stangata sulla casa: triplica imposta di registro, cedolare sugli affitti al 12,5%

Sale l’imposta ipotecaria e catastale da 50 a 150 euro sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (prima casa e altri immobili) e potrebbe crescere del 25% anche la cedolare secca sugli affitti a canone concordato con l’innalzamento dell’aliquota dal 10% al 12,5%. Le misure sono previste nella legge di bilancio a cui sta lavorando il Governo e che potrebbero pesare sul mercato immobiliare da anni in sofferenza.

L’aumento delle imposte di registro sono previste esplicitamente nel Documento programmatico di bilancio appena varato dal Governo nella riunione notturna del consiglio dei ministri. Nel Dpb si legge infatti che sarà previsto un «innalzamento delle imposte ipotecaria e catastale sui trasferimenti immobiliari soggetti all’imposta di registro (Prima casa, altri immobili) da euro 50 a euro 150 ciascuna». Un aumento a cui però segue anche «contestualmente» un ritocco fiscale, stavolta più vantaggioso, verso il basso « al fine di equiparare il prelievo tributario di queste imposte sui trasferimenti immobiliari». Si prevede infatti – si legge ancora nel Documento programmatico di bilancio- anche « la riduzione da euro 200 a euro 150 per ciascuna imposta sui trasferimenti immobiliari soggetti».

Tra le misure che si dovrebbero leggere nella legge di bilancio c’è anche il ritocco della cedolare secca sugli affitti a canone concordato in scadenza nel 2019. La cedolare sarà – a quanto risulta – confermata e resa strutturale, ma il Governo sta pensando di alzare l’aliquota in su: attualmente è del 10%, potrebbe salire al 12,5% (+25%). Un aumento che per Confedelizia sarebbe un «clamoroso autogol». « La cedolare sugli affitti calmierati – ricorda il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa – è una misura sociale, condivisa da forze politiche, sindacati inquilini, operatori ed esperti del settore immobiliare». «In questi sei anni di applicazione – spiega il numero uno dell’associazione della proprietà immobiliare – ha garantito un’offerta abitativa estesa, favorendo la mobilità di lavoratori e studenti sul territorio. Inoltre, come rileva la nota di aggiornamento del Def, la cedolare ha determinato una riduzione senza precedenti dell’evasione fiscale nelle locazioni».

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