Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania in depressione. Anche peggio delle peggiori previsioni.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-28.

2019-09-23__ Germania Crollo del PMI Manifatturiero

«Merkel’s Climate Deal Will Cost Billions And Everyone Hates It.»


Il vero, efficiente, piano di Frau Merkel per far diventar ecologicamente linda e netta la Germania consiste semplicemente nell’inespensivo sistema di non fare nulla. Una dopo l’altra ogni industria dapprima riduce la produzione, poi chiude. I Grüne resteranno senza popcorn.

Se è vero che resteranno ad inquinare gli esseri umani sopravissuti, per loro sarà solo questione di tempo, sempre che Frau Merkel non preveda anche per loro una sorta di soluzione finale e definitiva.

Sono nove mesi che tutti gli indicatori scendono, talvolta crollano, e non si vede il fondo del baratro.

Ma la Germania in depressione economica significa tutta l’Europa in depressione economica, e la Banca Centrale Europea ha davvero ben poche frecce nella faretra.

Ecb. Eurozona. Riserva valutaria 836.50 miliardi Usd, 4.52% del pil.

«La Banca Centrale Europea ha rilasciato il Report mensile sull’ammontare delle Riserve Valutarie: 836.50 miliardi Usd.

La Cina ha riserve valutarie per 3,107 miliardi Usd.

Il Giappone ha riserve valutarie per 1,331.6 miliardi Usd.

La Russia ha riserve valutarie per 532.7 miliardi Usd.

L’India ha riserve valutarie per 529.61 miliardi Usd.

Interessante è il calcolo del rapporto percentuale tra riserve valutarie e pil nominale.

Eurozona 4.52%, Cina 23.73%, Giappone 26.26%, Russia 33.80% ed India 19.69%.»

Con un rapporto riserve / pil di 4.52% la Ecb può fare poco o nulla, sempre poi che gli interventi della banca centrale siano di utilità in questo frangente. Infatti:

ECB. Offerti 100 mld Tltro-III e richiesti 3.4 mld. Deserta l’asta.

La netta impressione è che la dirigenza europea e quelle dei singoli stati non sappiano che pesci prendere.

Il Lettore valuti con la massima attenzione i grafici riportati in calce.

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Germania: forte calo indice manifattura

Deciso calo, a settembre, per l’indice Pmi manifattura della Germania (che misura le risposte dei direttori degli acquisti delle aziende). L’indice è sceso a 41,44 contro il 43,5 di agosto a fronte di una stima degli analisti consultati da Bloomberg di 44. La soglia di 50 è lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento. Si tratta del ribasso più forte dal giugno 2009 ed è il nono mese consecutivo di cali.

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Indici Pmi in calo: locomotiva Germania frena più del previsto

Ancora guai per la Germania. A settembre l’indice PMI manifatturiero della prima economia della zona euro scende ai minimi da giugno 2009 arrivando a segnare 41,44 punti contro i 43,5 della precedente rilevazione. Il dato, reso noto da Markit, è inferiore alle attese del consensus che erano per 44 punti.

La soglia di 50 punti, si ricorda, è lo spartiacque fra miglioramento e peggioramento dell’attività manifatturiera e il dato di agosto si configura come il nono mese consecutivo di cali.

Ma non è solo l’attività manifatturiera tedesca in affanno. Anche l’indice PMI per il settore dei servizi cala a 52,5 punti da 54,2 punti di agosto scorso e così l’indice composito, sintesi tra i due indici, scende sotto quota 50, a 49,1 punti, dai 51,7 di agosto. Si tratta di valori minimi toccati nel corso degli ultimi mesi, come nota Ihs Markit. In particolare l’indice per i servizi tocca il minimo da nove mesi, quello manifatturiero da 123 mesi e il composito da 83 mesi.

Un brutto risveglio quindi oggi per la Germania dopo che la scorsa settimana gli alleati di governo hanno annunciato di aver trovato un’intesa sul pacchetto di misure a favore del clima con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra in Germania del 55% entro il 2030.

Qualche giorno fa è stata l’OCSE a infliggere una nuova batosta alla Germania. L’istituto con sede a Parigi ha tagliato drasticamente le stime per il paese con il Pil ora atteso a +0,5% quest’anno (da +0,7% stimato a maggio) e a +0,6% nel 2020, con una crescita dimezzata rispetto al +1,2% indicato in precedenza.

L’’andamento di Germania e Italia è molto più debole del resto della zona euro, di riflesso alla maggiore esposizione al rallentamento del commercio globale che pesa su investimenti ed export e per le dimensioni della loro industria manifatturiera”.

Così si legge nell’Interim Outloook dell’Ocse, l’aggiornamento tra i due rapporti semestrali sullo stato di salute delle maggiori economie mondiali. Dati e numeri in circolazione già da un po’ che confermano come la locomotiva d’Europa ha innestato la retromarcia.

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German Industrial Recession Drags Economy Deeper Into Slump

– Factory PMI dropped to lowest in a decade; euro falls

– ECB has launched new stimulus to help lift euro-area economy

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“Germany’s private sector is suffering its worst downturn in almost seven years”

Factory activity shrank at the fastest pace in a decade in September and growth in services softened, according to a monthly report by IHS Markit. There were also further signs that the labor market is taking a hit. That could have an adverse impact on demand and set off a negative spiral for Europe’s biggest economy.

The euro fell 0.3%, dropping below $1.10. European stocks declined, with the Stoxx 600 slipping more than 1% as of 10:50 a.m. Frankfurt time.

Adding to the gloom, the nation’s VDMA engineering industry group said Monday there’s no turnaround in sight. It predicts production will drop 2% in 2020 after a similar decline this year.

The confluence of trade tensions, challenges for the auto industry and looming Brexit are threatening to push Germany into recession after the economy shrank in the second quarter. According to Markit, the economy may struggle to record any expansion at all for the rest of the year.

In a sign that the export-driven industrial slump is spreading into the rest of the economy, Markit said jobs growth is stalling after almost six years of uninterrupted growth.

What Bloomberg’s Economists Say: Manufacturing seems to be in a deep and deepening slump, and there’s now some evidence that the services sector is also starting to slow. That broader weakness suggests 4Q will be another poor quarter for economic growth.

GERMANY REACT: Shocking PMI Shows Economy Heading for Recession

The latest reports also showed weakness in France. For the euro area as a whole, manufacturing activity shrank for an eighth month — largely due to German weakness — while services growth slowed

Merkel’s Climate Deal Will Cost Billions And Everyone Hates It.

The slump in Germany’s economy has prompted louder calls for the government to provide fiscal support. While the European Central Bank earlier this month rolled out a ECB Cuts Rates, Revives QE to Lift Growth as Draghi Era Ends.

New stimulus package for the euro zone, Germany has so far been reluctant to step up. Chancellor Angela Merkel promised to stick to a policy of zero deficit spending on Friday, even as her administration announced a 54 billion-euro ($60 billion).

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2019-09-23__ Germania Crollo del PMI

 

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