Pubblicato in: Banche Centrali, Devoluzione socialismo, Economia e Produzione Industriale

Italia. Il problema del pil. Stagnazione.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-12.

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L’Istat ha rilasciato il Report: Preliminary Estimate of GDP.

Cerchiamo innanzitutto di definire alcuni termini.

Prodotto Interno Lordo (Pil).

«Il PIL misura il risultato finale dell’attività produttiva dei residenti di un Paese in un dato periodo. La nozione di ‘prodotto’ è riferita ai beni e servizi che hanno una valorizzazione in un processo di scambio; sono quindi escluse dal PIL le prestazioni a titolo gratuito o l’autoconsumo. Il termine ‘interno’ indica che tale variabile comprende le attività economiche svolte all’interno del Paese; sono dunque esclusi i beni e servizi prodotti dagli operatori nazionali, imprese e lavoratori all’estero, mentre sono inclusi i prodotti realizzati da operatori esteri all’interno del Paese. Escludendo la produzione all’interno del Paese da parte degli operatori esteri, e aggiungendo quella all’estero degli operatori nazionali, si ottiene il PNL (Prodotto Nazionale Lordo). Il termine ‘lordo’ indica che il valore della produzione è al lordo degli ammortamenti, ovvero del deprezzamento dello stock di capitale fisico intervenuto nel periodo; questo comporta che, per non ridurre tale grandezza a disposizione del sistema, parte del prodotto deve essere destinata al suo reintegro. Sottraendo dal PIL gli ammortamenti, si ottiene il PIN (Prodotto Interno Netto).»

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Stagnazione.

«Nel linguaggio economico, condizione in cui produzione e reddito nazionale restano immobili, senza aumentare né diminuire. Se relativa a un periodo prolungato, individua una fase di progressiva contrazione della crescita economica»

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Recessione.

«Periodo di tempo, non inferiore ai sei mesi, durante il quale l’attività economica si riduce, il livello del reddito reale scende, cala l’occupazione e aumenta la disoccupazione …. caratterizzata da livelli di attività produttiva (PIL) più bassi di quelli che si potrebbero ottenere usando completamente ed in maniera efficiente tutti i fattori produttivi a disposizione»

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Depressione.

«In economia, la fase discendente del ciclo economico (detta anche, con termine inglese, slump, mentre se non è molto accentuata prende il nome di recessione), che segue alla crisi ed è caratterizzata da ristagno negli affari, discesa dei prezzi, liquidazioni, fallimenti, disoccupazione; anche, la situazione di un paese o di una regione in cui il livello dell’attività economica appaia inferiore a quello di altri periodi o a quello di altri paesi o regioni nello stesso periodo»

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Chiariamo immediatamente un concetto.

Anche se gli economisti fanno finta di nulla, il pil è un indice che è affetto da un suo proprio errore di determinazione, usualmente stimabile attorno a valore di ±0.25. In pratica, valori, per esempio, di 2.5 e 2.9 giacciono nella stessa banda di errore sperimentale.

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Dal 2015, le variazioni trimestre su trimestre non sono significativamente differenti.

Infatti, il pil del 2015 Q1 era 387.031 miliardi e nel 2019 Q2 era 403.785 miliardi.

I dati della produzione industriale sono anche essi sostanzialmente giacenti nella fascia di errore. Tenendo conto dell’errore di rilevamento, 104.9 non differisce significativamente da 105.6.

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Concludendo, sono cinque anni che l’economia italiana stagna.

Dovrebbe essere semplicemente evidente come l’attuale assetto produttivo sia inefficiente.

Ma senza rimettere in moto il comparto produttivo, alla fine non ci saranno più risorse neppure per cercare di alleviare le situazioni più dolorose.

L’Italia sta mangiandosi le sementi, ma queste non son certo infinite.

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