Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale, Unione Europea

Eurozona. Sta diventando ecologicamente pulita. Produzione industriale -1.6% yoy.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-15.

2019-08-15__Eurostat__001

Eurostat ha rilasciato il Report:

Industrial production down by 1.6% in euro area

«June 2019 compared with May 2019 Industrial production down by 1.6% in euro area Down by 1.5% in EU28.

In June 2019 compared with May 2019, seasonally adjusted industrial production fell by 1.6% in the euro area (EA19) and by 1.5% in the EU28, according to estimates from Eurostat, the statistical office of the European Union. In May 2019, industrial production rose by 0.8% in the euro area and by 0.9% in the EU28.

In June 2019 compared with June 2018, industrial production decreased by 2.6% in the euro area and by 1.9% in the EU28.

Monthly comparison by main industrial grouping and by Member State

In the euro area in June 2019, compared with May 2019, production of capital goods fell by 4.0%, non-durable consumer goods by 2.8%, durable consumer goods by 1.2%, intermediate goods by 0.8% and energy by 0.2%.

In the EU28, production of capital goods fell by 3.5%, non-durable consumer goods by 2.2%, durable consumer goods by 1.4%, intermediate goods by 0.9% and energy by 0.4%.

Among Member States for which data are available, the largest decreases in industrial production were registered in Ireland (-8.8%), Denmark (-7.6%) and Portugal (-4.5%). The highest increases were observed in Lithuania and Malta (both +1.8%) and Latvia (+1.5%).

Annual comparison by main industrial grouping and by Member State

In the euro area in June 2019, compared with June 2018, production of capital goods fell by 4.4%, intermediate goods by 2.6%, durable consumer goods by 1.0% and energy by 0.1%, while production of non-durable consumer goods rose by 0.1%.

In the EU28, production of capital goods fell by 3.7%, intermediate goods by 2.0% and durable consumer goods by 0.5%, while production of non-durable consumer goods rose by 0.2% and energy by 0.6%.

Among Member States for which data are available, the largest decreases in industrial production were registered in Germany (-6.2%), Croatia and Portugal (both -5.6%). The highest increases were observed in Estonia (+7.4%), Latvia (+4.4%), Denmark (+4.2%) and Hungary (+4.1).»

* * * * * * *

«In the euro area in June 2019, compared with May 2019, production of capital goods fell by 4.0%, non-durable consumer goods by 2.8%, durable consumer goods by 1.2%, intermediate goods by 0.8% and energy by 0.2%.»

«Among Member States for which data are available, the largest decreases in industrial production were registered in Ireland (-8.8%), Denmark (-7.6%) and Portugal (-4.5%).»

«The highest increases were observed in Estonia (+7.4%), Latvia (+4.4%), Denmark (+4.2%) and Hungary (+4.1).»

* * * * * * *

Si noti la produzione industriale germanica, da gennaio a giugno: -3.1, -2.1, -2.7, -4.1, -5.0. Totale, -6.2% anno su anno.

L’Unione Europea si avvia a diventare ecologicamente pulita per soppressione della produzione industriale.

Certo che la miseria sarà grande e che la fame farà sentire i propri morsi, ma gli europei potranno girare a testa alta, ripetendosi l’un l’altro che ce la hanno fatta. Saranno felice quando al ritorno dalle ferie le loro industrie non li accoglieranno più, perché chiuse.

Un particolare a latere.

A cosa mai servirebbe importare migranti illegali se la produzione industriale crolla?

Forse che li si importa per farli crepare di fame?


Ansa. 2019-08-14. Ue-19: crolla la produzione industriale, -1,6% a giugno

Crolla la produzione industriale a giugno: nella zona euro è scesa dell’1,6% e nella Ue-28 di 1,5%. Lo comunica Eurostat. A maggio era aumentata di 0,8% e 0,9%. In Italia il calo è di appena 0,2%, mentre il più alto è in Irlanda (-8,8%), Portogallo (-4,5%), Francia (-2,3%) e Germania (-1,8%). Nella zona euro a giugno è scesa soprattutto la produzione di beni capitali (-4%), mentre quelli non durevoli sono calati di 2,8%, quelli durevoli di 1,2%, i prodotti intermedi di 0,8% e l’energia di 0,2%. Oltre alla zona euro, sono molti i segni meno anche nella Ue-28: Danimarca (-7,6%), Croazia (-2,2%), Cechia (-2,8%), Polonia (-2,1%), Ungheria (-1,8%). Aumenti della produzione si sono invece registrati in Lituania e Malta (+1,8%) e Lettonia (+1,5%). In Italia, dopo la flessione di aprile (-0,8%), è risalita all’1% a maggio per poi scendere al -0,2% di giugno.

Nel secondo trimestre 2019 il Pil è salito dello 0,2% sia nell’Eurozona che nella Ue-28. Nel trimestre precedente era cresciuto di 0,4% nella zona Euro e di 0,5% nell’Ue-28. Lo rileva Eurostat, che conferma la sua stima flash del 31 luglio. Per l’Italia si conferma la crescita zero nel secondo trimestre, secondo dato peggiore dopo la Germania che dallo 0,4% del primo trimestre, crolla a -0,1% nel secondo. Nella zona euro anche il Pil della Francia e del Belgio arretrano (da 0,3% a 0,2%), quello della Spagna (da 0,7% a 0,5%), dell’Austria (da 0,4% a 0,2%). Nella Ue-28 invece virano in negativo anche la Svezia (da +0,5% a -0,1%) e il Regno Unito (da +0,5% a -0,2%). In crescita invece la Finlandia (da 0,5% a 0,9%), la Lettonia (da -0,1% a +0,8%), e la Danimarca (da 0,1% a 0,8%).

Annunci