Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Calabria. Elezioni Regionali. Qualche dato numerico.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-10-02.

Dadi 001

Come di abitudine in Italia, non è ancora stata fissata la data del rinnovo del Consiglio Regionale calabro, che scade il 23 novembre.

L’allora Governo Renzi si era infatti prodigato a stilare una legge di riforma elettorale pro domo sua. Davvero peccato che poi il Pd abbia perso tutte le competizioni elettorali e, non da ultimo, si sia anche scisso., con la fuoriuscita di Renzi e dei Renziani.

«In Calabria la legge elettorale è stata cambiata nel settembre del 2014, …. L’incipit alla modifica arrivò dall’allora governo Renzi»

«Confermato sempre l’impianto proporzionale, sono cambiate le soglie di sbarramento per poter accedere al consiglio regionale (saranno 30 in totale gli eletti). Anche se collegata a una lista regionale che ha superato l’8%, una lista circoscrizionale per poter eleggere propri rappresentanti deve prendere almeno il 4% a livello regionale»

«Cambiate quindi anche le circoscrizioni regionali che da cinque sono diventate tre: Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Cosenza, Reggio Calabria. Infine per garantire la governabilità, il candidato governatore che otterrà più voti potrà giovare di un premio di maggioranza pari al 55% dei seggi»

«Nel 2014 Movimento 5 Stelle prese il 4.96% non eleggendo nessun consigliere»

«Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, i pentastellati si sono però rifatti con gli interessi prendendo a livello regionale il 43.4%. …. Centrodestra fermato al 32.1% …. Centrosinistra non è andato oltre il 17.1%. In particolare, il Partito Democratico ha preso il 14.3% »

«Alle europee del maggio 2019, il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato con il 26.69%, avvicinato però dalla Lega che è arrivata al 22.61%. Il PD invece non è andato oltre il 18.25%, con Forza Italia al 13.32% e Fratelli d’Italia al 10.26%.»

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Una coalizione di centrodestra sembrerebbe avere buone chance, ma se i rossogialli si presentassero uniti la partita resterebbe completamente aperta. Non sono ancora disponibili dati che tengano presente del nuovo partito di Renzi.

Aspettando che da parte dei vari istituti di indagine vengano realizzati dei sondaggi ufficiali in merito a queste elezioni regionali, possiamo provare a fare delle ipotesi guardando come si è votato di recente in Calabria.

Nel 2014 la vittoria del centrosinistra fu netta, con Mario Oliverio che ha ottenuto una sorta di plebiscito con il 61,41%. Il centrodestra invece, che governava la regione, si era presentato diviso: Forza Italia a Fratelli d’Italia hanno preso il 25,6%, mentre i centristi l’8,7%.

Non andò bene al Movimento 5 Stelle che prese il 4,96% non eleggendo nessun consigliere. Alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, i pentastellati si sono però rifatti con gli interessi prendendo a livello regionale il 43,4%.

Grillini pigliatutto in Calabria quindi con il centrodestra che alle politiche si è fermato al 32,1%, mentre il centrosinistra non è andato oltre il 17,1%. In particolare, il Partito Democratico ha preso il 14,3% dopo che alle regionali del 2014 era arrivato al 23,7%.

Alle europee del maggio 2019, il Movimento 5 Stelle è stato il partito più votato con il 26.69%, avvicinato però dalla Lega che è arrivata al 22.61%. Il PD invece non è andato oltre il 18.25%, con Forza Italia al 13.32% e Fratelli d’Italia al 10.26%.

Vista la legge elettorale, una coalizione unita di centrodestra però sarebbe nettamente avanti, a meno di un patto tra i pentastellati e il partito democratico,  che rimetterebbe tutto in gioco. Si tenga però conto che al momento la quota elettorale del partito di Renzi in Calabria è ignota.