Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Governo Conte. Genesi, obiettivi ed importanza dei sondaggi. Poteri Forti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-09-07.

2019-09-07__Proiezioni

È passato un mese concitato, durante il quale è cambiato il governo nazionale: come sarebbe stato logico aspettarsi, la nuova compagine si propone linee politiche quasi opposte a quello precedente.

A questo punto sarebbe lecito domandarsi cosa sia successo, perché e quale futuro possa esse ipotizzato in modo abbastanza ragionevole.

Cosa sembrerebbe essere successo.

Le elezioni europee ultime scorse hanno indotto un violento scossone all’Unione Europea. Il partito popolare europeo e quello socialista europeo hanno perso poco meno di un centinaio di seggi, perdendo la maggioranza che detenevano da decenni. Nessun di queste compagini è stata in grado di far nominare a Presidente della Commissione Europea il proprio candidato, Weber per il Ppe e Timmermans per il Pse. L’asse francogermanico si era incrinato.

Si impose quindi il raggiungimento di un compromesso.

Merkel. Quella telefonata che allunga la vita ….

«In recent days, that has also fueled great mistrust, especially in the European Parliament. The suspicion swept through the room that the candidate wanted to buy herself a majority on the right side of the center by taking a soft approach to Viktor Orbán and Jaroslaw Kaczynski»

«The fact that Merkel had called Polish Prime Minister Mateusz Morawiecki and asked for the support of the PiS EU parliamentarians, didn’t remain secret for long either»

«But the EU is also divided, as the very close result in her election showed: 383 of 747 members of parliament voted for her as their choice for the new European Commission president»

«Rarely has a commission head been elected by such a slim margin. On top of that, von der Leyen needed votes from representatives with Poland’s Law and Justice Party (PiS) to secure her win, which raises the question of reciprocation»

«Von der Leyen needs to deviate from Merkel’s line, which will be a delicate operation»

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Il primo settembre Cdu ed Spd hanno subito una severa sconfitta nelle elezioni nel Brandenburg ed in Sachsen. AfD si conferma secondo partito in quei Länder e la sua presenza sarà di grande ostacolo alla formazione di un qualche governo.

Molti governi nell’Unione Europea sono oramai minoritari, per esempio la Spagna, e questo fatto rende deboli le posizioni dei loro governanti in sede di Commissione Europea. Da questo deriva una grande incertezza su come tale consesso potrà votare provvedimenti cruciali quali i piani finanziari comunitari.

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Ma questo contesto di estrema debolezza e frammentazione politica è inserito in un quadro di recessione economica che sembrerebbe avviarsi a grandi passi verso la depressione.

Se nell’ambito della Unione Europea la crisi recessiva è facilmente spiegabile quale crisi strutturale e deterioramento sostanziale del sistema economico germanico, senza poi menzionare la presenza di debiti sovrani oramai ingestibili e generalizzate crisi di un welfare insostenibile, il quadro mondiale si presenta a tinte fosche.

Cina – Usa. La guerra commerciale e dei dazi si internazionalizza.

Guerra mondiale valutaria e commerciale. South Korea nei triboli.

Unione Europea e Germania in stagnazione. – Destatis.

La guerra sino-americana su valute e dazi mette alle corde il sistema economico dell’Unione Europea e la svalutazione del renminbi concorre potentemente ad affossarlo.

In breve, la situazione politica ed economica dell’Unione Europea sta attraversando un periodo di grande debolezza senza riuscire ad intravedere un possibile sbocco positivo in un futuro a breve termine.

Ecb. ‘Rallentamento più duraturo del previsto’.

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Se letta alla luce di quanto prima riportato, la crisi politica italiana appare molto più comprensibile.

Poteri forti e nuovo governo M5S – PD.

Ai poteri forti mondiali ed europei sta a cure il garantire una qualche stabilità ad un’Unione Europea traballante, non da ultimo per le boccaccesche vicende della Brexit.

Dal loro punto di vista, dei partiti sovranisti potenti ma non in grado di arrivare da soli al potere come in Polonia ed in Ungheria diventavano elemento di inciampo.

Si sono quindi attivati, usando le armi loro più congeniali, complice anche la dabbenaggine di molti uomini politici improvvisati tali.

