Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Umbria. Elezioni Regionali. Effetti della frammentazione del PD.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-28.

Alì Babà ed i 40 Laroni 001

«Non interrompere mai il tuo nemico mentre sta facendo un errore». Napoleone Bonaparte.


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Le elezioni regionali in Umbria del prossimo 27 ottobre sono decisive per l’attuale governo e soprattutto per il Pd, reduce dall’alleanza di governo con il M5S e dalla scissione dolorosa di Matteo Renzi che ha lanciato Italia Viva. Una mancata crescita significativa dei partiti che sostengono il governo rossogiallo sarebbe per questi un sonora sconfitta.

Non a caso, il M5S per voce dell’on Di Maio ha accondisceso a formare una coalizione a sostengo di un giunta civica. Solo i risultati elettorali chiariranno la situazione.

Ma il diavolo si cela nei particolari.

«In Umbria il Centrodestra si attesta attualmente sul 47,5% con la Lega al 32-36%, Fratelli d’Italia e Forza Italia entrambi al 5-7% e altri di Cdx 1-2%. Il Partito Democratico, stando alle stime del sondaggista Nicola Piepoli, si colloca tra il 25 e il 27% e il Movimento 5 Stelle vale il 17-21%.»

«La somma Pd-M5S raggiunge il 45% ovvero 2,5 punti percentuali in meno del Centrodestra»

«Un’eventuale lista civica unitaria tra i due partiti di governo arriverebbe comunque intorno al 45%.»

«E, quindi, nonostante un marginale vantaggio del Centrodestra a trazione Salvini-Lega la partita appare aperta con il risultato finale tutt’altro che acquisito»

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«Stando ai sondaggi riservati che circolano in questi giorni sia nell’area del Centrosinistra sia in quella del Centrodestra, Rossano Rubicondi – candidato dei Comunisti alla guida della Regione Umbria – viene accreditato di un expolit tra il 3 e il 4%. »

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Riassumiamo.

Se i partiti afferenti il Governo rossogiallo si presentassero singolarmente, il centrodestra vincerebbe abbastanza facilmente.

Se i partiti afferenti il Governo rossogiallo votassero una lista civica potrebbero invece raggiungere il 45%, ossia circa 2.5 punti percentuali meno del centrodestra, lasciandosi così completamente aperta la gara elettorale.

Se invece il 3% – 4% accredito al Partito Comunista confluisse anche esso sulla lista civica di sinistra, questa vincerebbe facilmente la tornata elettorale.

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L’unione fa sempre la forza, ma sotto la condizione che essa sia reale e non di mera facciata: gli Elettori ben percepiscono questa differenza.

Le sinistre hanno una lunga storia di ripetute scissioni, tra le recenti ricordiamo solo quella voluta dall’on Fausto Bertinotti, il cui partito scomparve nel breve volgere di qualche anno.

Al momento non è dato di sapere come si comporterà Matteo Renzi nel corso di queste elezioni.

Sarà un confronto tutto da seguire.


Elezioni Umbria sondaggi: il Pd trema, Pd-M5S rischiano… Inside clamoroso

Elezioni regionali Umbria sondaggi: l’avanzata del candidato del Partito Comunista spaventa il Pd.

Allarme rosso nel Partito Democratico. Le elezioni regionali in Umbria del prossimo 27 ottobre sono decisive per l’attuale governo e soprattutto per il Pd, reduce dall’alleanza di governo con il M5S e dalla scissione dolorosa di Matteo Renzi che ha lanciato Italia Viva.

Le stime del sondaggista Nicola Piepoli pubblicate da Affaritaliani.it (leggi qui l’articolo) danno il Centrodestra avanti di 2,5 punti percentuale sull’inedita coppia Pd-5 Stelle, il famoso patto civico lanciato da Luigi Di Maio. Ma tra i dem dell’Umbria, così come al Nazareno, il vero spauracchio non sono né Matteo Salvini e la Lega né Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia quanto il Partito Comunista di Marco Rizzo, unica opposizione di sinistra all’esecutivo giallo-rosso o giallo-fucsia che sta preparando una grande manifestazione nazionale a Roma per sabato 5 ottobre.

Stando ai sondaggi riservati che circolano in questi giorni sia nell’area del Centrosinistra sia in quella del Centrodestra, Rossano Rubicondi – candidato dei Comunisti alla guida della Regione Umbria – viene accreditato di un expolit tra il 3 e il 4%. Un risultato nettamente al di sopra delle Europee di fine maggio (dove comunque il Partito Comunista aveva ottenuto un significativo 1,6%) e soprattutto determinante – ecco il timore nel Pd – per far perdere l’alleanza di governo e consentire al Centrodestra a trazione leghista di conquistare una delle cosiddette regioni rosse.

Rubicondi è un operaio ed ex funzionario della Cgil che, in questo casi “mosca rossa”, ha scelto di tornare a lavorare in fabbrica, in quanto il sindacato di appartenenza non aveva detto una parola sullo scandalo ‘concorsopoli’ che ha travolto il Pd e portato l’Umbria ad elezioni anticipate.

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Elezioni Umbria sondaggi: risultati clamorosi, ecco chi vince. I dati inattesi

Elezioni regionali Umbria sondaggi: Centrodestra leggermente av. Napoleone Bonaparteanti, ma la sfida con Pd-M5S è aperta. I dati di tutti i partiti.

Centrodestra avanti (di poco) con la Lega primo partito (ma in calo rispetto alle elezioni europee) e sfida aperta con la nascente alleanza tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. Affaritaliani.it pubblica in esclusiva le prime stime sulle elezioni regionali in Umbria (realizzate dal sondaggista Nicola Piepoli) in programma per domenica 27 ottobre. L’appuntamento è particolarmente importante e atteso dalle forze politiche: sono le prime elezioni dopo il cambio di maggioranza e l’ingresso al governo del Pd al posto della Lega.

In Umbria il Centrodestra si attesta attualmente sul 47,5% con la Lega al 32-36%, Fratelli d’Italia e Forza Italia entrambi al 5-7% e altri di Cdx 1-2%. Il Partito Democratico, stando alle stime del sondaggista Nicola Piepoli, si colloca tra il 25 e il 27% e il Movimento 5 Stelle vale il 17-21%. La somma Pd-M5S raggiunge il 45% ovvero 2,5 punti percentuali in meno del Centrodestra. Un’eventuale lista civica unitaria tra i due partiti di governo arriverebbe comunque intorno al 45%. E, quindi, nonostante un marginale vantaggio del Centrodestra a trazione Salvini-Lega la partita appare aperta con il risultato finale tutt’altro che acquisito.

Gli altri partiti e le altre liste complessivamente vengono dati tra il 6 e il 9%.

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