Pubblicato in: Cina, Devoluzione socialismo, Stati Uniti, Unione Europea

Ipotesi sulla nuova manovra del governo rosso-giallo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-29.

Minosse & Macron

Passati o quasi i tempi delle parole si stanno facendo avanti i tempi dei fatti, e la legge di bilancio sarà il biglietto da visita del nuovo governo rosso – giallo.

Dal nulla si genera il nulla. Ogni programma ha i suoi costi.

«Cosa potrebbe prevedere la manovra di bilancio targata PD-M5S?»

«Per entrambe le parti la cosa più importante da fare sarà evitare l’aumento dell’IVA che potrebbe andare a ripercuotersi sulle tasche degli italiani in maniera decisa»

«Nel 2020, le nuove aliquote al 25% e al 13% potrebbero costare circa 500 euro in più all’anno (1.200 considerando anche gli aumenti previsti per il 2021).»

«il nuovo Governo avrà anche altre priorità tra cui la riduzione del cuneo fiscale e le misure di sostegno alle persone con redditi più bassi»

«Da qui la possibile introduzione del citato “piano famiglia” e dell’assegno unico, una misura volta ad unificare le varie agevolazioni oggi esistenti»

«Tra le misure plausibili, ha continuato il quotidiano economico, anche l’estensione degli 80 euro ai redditi fino a €8.000, e l’introduzione dell’imposta negativa (un vero e proprio assegno che “cresce” se il reddito scende).»

«Come non annoverare poi la proposta pentastellata di garantire una mensilità aggiuntiva a chi percepisce stipendi fino a 55 mila euro (la misura avrebbe comunque bisogno di 15 miliardi).»

«Nella manovra PD-M5S potrebbe non essere inserito il taglio della prima aliquota IRPEF visti i costi dell’operazione»

«Dove troveranno i soldi?»

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Tutta la eurozona è entrata in una fase economica che molti designano come ‘stagnazione‘, altri come ‘recessione‘, ed altri ancora come franca ‘depressione‘.

Ecb. ‘Rallentamento più duraturo del previsto’.

La Germania è entrata in una fase depressiva dalla quale sarà non facile riemergere in tempi brevi: è una crisi strutturale.

Germania. Piano anti-recessione da 500 mld, di debiti.

Sicuramente la Banca Centrale Europea continuerà a patrocinare tassi negativi e QE, e si inizia ad intravedere un cambiamento di rotta, con apertura al ricorso sempre più consistente al debito. Trovare simili cifre sul mercato apparirebbe essere inverosimile: l’unica via è che Ecb riprenda a stampare.

Bruxelles fa marcia indietro. Debito è bello se serve alla Germania.

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È molto verosimile che la manovra italiana sia alla fine supportata dalla Ecb, che finanzierebbe l’aumento di un debito già di non poco conto.

Ma adesso il numero degli attori sul mercato mondiale è cresciuto.

Sicuramente l’America di Mr Trump sta mettendo in atto provvedimenti politici ed economici divergenti da quelli europei: basterebbe l’introduzione di nuovi dazi o l’inasprimento di quelli già in essere che tutta la eurozona entrerebbe in triboli ancora maggiori degli attuali.

Ma orami nessun ragionamento può esser condotto ignorando la Cina.

La Cina svaluta ancora lo yuan. Ora il rapporto Usd/Cny vale 7.1502.

Questa non ha la minima intenzione di pagare il conto del dissesto occidentale.

La svalutazione del renminbi non solo vanifica molto degli effetti dei dazi americani, ma colpisce anche duramente l’export europeo.

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Sotto questa ottica la nuova legge italiana di bilancio presenta sicuramente qualche aspetto positivo, ma altrettanto sicuramente presenta un problema esorbitante di costi.

Essa tende a ripartire ciò che la nazione non ha, ma coprire interventi assistenziali con il ricorso al debito potrebbe essere un’arma a doppio taglio.

