Pubblicato in: Cina, Commercio

Cina e-commerce. Il gigante è nascosto, ma che c’è.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-15.

2019-10-08__ China e-commerce

Per uno sparuto manipolo si potrebbe anche concedere la buona fede, ma per tutti gli altri è solo espressione di accecante superbia, che tutto vorrebbe ridurre alla propria volontà egemone.

In Occidente si evidenzia un culto reverenziale a Facebook, Google ed Amazon, quasi fossero la quintessenza della democrazia. Poi, che Facebook eserciti una censura degna del Kgb non se ne parla, né si ama parlar del fatto che Google riporti nelle prime schermate dei risultati della ricerca solo topic strettamente ortodossi all’ideologia liberal.

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Ma la Cina si è dotata di servizi analoghi.

Baidu è il programma di ricerca più usato. Ha uno share di mercato del 76.7% contro il 3.2% di Google. Non è censurato.

«WeChat  is a Chinese multi-purpose messaging, social media and mobile payment app developed by Tencent. It was first released in 2011, and became one of the world’s largest standalone mobile apps in 2018, with over 1 billion monthly active users.» Ha 1,112 milioni di utilizzatori, contro i 2.9 di Facebook.

Per quanto riguarda l’e-commerce, TMall addensa il 61.8% del mercato, contro lo 0.5% di Amazon.

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Questi numeri dovrebbero dar da pensare.

Nulla vieterebbe infatti che queste applicazioni uscissero anche in versioni con lingue straniere, magari tutte tranne l’inglese. Sarebbe la lotta dei giganti contro i nani.

Nota.

Gli occidentali sia complimentano tra di loro, dicendosi l’un l’altro che sono il meglio dell’universo. La superbia gioca brutti scherzi: il primo, e peggiore di tutti, impedisce di vedere la realtà per quella che è.

«Chinese players are miles ahead of their competitors from the U.S. in the fields of search, social media and e-commerce on their home turf.»

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China’s Parallel Online Universe

When people in the Americas, in Europe or many other parts of the world go online, they mostly use the same services and platforms. U.S. companies such as Google, Facebook and Amazon are so dominant in their respective fields, that most people consider them global market leaders.

There is one major market however, where the internet looks entirely different and hardly anyone uses the services that are ubiquitous in the Western world, and that is China. Favored in part by the Chinese governments’ censorship practices and in part by cultural differences, a parallel online universe exists behind what is often playfully referred to as the “Great Firewall”.

Taking a look at some of the companies that dominate the Chinese internet economy and comparing them to their counterparts from Silicon Valley and other parts of the United States lets these internet giants appear in a different light. Chinese players are miles ahead of their competitors from the U.S. in the fields of search, social media and e-commerce on their home turf.