Austria. Il caso Strache. Di prudenza non è mai morto nessuno.

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Ma in questa Europa un sospetto equivale a sentenza cassata.

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Obiettivi reali dl nuovo Governo Conte.

Vi sono cose dette e cose non dette.

M5S ha 216 / 630 deputati e 107 / 321 senatori. Pd ha 111 / 630 deputati e 51 / 321 senatori.

Ci si sarebbe attesi che M5S avesse un numero di ministri doppio di quelli del partito democratico. Ma M5S ha dieci ministri, PD 9, Leu uno. Tutti gli italiani con cariche europee appartengono al PD.

Più che un Governo giallo-rosso questo è un Governo rosso-giallo.

«Vuolsi così colà dove si puote ciò che si vuole», avrebbe chiosato Padre Dante.

Si dovrebbe prendere atto che questa crisi di agosto è stata indotta, pilotata e risolta ben fuori di Italia.

Obiettivi europei.

Il nuovo Governo rosso-giallo è nettamente schierato nel campo liberal socialista dell’Unione Europea: da esso ci si aspetta che supporti quanto deciso in Europa, il cui grande obiettivo, dichiarato sia dalla Mrs von der Leyen sia da Mrs Lagarde, è quello di salvare banche e manifatturiero tedesco. Sarà operazione dolorosa e costosa, e l’Italia sarà indotta a supportarne tutti gli oneri, costi quel che costi.

Se il salvataggio della Germania sia sicuramente mossa preliminare alla risoluzione dell’attuale recessione continentale, il discrimine per l’Italia sarà determinato dai costi che le saranno addebitati e che il nuovo Governo recepirà con gaudio.

Obiettivi domestici.

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Questi sono un punto dolente, una pulpite purulenta.

Il grande successo elettorale ottenuto da M5S alle elezioni politiche del 4 marzo 2018, sul quale poi si basa l’attuale Governo, si è dimostrato non duraturo nel tempo.

Sia il PD sia M5S hanno a disposizione tre anni e mezzo per cercare di risalire la china. In questo i sondaggi della propensione al voto e quelli su temi di attualità politica potrebbero essere di grande interesse: la posta in gioco sarebbe quella di raggiungere una maggioranza stabile alle prossime elezioni politiche.

Nelle elezioni del 24 maggio M5S era collocato al 17.1% ed il Pd al 22.7%.

Negli ultimi sondaggi di propensione al voto M5S è proiettato al 20.0% ed il Pd al 23.0%. Messi assieme, arrivano ad un 43% che li precluderebbe dall’avere una maggioranza tale da poter continuare a governare.

Sotto questa ottica diventa inutile disquisire su come si orientino gli altri voti.

A breve si terranno le elezioni regionali in Umbria, Calabria ed Emilia-Romagna. Sono elezioni locali, ovviamente, ma la loro valenza politica sarebbe innegabile. Se la svolta rosso-gialla non procurasse un significativo aumento dei voti al M5S ed al Pd, il destino di questa coalizione sarà da mettersi in forte dubbio.

Né si sottovalutino i test dei rinnovi dei sindaci a Roma e Torino. A Roma la Raggi (M5S) aveva trionfato con un 57.15%, mentre a Torino la Appendino (M5S) aveva ottenuto un 54.56% dei voti. Al momento attuale sembrerebbe inverosimile che il prossimo anno possano rinnovarsi simili trionfi.

Conclusioni.

Questo nuovo Governo rosso-giallo è stato voluto dai poteri forti europei ed è nato a supporto dei liberal socialisti europei.

M5S è messo molto peggio di quanto non possa sembrare. Al momento ha circa il 20% dell’Elettorato, ma non è al momento al governo nelle regioni e non ha nemmeno presentato le lista per le elezioni amministrative.

Questo Governo ha tre anni e mezzo di tempo per rimontare nei sondaggi delle intenzioni di voto: se in tale lasso di tempo non uscisse a raggiunge una solida maggioranza alle prossime elezioni politiche, Pd e M5S si condannano alla estinzione come forze politiche nazionali, con o senza l’appoggio dei loro amici europei.

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