Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Umbria. Elezioni. Di Maolo molla. Subentra Vincenzo Bianconi.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-23.

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Il Governo rossogiallo aveva dichiarato per bocca dei suoi massimi dirigenti che il centrosinistra avrebbe conservato la Regione Umbria, ove tra un mese si terranno le elezioni per il rinnovo di Governatore e giunta regionale.

L’unica cosa al momento certa è che le urne saranno agibili domenica 27 ottobre.

Ultimissima.

Umbria, intesa Pd-M5s su Bianconi dopo il no di Di Maolo

«Pd e M5s trovano l’intesa sul nome candidato per il patto civico alle Regionali in Umbria. Dopo il rifiuto di Francesca Di Maolo spunta il presidente di Federalberghi Umbria Vincenzo Bianconi. “Sono Vincenzo Bianconi – ha detto presentando la propria candidatura – imprenditore umbro di Norcia, come tanti sono innamorato della mia terra. E’ ora di ricostruire il futuro dell’Umbria perché è una regione straordinaria e civile che ha bisogno di fortissimi cambiamenti”. “Invito che – spiega – tante forze civiche, associative e politiche mi hanno rivolto”.»

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Ricordiamo come nella regione Umbria chi vince le elezioni deve comunque avere il 60% dei seggi in Consiglio Regionale.

Testo legge elettorale Umbria

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«Anche Di Maolo rifiuta la candidatura …. C’è qualcosa che non va …. A questo punto è chiaro che c’è qualcosa che non va e che deve essere risolta al più presto …. prendere qualche ora per riflettere, domattina dirò la mia qui su Facebook»

Negli infami tempi nei quali si stava peggio, i politici riferivano in parlamento oppure nelle segreterie: ma adesso la democrazia che avanza la si persegue su Facebook.

Tanto poi Rousseau approva con un invariabile 87.5% ogni quesito che le si sottoponga, sia pur esso se il formaggio di grana possa essere prodotto con le resine del petrolchimico di Marghera.

«l’elenco dei no incassato dallo pseudo progetto giallo rosso testimonia come non esiste una ‘società civica’ e una ‘società partitica’”»

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Registriamo intanto come nell’ultimo sondaggio nazionale M5S si attesti al 15.1%. il Pd al 20.7%, la Lega al 35.5%, FI al 5.77%, FdI all’8.5% ed IV al 6.4%.

Alle ultime elezioni europee la Lega ottenne il 38.18%, il Pd il 23.98% ed il M5S il 14.63%.

Di certo, se Pd e M5S non riuscissero a coalizzarsi in breve tempo, esprimendo quindi un candidato Governatore, i risultati di queste elezioni premierebbero il centrodestra,

Ma Zingaretti e Di Maio sono i migliori e più collaborativi alleati di Salvini.

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Sky Tg24. 2019-09-22. Elezioni Regionali in Umbria, Fora: “Di Maolo rifiuta candidatura”

Il candidato presidente civico, appoggiato dal Pd, ha annunciato su Facebook il passo indietro della presidente del centro di riabilitazione per disabili “Serafico” di Assisi. “C’è qualcosa che non va”, si legge nel post.

“Anche Di Maolo rifiuta la candidatura” (CHI E FRANCESCA DI MAOLO), con queste parole Andrea Fora, candidato presidente civico per le regionali in Umbria appoggiato dal Pd, ha annunciato su Facebook il passo indietro della presidente del centro di riabilitazione per disabili “Serafico” di Assisi. Sabato 21 settembre il suo nome era stato indicato come la figura chiave per sbloccare l’impasse tra Partito Democratico e M5S sulle candidature di Proietti e di Fora.

Fora: “C’è qualcosa che non va”

“A questo punto – ha scritto Fora nel post – è chiaro che c’è qualcosa che non va e che deve essere risolta al più presto”. Il candidato ha quindi spiegato di volersi prendere “qualche ora per riflettere, domattina dirò la mia qui su Facebook”.

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Umbria, Di Maolo dice no alla candidatura. Pd-M5s alla ricerca di un altro nome

Voci sempre più insistenti che l’avvocato Francesca Di Maolo potrebbe non accettare l’invito a candidarsi presidente della Regione Umbria per il patto civico al quale stanno lavorando Movimento 5 stelle e Pd. Al momento, comunque, né la presidente del Serafico di Assisi né i due partiti hanno confermato o smentito la decisione.

“Anche Di Maolo rifiuta la candidatura” annuncia Andrea Fora, candidato presidente civico per le regionali in Umbria appoggiato dal Pd. “A questo punto – afferma – è chiaro che c’è qualcosa che non va e che deve essere risolta al più presto. Mi prendo qualche ora per riflettere e lunedì mattina dirò la mia”.

“Francesca Di Maolo, a quanto si apprende, ha sciolto negativamente la riserva e non sarà candidata ‘civica’ del Pd e dei 5 stelle” sottolinea anche Fiammetta Modena, senatrice umbra di Forza Italia. Secondo la quale “l’elenco dei no incassato dallo pseudo progetto giallo rosso testimonia come non esiste una ‘società civica’ e una ‘società partitica’”.

“Pd e grillini continuano a prendere in giro gli Umbri, cambiando ogni giorno squadra e candidati, una vergogna senza precedenti. Per fortuna fra 35 giorni l’Umbria cambierà, dopo cinquant’anni di sinistra: onestà, merito, efficienza, ricostruzione, infrastrutture, sicurezza e lavoro. Con tanti saluti a Renzi, Zingaretti e Di Maio”: dice il leader della Lega Matteo Salvini.