Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Spagna. Chi ha il potere lo esercita anche nei tribunali. Catalogna.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-14.

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Ogni azione umana può essere vista da molteplici punti di vista.

Un secolo fa gli austriaci considerarono Cesare Battisti un traditore della patria e lo fucilarono, gli italiani invece lo hanno sempre considerato un eroe irredentista.

Poi, alla fine l’Italia ha vinto la guerra e Battisti è diventato il simbolo degli eroi nazionali.

Per il momento la Spagna di Sanchez ha fatto condannare i leader indipendentisti a pesanti pene detentive.

Ma nessuno si illuda che la partita sia chiusa: i tribunali non hanno mai fermato i popoli.

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Catalogna: da 9 a 13 anni ai 12 leader indipendentisti

Pene dai 9 ai 13 anni di carcere sono state comminate dalla Corte suprema spagnola ai 12 leader indipendentisti catalani, fra cui l’ex vicepremier Oriol Junqueras, che sono stati riconosciuti colpevoli, secondo i giudici, di ‘sedizione’ e ‘appropriazione indebita’. Lo scrivono i media spagnoli e internazionali, fra cui El Pais. Non sarebbe quindi stata provata la colpevolezza per il reato più grave di ‘ribellione’, per il quale l’accusa aveva chiesto 25 anni.

Il carcere è stato comminato a nove dei 12 imputati, già in detenzione preventiva: oltre a Junqueras, la ex speaker del parlamento catalano Carmen Forcadell, i leader indipendentisti Jordi Sànchez e Jordi Cuixart, e gli ex ministri catalani Dolors Bassa, Joaquim Forn, Raul Romeva, Jordi Turull e Josep Rull. Gli altri tre imputati, a piede libero, Carles Mundó, Meritxell Borràs, Santi Vila, sono stati condannati a delle ‘ammende’. La sentenza mette fine a due anni di processo, iniziato esattamente due anni fa e durato quattro mesi, con 52 udienze trasmesse in diretta streaming online.

Per l’ex presidente della generalitat catalana, Carles Puigdemont, in ‘esilio’ all’estero, si tratta di ‘una aberrazione’