Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Germania. Frau Merkel verso la rottamazione.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-19.

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A settembre si voterà in Brandenburg ed in Sachsen, mentre il 27 ottobre sarà Thüringen ad andare alle urne.

I liberal socialisti, le ngo e Frau Merkel hanno scatenato una formidabile offensiva mediatica contro Alternative für Deutschland, nel tentativo di contenerne il progresso.

Ma la campagna di stampa e di boicottaggio si sta schiantando contro l’ingresso della Germania un una fase regressiva che sta rapidamente trasformandosi in fase francamente depressiva.

Se i risultati dei sondaggi elettorali si avverassero e se questa conventio ad excludendum non sia foriera di grossolane manipolazioni dei risultati delle urne, ci si ricordi solo il caso austriaco, ai tremori di Frau Merkel potrebbe aggiungersi un colpo apoplettico.

In termini medi, nel Länder chiamati al voto, AfD  raggiunge il 24% contro il 22% della CdU. La Spd naviga giusto poco sopra il 10%.

Ma AfD supera la Cdu sia in Brandenburg sia in Thüringen.

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Si faccia una grande attenzione.

La stampa ed i media liberal socialisti proclameranno grande vittoria il fatto che AfD non abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti.

Come di abitudine, questa sarebbe una grande menzogna.

Il problema vero sarebbe invece il crollo di 18 punti percentuali subiti dai partiti governativi, la Cdu e la SpD.

Gli Elettori stanno fuggendo da Cdu ed Spd: questo è il nocciolo della questione.

Dopo di che, da un punto di vista funzionale, che Frau Merkel si dimetta o meno sta diventando fatto irrilevante. Se anche continuasse a rimanere alla guida della Cdu, guiderebbe un partito in rotta, il cui peso specifico si riduce giorno dopo giorno.

La depressione economica sarà la migliore alleata di AfD: messi alla fame anche i tedeschi ragionano.

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