Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Ideologia liberal, Senza categoria, Unione Europea

Polonia. Elezioni Novembre. Sondaggi. PiS a 272 seggi. Maggioranza assoluta.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-13.

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Nel novembre di questo anno la Polonia tornerà alle urne per le elezioni politiche.

Il clima è teso per molteplici motivi.

L’attuale dirigenza dell’Unione Europea odia la Polonia di odio viscerale, perché non si è sottomessa all’ideologia liberal socialista, ha un forte governo identitario sovranista, è paese di spicco nel blocco del Visegrad, ed infine è stato causa efficiente delle debacle di Herr Weber e di Herr Timmermans. Si è ribellata inoltre all’asse francogermanico, avvicinandosi in modo anche plateale agli Stati Uniti ed alla Nato, di cui ospita sul suo territorio armamenti atomici avanzati.

I liberal socialisti europei hanno scatenato da tempo un’intensa battaglia ideologica e politica in Polonia, volta a sottominare le sue radici cristiane, storiche, sociali ed economiche, imponendo, grazie anche ai molti complici stipendiati, una intensa propaganda pro lgbt, e di esecrazione per la riforma della giustizia, che in buona sostanza mette i residui giudici comunisti fuori ruolo. Poi, per ironia del destino, la riforma giudiziaria polacca è la fotocopia del sistema giudiziario tedesco.

I risultati delle recenti elezioni mettono bene in luce l’entità dello scontro e delle forze dispiegate.

Rispetto alle passate elezioni politiche del 25 ottobre 2015, il PiS salirebbe dal 37.6% agli attuali 42.0%. Questa percentuale sarebbe in linea con il 45.4% ottenuto nelle elezioni europee ultime scorse e decisamente migliore del 34.1% ottenuto nelle elezioni amministrative, ove il fattore locale e dei candidati giocava un ruolo pesante. La propaganda ed il denaro dei liberal svolsero un ampio ruolo.

Il diretto avversario del PiS è Piattaforma Civica, PO.

«Civic Platform is a liberal-conservative political party in Poland. Civic Platform came to power following the 2007 general election as the major coalition partner in Poland’s government, with party leader Donald Tusk as Prime Minister of Poland. Tusk was re-elected as Prime Minister in the 2011 general election but stepped down three years later to assume the post of President of the European Council. Prime Minister Ewa Kopacz led the party in the 2015 general election but was defeated by the Law and Justice party. On 16 November 2015 Civic Platform government stepped down after exactly 8 years in power. In 2010 Civic Platform candidate Bronisław Komorowski was elected as President of Poland, but failed in running for re-election in 2015. PO is the second largest party in the Sejm, with 138 seats, and the Senate, with 33 seats. Civic Platform is a member of the European People’s Party (EPP).»

Questa formazione è stimata essere al 27%, contro il 24.1% ottenuto nelle elezioni del 2015. Nelle elezioni amministrative, il PO era arrivato ad ottenere il 38.5% dei suffragi, conquistando così anche molti grandi centri, ma senza sfondare nelle zone rurali. Sono questi sindaci comunisti a permettere le dimostrazioni liberal.

Ma i dati sulle percentuali non tengono conto della resa finale, in base alla legge elettorale.

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Ragionando in termini di seggi conquistati, il PiS è proiettato ai 272 seggi, contro i 235 ottenuti nel 2015. Sarebbe una ben solida maggioranza assoluta.

Piattaforma Civica ne conquisterebbe 160, contro i pregressi 138: un avanzamento, sicuramente, ma non di entità tale da scalzare il PiS dalla maggioranza assoluta.

Di qui a novembre possono accadere molti avvenimenti, ma al momento attuale la situazione sembrerebbe essere saldamente in mano del PiS.

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