Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Europarlamento boccia Mrs Sylvie Goulard, candidata di Mr Macron.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-10.

Macron 0801

«La candidatura della francese Sylvie Goulard è stata bocciata dagli europarlamentari»

«Prendo atto della decisione del Parlamento europeo nel rispetto della democrazia. Ringrazio il Presidente della Repubblica e Ursula von der Leyen per la loro fiducia e tutti i deputati che hanno votato per me»

«L’ex ministra liberale francese Sylvie Goulard, commissaria europea designata al Mercato Interno su proposta del suo presidente Emmanuel Macron, è stata clamorosamente bocciata a larga maggioranza dalle commissioni competenti dell’Europarlamento, dopo l’audizione supplementare impostale per i troppi dubbi sollevati»

«Goulard ha usato in modo presumibilmente anomalo fondi Ue per lavori non documentati negli anni in cui era eurodeputata e ha già dovuto restituire 45 mila euro alla Camera Ue»

«E’ stata poi coinvolta nelle conseguenti indagini dell’antifrode comunitaria Olaf di Bruxelles e della magistratura francese, che sono ancora in corso e che in passato la costrinsero a dimettersi da ministro della Difesa di Macron poco dopo la nomina»

«Ma il problema «etico» più grosso sembrano i dubbi sulle consulenze pagate «oltre 10 mila euro al mese» all’allora eurodeputata Goulard dalla lobby/think-thank Usa Berggruen Institute dell’omonimo imprenditore/finanziere Nicolas Berggruen»

«La parola adesso passa a von der Leyen che deciderà in merito»

«L’Eliseo denuncia “un gioco politico che riguarda la Commissione europea nel suo insieme” dopo la bocciatura della candidata di Parigi nella Commissione europea»

* * * * * * *

Con i ceffi che girano nell’europarlamento, quanto avrebbe commesso Mrs Sylvie Goulard è roba da sculacciate più che da codice penale oppure etico.

Nei fatti è un ceffone dato con forza sulle gote di Mr Macron,

reo di essere liberal solo a parole e non nei fatti.

*


Ansa. 2019-10-10. Il Parlamento Ue boccia la candidatura di Goulard

La parola adesso passa a von der Leyen che deciderà in merito.

La candidatura della francese Sylvie Goulard è stata bocciata dagli europarlamentari. E’ quanto si apprende al Parlamento europeo. La palla adesso passa alla presidente eletta della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che deciderà in merito.

“Prendo atto della decisione del Parlamento europeo nel rispetto della democrazia. Ringrazio il Presidente della Repubblica e Ursula von der Leyen per la loro fiducia e tutti i deputati che hanno votato per me”, scrive su Twitter Sylvie Goulard

L’Eliseo denuncia “un gioco politico che riguarda la Commissione europea nel suo insieme” dopo la bocciatura della candidata di Parigi nella Commissione europea, Sylvie Goulard, da parte dell’europarlamento.

*


Corriere. 2019-10-10. Sylvie Goulard, l’Europa boccia la candidata francese: non sarà commissario Ue

Il no delle dell’Europarlamento. L’ex ministra indicata da Macron coinvolta in indagini antifrode. Sospetti anche sui soldi ricevuti da imprenditori durante i suoi mandati da eurodeputata.

L’ex ministra liberale francese Sylvie Goulard, commissaria europea designata al Mercato Interno su proposta del suo presidente Emmanuel Macron, è stata clamorosamente bocciata a larga maggioranza dalle commissioni competenti dell’Europarlamento, dopo l’audizione supplementare impostale per i troppi dubbi sollevati.

Contestazioni «etiche»

Come nel primo confronto con gli eurodeputati, hanno pesato due principali contestazioni «etiche». Goulard ha usato in modo presumibilmente anomalo fondi Ue per lavori non documentati negli anni in cui era eurodeputata e ha già dovuto restituire 45 mila euro alla Camera Ue. E’ stata poi coinvolta nelle conseguenti indagini dell’antifrode comunitaria Olaf di Bruxelles e della magistratura francese, che sono ancora in corso e che in passato la costrinsero a dimettersi da ministro della Difesa di Macron poco dopo la nomina. Ma il problema «etico» più grosso sembrano i dubbi sulle consulenze pagate «oltre 10 mila euro al mese» all’allora eurodeputata Goulard dalla lobby/think-thank Usa Berggruen Institute dell’omonimo imprenditore/finanziere Nicolas Berggruen.

Nuovi candidati per Parigi

A questo punto la presidente designata della Commissione europea, la tedesca Ursula Von der Leyen, deve prendere atto della decisione degli eurodeputati e trovare una soluzione. Come già ha fatto con i commissari designati di Ungheria e Romania precedentemente bocciati (ancora prima delle audizioni nell’Europarlamento), potrebbe chiedere a Macron di poter scegliere tra uno o due nuovi candidati indicati da Parigi. L’Europarlamento, il 23 ottobre in seduta plenaria, deve approvare o bocciare l’intera nuova Commissione europea, che dovrebbe insediarsi l’1 novembre: data che, a questo punto, potrebbe perfino slittare.