Pubblicato in: Cina, Demografia, Geopolitica Asiatica

Mondo. La denatalità sta diventando una ‘crisi umanitaria’.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-17.

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Chiunque abbia un qualche rudimento di storia dovrebbe aver ben presente la peste antonina, che dal 160 al 180 quasi dimezzò la popolazione dell’impero romano, dando la stura al suo declino: senza persone non esiste impero che tenga.

L’imperatore Marco Aurelio ebbe a dire che “la pestilenza attorno a lui era meno letale della menzogna, del comportamento maligno e della mancanza di vera comprensione“, ma sul letto di morte sentenziò: “Perché piangete voi per me, e non pensate piuttosto alla pestilenza ed alla morte comune?

La denatalità è diventata in poco meno di tre decenni quello che Elon Musk ed il fondatore di Alibaba Jack Ma hanno definito essere una ‘crisi umanitaria’.

«”Most people think we have too many people on the planet, but actually, this is an outdated view,” Musk said on a panel with Ma in Shanghai in August. “I think that the biggest problem the world will face in 20 years is population collapse — not explosion, collapse.” …. The speed of population decreasing is going to speed up. Now you called it a collapse. I agree with that,” Ma said.».

Mentre la peste antonina colpiva la gente indipendentemente dall’età, causando quindi un decremento bilanciato tra le classi di età, la denatalità riduce la numerosità della popolazione falcidiando il numero dei giovani, da cui in breve perdita della numerosità della forza lavoro, non più in grado di accudire e mantenere gli anziani. Questo sarà il dramma nel dramma.

«These dire projections are shared by demographers who argue that the world’s population will virtually stop growing by the end of this century, due in large part to falling global fertility rates.»

«For three decades, China operated the “one-child” policy of population control. This was abandoned in 2016 in favor of a two-child policy to boost the labor force.»

«But average fertility rates keep falling, even as restrictions are lifted.»

«In 2016, after the one-child policy was abandoned, there were 17.86 million births. This dropped to 17.2 million in 2017 and 15.2 million in 2018 – the third-lowest rate since the foundation of the People’s Republic of China in 1949.»

«Much of China’s astonishing economic growth of the past four decades has been fueled by a young labor force, but this too is in rapid decline, while the elderly population is dramatically increasing.»

«In China in 2017, the ratio was six workers in the 20-64 age bracket supporting one senior citizen at least 65 years old. This will decline to 2.0 workers in 2039 and 1.6 in 2050.»

«No social security net, no family security and a pension crisis — this will evolve into a humanitarian catastrophe. As women …. will be the main victims of population control»

«Average fertility rates in Taiwan and Hong Kong from 2001 to 2018 were 1.14 and 1.07 respectively. These areas all fall within China’s cultural sphere.»

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Su questo settore si assiste ad un crescendo di pubblicazioni.

Global population decline will hit China hard

«Business leaders and analysts see the global population declining in the next century, and China will be badly affected. The Asian nation is well-advised to make precautions soon to avoid a humanitarian crisis»

Aging populations challenge China, India, Iran and Japan

«Childless employees under the age of 40 could pay a percentage of their wages into a fund for newborn babies. If they were to have two children, they would be entitled to parental benefits; should they have just one child, they would be entitled to a refund of their contributions only after reaching the legal retirement age»

Aging Japanese Society Worries Experts

«Seven million people will soon be getting a pension from their companies and the state. But half of Japan’s retired generation has to survive on the state pension alone — an average of 2.7 million yen, or 15,000 euros a year. ….

The figures such as the gross domestic product show that Japan is a rich country. But not everybody shares these riches. The older the people get the bigger the differences between the poor and the rich become, between those people who were able to save and those who needed the money to live. That means that there are poor people who have to work their whole life regardless of their age»

IMF’s Christine Lagarde worried about Asia’s aging population

«The head of the International Monetary Fund has praised Asian nations for their efforts toward economic expansion and poverty reduction. But she warned that an increasingly aging population might become a huge obstacle.»

China faces problem of caring for an aging population

Aging China lacks caregivers

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Una delle tristi eredità dell’ideologia libera socialista è il considerare la persona umana come un mero strumento economico. È un classico errore logico, ove una verità parziale è assunta come se fosseverità generale.

L’essere umano ha sicuramente anche una sua dimensione economica, ma questa non estingue la globalità della persona: esiste la mente, il sentimento, la volontà, il libero arbitrio.

Non solo. Esistono sicuramente dei diritti, ma questi corrispondono e traggono origine da ben precisi doveri. Non esisteono diritti senza i relativi doveri.

Nell’aderire ad una Collettività, la persona ne ricava alcuni diritti, per esempio, quello di essere tutelato nella sua esistenza fisica, ma nel contempo si carica di oneri e doveri.

Per sussistere, per continuare a vivere, la Collettività ha bisogno che siano generati costantemente nuovi membri: in caso contrario si destina alla estinzione. Ma scopo primario di una persona incardinata in una Collettività è quello di mantenerla in vita: quindi, di figliare.

Il fatto, possibile, che una persona sterile abbia generato ricchezze in nulla concorre a mantenere in vita la Collettività: senza nascite, questa può solo morire, anche se fosse straricca.

Sorge poi il problema del perché un giovane dovrebbe farsi carico di vecchi che non hanno figliato e che non siano suoi parenti: ne ha già più che a sufficienza di dover pensare ai suoi, sempre poi che lo voglia fare.

Nei fatti, il problema della procreazione è pertinente più la Weltanschauung che l’economia. Ma una vera politica familiare si contraddistingue non tanto dalle facilitazioni economiche, quanto piuttosto dall’aver strutturato l’istituto familiare in modo robusto, ponendo seri limiti alla sua disgregazione. Poi, che dire? La politica della regolazione delle nascite, anticoncezionali ed aborto, sono proprio l’opposto di ciò che serve a ristabilire gli equilibri generazionali.

Se è ragionevole che dei genitori ambiscano a dare ai figli quanto meglio possano, sarebbe altrettanto ragionevole constatare che mica tutti siano tenuti a frequentare la Yale University, andare a lezione di flauto trasverso, oppure fare le ferie girando il mondo. Si potrebbe benissimo vivere da persone normali.

Da ultimo, ma non certo per ultimo, l’ideologia liberal socialista individua nella religione un nemico mortale. Ma senza religione viene a mancare la visione del trascendente e, con essa, la speranza. È una cultura dell’immanente, priva di visione futura, che trova nel suicidio l’unico sbocco coerente.

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