Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Italia. Produzione industriale -0.7% mese su mese. -19% dal 2007.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-11.

«per il quinto mese consecutivo si registra

un andamento tendenziale negativo»

2019-09-10__Istat 001

L’Istat ha rilasciato il report sulla produzione industriale. Testo Integrale.

2019-09-10__Istat 002

«A luglio 2019 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto a giugno. Nella media del trimestre maggio-luglio il livello destagionalizzato della produzione registra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti.

– L’indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale solo per l’energia (+1,3%); diminuzioni si registrano, invece, per i beni strumentali (-1,6%) e, in misura più lieve, per i beni di consumo (-0,3%) e per i beni intermedi (-0,2%).

– Corretto per gli effetti di calendario, a luglio 2019 l’indice complessivo è diminuito in termini tendenziali dello 0,7% (i giorni lavorativi sono stati 23, contro i 22 di luglio 2018).

– Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano a luglio 2019 un aumento tendenziale accentuato per l’energia (+5,8%) e più contenuto per i beni di consumo (+0,9%); diminuiscono in modo marcato i beni strumentali (-3,0%) mentre più moderata è la diminuzione dei beni intermedi (-2,0%).

– Tra i settori di attività economica che registrano variazioni tendenziali positive si segnalano le altre industrie manifatturiere, la fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,4% per entrambi i settori), la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+5,1%). Le flessioni più ampie si registrano nella fabbricazione di macchinari, attrezzature n.c.a. (-6,9%), nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,1%), e negli articoli in gomma, materie plastiche, minerali non metalliferi (-3,0%). »

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La variazione tendenziale anno su anno è -0.8%.

Significative le variazioni tendenziali della metallurgia e della fabbricazione di prodotti in metallo, -2.5%, e della fabbricazione di mezzi di trasporto, -4.0%.

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Industria,il 3° trimestre inizia con il meno. Caporetto dal 2007: perso il 19%

L’Italia comincia il terzo trimestre nel peggiore dei modi: brusca frenata della produzione industriale a luglio. L’Istat stima infatti che a luglio che l’indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,7% rispetto a giugno. “Nella media del trimestre maggio-luglio il livello destagionalizzato della produzione registra una flessione dello 0,3% rispetto ai tre mesi precedenti”, afferma l’Istat.

“A luglio – si legge nella nota – si rileva, per il secondo mese consecutivo, una flessione congiunturale della produzione industriale. Ad eccezione dell’energia, tutti i principali settori di attività mostrano riduzioni, con un calo particolarmente marcato per i beni strumentali”. Trend che fiacca le speranze di un segno più per il terzo trimestre dell’anno dopo la crescita zero del periodo da aprile a giugno.

Secondo Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha commentato i dati Istat, si tratta di ”una Caporetto per l’industria italiana. Non ci sono più dubbi. L’Italia è attualmente in recessione. Iniziamo il terzo trimestre nel peggiore dei modi e per il quinto mese consecutivo si registra un andamento tendenziale negativo. Peggio di così non si puo’!”.

“Se a questo aggiungiamo – aggiunge Dona – che se si confrontano i dati di oggi con quelli precrisi del luglio 2007, la produzione è ancora inferiore del 19%, ossia quasi un quinto, il quadro è ancor piu’ desolante. I beni di consumo durevoli, nonostante oggi, su base annua, abbiano registrato un ottimo +6%, hanno ancora un gap rispetto a 12 anni fa del 30,9%, quasi un terzo. Va molto meglio per i beni di consumo non durevoli, dove la distanza è di appena l’1,4% conclude Dona.

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