Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. L’enigma di Rousseau. Questa sera sapremo.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-28.

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Per quanto possa sembrare essere verosimile che il Presidente Mattarella conferisca alla coalizione PD – M5S un mandato alla formazione del governo, alcuni elementi ancora sembrano non tornare.

Da quando agisce politicamente, il M5S ha vincolato l’assunzione di decisioni importanti alla previa consultazione della base degli iscritti tramite la Piattaforma Rousseau.

«Di Maio – dice all’AdnKronos la deputata Flora Frate – ritiri il voto su Rousseau. Ieri, durante l’assemblea dei parlamentari, non abbiamo preso nessuna decisione in tal senso. Anzi, sono emersi molti pareri negativi. Vincolare il Conte bis all’esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è scelta assurda. Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile»

«Su Facebook il deputato Michele Nitti si dice “sorpreso” che “si sia fatta passare per una decisione deliberata in assemblea ciò che non è stato affatto deliberato”»

«Ed evidenzia come “la votazione sulla piattaforma non sia, in questo delicato momento, lo strumento più opportuno, viste la tempistica e l’urgenza dei passaggi da esperire con il Quirinale, peraltro regolamentati dalla Costituzione”.»

«Tra i contrari alla votazione su Rousseau anche Luigi Gallo, fedelissimo del presidente della Camera Roberto Fico, e la deputata Doriana Sarli»

«”Alla fine di questo percorso ci sarà una proposta di progetto di governo che sarà stata condivisa tra le forze politiche che intendono entrare in maggioranza. Prima che venga sottoposta al Presidente della Repubblica – ha scritto il capo politico grillino -, questa proposta sarà votata online su Rousseau dagli iscritti del Movimento 5 Stelle”.»

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Per il momento almeno, il Colle si è mosso nel pieno rispetto della Costituzione.

Le decisioni che prenderà saranno quelle scaturite dall’esame di quanto i gruppi parlamentari gli hanno riferito.

Tuttavia, talune prese di posizione, sia in casa PD sia in casa M5S, sembrerebbero lasciare la legittima suspicione che alla fine possano mancare i numeri per la maggioranza, specie al senato.

Di certo, questi due partiti hanno molti problemi inespressi nel loro interno


Adnk. 2019-08-28. “Di Maio ritiri voto su Rousseau”, rivolta eletti 5S

Chat roventi e tensione alle stelle. Sta scoppiando una mini rivolta all’interno del gruppo parlamentare M5S dopo la scelta di Luigi Di Maio di indire una votazione sulla piattaforma Rousseau per decidere se dare o meno il via libera alla nascita del governo ‘giallorosso’ col Partito democratico.

“Di Maio – dice all’AdnKronos la deputata Flora Frate – ritiri il voto su Rousseau. Ieri, durante l’assemblea dei parlamentari, non abbiamo preso nessuna decisione in tal senso. Anzi, sono emersi molti pareri negativi. Vincolare il Conte bis all’esito di un voto su una piattaforma gestita da una società privata, senza alcuna garanzia di trasparenza, è scelta assurda. Al Quirinale il M5S deve presentarsi con una proposta seria e credibile”.

Su Facebook il deputato Michele Nitti si dice “sorpreso” che “si sia fatta passare per una decisione deliberata in assemblea ciò che non è stato affatto deliberato”. Ed evidenzia come “la votazione sulla piattaforma non sia, in questo delicato momento, lo strumento più opportuno, viste la tempistica e l’urgenza dei passaggi da esperire con il Quirinale, peraltro regolamentati dalla Costituzione”.

Il post incassa il like, tra gli altri, della senatrice Orietta Vanin e delle deputate Rina De Lorenzo e Francesca Galizia. Tra i contrari alla votazione su Rousseau anche Luigi Gallo, fedelissimo del presidente della Camera Roberto Fico, e la deputata Doriana Sarli, che per ora si trincera dietro un no comment senza però nascondere il proprio stato d’animo: “Sono stanca e amareggiata”.

La scelta di affidare a Rousseau la decisione sulle sorti della nuova maggioranza è arrivata nella tarda serata di martedì ed è stata annunciata da Luigi Di Maio con un post pubblicato sul Blog M5S. “Alla fine di questo percorso ci sarà una proposta di progetto di governo che sarà stata condivisa tra le forze politiche che intendono entrare in maggioranza. Prima che venga sottoposta al Presidente della Repubblica – ha scritto il capo politico grillino -, questa proposta sarà votata online su Rousseau dagli iscritti del Movimento 5 Stelle”.

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