Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

M5S. Mutazione politica registrata dai nuovi sondaggi Gpf.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-11.

2019-09-09__Sondaggio Gpf

Si faccia attenzione. I tempi stanno mutando molto rapidamente e schemi mentali usati anche solo pochi mesi or sono potrebbero dimostrarsi essere stati superati dall’evolversi degli eventi.

Da questo punto di vista, il Movimento Cinque Stelle sembrerebbe essere incorso in una vera e propria mutazione genetica. Dai suoi albori e fino alle elezioni politiche ultime scorse il M5S si poneva come formazione anti-sistema, fermamente deciso a competere politicamente senza contrarre alleanze. Sotto questa ottica, per esempio, il governo gialloverde non fu un’alleanza, bensì solo una convergenza al fine di governare il paese, accettando di comporre le divergenze in una qualche maniera, sia pure conflittuale.

Questa posizione ha comportato la perdita di una certa quale aliquota di Elettorato, riposizionando il M5S su di una quota di propensione al voto che si aggirava attorno al 20%.

Il Governo rossogiallo, tuttavia, sembrerebbe essere un salto di qualità: più che un temporaneo accordo di governo inizierebbe a prospettarsi come una vera e propria alleanza strategica.

Se questa interpretazione corrispondesse al vero, e molti elementi la corroborerebbero, il quadro politico italiano ne uscirebbe stravolto.

Un’alleanza elettorale tra Pd e M5S, inglobando magari anche il Leu, si troverebbe a disporre del 49.5% delle intenzioni di voto, contro il 44.4% del centrodestra: sarebbe quindi una coalizione maggioritaria, che godrebbe pienamente dei benefici derivanti dall’uso della legge elettorale Rosatellum.

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Sondaggi elettorali Gpf: il M5S supera il Pd, Lega ancora in calo

«L’alleanza giallo rossa, per ora solo di governo, scavalca il centrodestra in termini di consenso popolare. È questa l’indicazione che arriva dall’ultimo sondaggio Gpf Inspiring Research per La Notizia. La Lega continua il suo trend discendente seguito all’apertura della crisi di governo da Matteo Salvini. Dal 31,2% della scorsa rilevazione, il Carroccio passa al 30,3%.

Il nuovo governo Conte che, secondo Gpf, gode della fiducia della maggioranza della popolazione (52%) fa bene a Pd e Movimento 5 Stelle. I primi incrementano il proprio consenso dello 0,4 e salgono al 23,9%. I pentastellati fanno addirittura meglio: piazzano un +1,2 che li porta al secondo posto davanti ai nuovi alleati (24,5%). Liberi e Uguali è invece sondato all’1,3%.

La quota di indecisi è ancora molto alta (41%), l’affluenza è invece stimata al 56%.»

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A fine ottobre si voterà in Umbria, e forse già si potrebbero vedere gli effetti di una eventuale coalizione rossogialla che si presenti unita e compatta.

Essendo il 41% la quota degl indecisi, le prime decisioni governative potrebbero essere determinanti nel generare spostamenti anche ampi nella propensione al voto.

Nota.

Nel leggere i risultati dei sondaggi di propensione al voto si tenga sempre presente che sono affetti da un errore di campionamento di ± 2.5 punti percentuali: quindi, per esempio, un valore del 50% si troverebbe nell’intervallo tra 47.5% e 52.5%.