Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Finanza e Sistema Bancario, Unione Europea

European Banking Federation. Banche scarichino sui clienti i tassi negativi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-05.

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Tutti gli italiani sono obbligati ad eseguire i pagamenti con il bancomat.

Ma se pagano con il bancomat sono così ricchi da avere conti in banca.

Quindi la European Banking Federation propone che i tassi negativi transitino dalle povere banche ai ricchi clienti. Sarebbe soltanto un atto di giustizia sociale.

Ossia, i clienti delle banche pagheranno fior di interessi alle banche che graziosamente si presteranno a custodire i loro gruzzoli.

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«L’ad di UniCredit, Mustier, ha proposto alla BCE di trasferire i costi dei tassi negativi dalle banche ai clienti»

«Il costo dei tassi negativi della BCE dovrebbe essere trasferito dalle banche ai singoli clienti e correntisti, secondo Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit»

«Le dichiarazioni dell’ormai presidente dell’Ebf (European Banking Federation) sono arrivate a poco meno di un mese dall’ultima riunione della Banca Centrale Europea, durante la quale l’inversione della politica monetaria del Vecchio Continente è risultata palese»

«Il costo dei tassi negativi BCE deve essere scaricato sui clienti»

«Le proposte dell’ad di UniCredit hanno avuto uno scopo ben preciso: assicurare la massima efficienza alle politiche monetarie della BCE»

«Sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. È importante che la BCE dica alle banche: per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti»

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Il ragionamento sembrerebbe non fare una grinza, se non fosse per la fallacità degli assiomi sui quali si basa.

Constatata la recessione economica, Ecb ha ripreso a stampare su larga scala, ma senza coperture. Però qualcuno il conto lo deve ben pagare. Tassi negativi per i titoli di stato e tassi negativi sui depositi in Ecb. Ma le grandi entità obbligate a comprare titoli sovrani e custodire liquidità non ci stanno per nulla a doversi sobbarcare l’onere di finanziare proprio loro l’Ecb. Scaricare gli oneri sui quattrocento milioni di Europei è per le banche una vera e propria genialata.

Infine, gli Elettori europei se li sono votati? Ebbene, che se li godano.

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BCE: il costo dei tassi negativi scaricato sui clienti delle banche? La proposta

L’ad di UniCredit, Mustier, ha proposto alla BCE di trasferire i costi dei tassi negativi dalle banche ai clienti, ma con delle specifiche.

Il costo dei tassi negativi della BCE dovrebbe essere trasferito dalle banche ai singoli clienti e correntisti, secondo Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit.

Le dichiarazioni dell’ormai presidente dell’Ebf (European Banking Federation) sono arrivate a poco meno di un mese dall’ultima riunione della Banca Centrale Europea, durante la quale l’inversione della politica monetaria del Vecchio Continente è risultata palese.

La BCE ha tagliato i tassi di interesse sui depositi (già negativi) da -0,4% a -0,5% ma allo stesso tempo ha scelto di introdurre il tiering per cercare di alleggerire i costi sostenuti dalle banche. Eppure per Mustier questi oneri dovrebbero essere ora scaricati sui clienti, ma con dei limiti.

Il costo dei tassi negativi BCE deve essere scaricato sui clienti – Mustier

Le proposte dell’ad di UniCredit hanno avuto uno scopo ben preciso: assicurare la massima efficienza alle politiche monetarie della BCE.

D’altronde, ha precisato Mustier, il compito del sistema bancario non è quello di commentare o giudicare le decisioni del Consiglio Direttivo, ma quello di lavorare al meglio per garantirne l’efficacia tramite il cosiddetto meccanismo di trasmissione, un meccanismo che dovrebbe essere rafforzato proprio tramite il progressivo spostamento dei costi dagli istituti di credito ai correntisti.

  “Sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. È importante che la BCE dica alle banche: per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti”.

I costi colpiranno proprio tutti?

Nella proposta di Mustier non sono mancate delle specifiche importanti. L’idea di trasferire i costi dei tassi negativi dalle banche ai clienti non andrebbe a colpire tutti, indiscriminatamente.

Da essa verrebbero esonerati infatti tutti i correntisti al di sotto dei 100.000 euro. Pagare per lasciare i soldi fermi in banca sarebbe una “prerogativa” dei più abbienti.