Se sicuramente sia cosa buona stimolare i consumi, con eguale certezza si potrebbe constatare come sarebbe da fare aumentare la produzione.

Se tutto quanto prima elencato fosse mantenuto, il conto sarebbe di circa centocinquanta miliardi.

«Dove troveranno i soldi?»


Manovra PD-M5S: cosa aspettarsi?

Cosa aspettarsi dalla legge di bilancio PD-M5S? Le previsioni sulla manovra alla vigilia del nuovo Governo.

Cosa potrebbe prevedere la manovra di bilancio targata PD-M5S?

Nella serata di ieri, mercoledì 28 agosto, l’incertezza politica esplosa con la crisi di Governo ha iniziato a diradarsi.

Dopo giornate intere di colloqui i due partiti hanno comunicato a Sergio Mattarella di aver trovato un accordo sulla personalità di Giuseppe Conte, che nella mattinata odierna sarà convocato al Quirinale per il conferimento dell’incarico. Alla vigilia di questo nuovo Governo, in molti si sono chiesti cosa potrebbe prevedere una manovra targata PD-M5S. Per entrambe le parti la cosa più importante da fare sarà evitare l’aumento dell’IVA che potrebbe andare a ripercuotersi sulle tasche degli italiani in maniera decisa.

Manovra PD-M5S: cosa prevede?

Come anticipato, uno dei primi argomenti che M5S e PD dovranno affrontare in manovra sarà l’aumento dell’IVA. Nel 2020, le nuove aliquote al 25% e al 13% potrebbero costare circa 500 euro in più all’anno (1.200 considerando anche gli aumenti previsti per il 2021).

Come ha ricordato Il Sole 24 Ore, però, il nuovo Governo avrà anche altre priorità tra cui la riduzione del cuneo fiscale e le misure di sostegno alle persone con redditi più bassi. Da qui la possibile introduzione del citato “piano famiglia” e dell’assegno unico, una misura volta ad unificare le varie agevolazioni oggi esistenti.

Tra le misure plausibili, ha continuato il quotidiano economico, anche l’estensione degli 80 euro ai redditi fino a €8.000, e l’introduzione dell’imposta negativa (un vero e proprio assegno che “cresce” se il reddito scende).

Come non annoverare poi la proposta pentastellata di garantire una mensilità aggiuntiva a chi percepisce stipendi fino a 55 mila euro (la misura avrebbe comunque bisogno di 15 miliardi).

Nella manovra PD-M5S potrebbe non essere inserito il taglio della prima aliquota IRPEF visti i costi dell’operazione e visto che esso potrebbe portare alla riduzione dell’onere anche per i redditi più elevati.

Più ottimismo invece nei confronti del pacchetto Industria 4.0, che potrebbe trovare nuova linfa nella prossima legge di bilancio.

Dove troveranno i soldi?

Come ogni anno, l’elaborazione della manovra di bilancio PD-M5s dovrà fare i conti con il problema delle coperture. In altre parole, dove verranno trovati i soldi per portare a termine tutti i progetti annunciati?

Ancora secondo Il Sole, il nuovo Governo potrebbe rivedere Quota 100 per tentare di risparmiare almeno 6 miliardi – non si esclude l’addio alla misura nel 2020.

Sempre con l’obiettivo di incrementare gli introiti, PD e M5S potrebbero scegliere di estendere il raggio d’azione della fatturazione elettronica magari con una web tax.

Nonostante le speculazioni, i dubbi continueranno ad aleggiare sulla nuova legge di bilancio. Che fine farà il reddito di cittadinanza? Nelle prossime settimane questa sarà una delle domande più gettonate.

Ovviamente, PD e M5S non hanno fornito ulteriori dettagli su cosa potrebbe prevedere la loro ipotetica manovra. Nel momento in cui il nuovo Governo vedrà la luce inizieranno le vere discussioni e sapremo in che modo i due partiti riusciranno a convergere verso la legge di bilancio 2020.

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