Pubblicato in: Cina, Commercio, Economia e Produzione Industriale, Stati Uniti

Apple. iPhone -12% anno su anno.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-11.

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«Al primo posto nella vendita di smartphone c’è sempre saldamente la coreana Samsung, seguita dalla cinese Huawei, in crescita nonostante il blocco statunitense (vola nel mercato nazionale)»

«Sono cinesi anche il quarto e il quinto brand di smartphone più venduti: Xiaomi e Oppo»

«il record del 2017 (un miliardo e mezzo di smartphone venduti) sembra irraggiungibile»

«Vendite in picchiata per l’iPhone: -12% in tre mesi»

«Nel secondo trimestre del 2019, ha venduto il 12% in meno (25,06 miliardi di dollari) e per la prima volta dal 2012 le entrate dall’iPhone sono meno della metà di quelle di Apple (48%).»

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Il mercato è saturo.

Al momento attuale quasi ogni persona ha uno smartphone ed il livello tecnologico anche dei modelli obsoleti soddisfa dignitosamente le richieste dell’utenza.

Le case produttrici hanno cercato di immettere sul mercato funzioni innovative non compatibili con i vecchi modelli, ma con scarsi risultati sui volumi di vendita.

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Il problema si presenta però anche dal punto di vista politico: consiste nel cercare il predominio strategico in questo settore tecnologico. La politica può imporre dazi, protocolli di comunicazione, ed anche imporre una tassa sulla proprietà del terminale.


Vendite in picchiata per l’iPhone: -12% in tre mesi.

Il contributo al fatturato Apple è sceso sotto il 50%. Samsung vende più del doppio

L’iPhone scomparirà? Presto per dirlo, ma tutti i numeri dicono che lo smartphone più famoso al mondo non se la passa bene. Nel secondo trimestre del 2019, ha venduto il 12% in meno (25,06 miliardi di dollari) e per la prima volta dal 2012 le entrate dall’iPhone sono meno della metà di quelle di Apple (48%). Sempre nel trimestre aprile-giugno 2019, la compagnia della Mela ha venduto meno della metà degli smartphone Samsung, e 20 milioni unità in meno di Huawei.

Ma Apple va bene

Tim Cook e Apple si consolano con il segno più che torna sul giro d’affari totali (+1% nel secondo trimestre di quest’anno). I 53,81 miliardi vengono, oltre al detto 48% degli iPhone, dai nuovi record di vendite di iPad e Mac e dai nuovi dispositivi, come gli AirPods. Solo nel primo trimestre del 2018, iPhone valeva il 69,74 delle revenue di Apple. A settembre dovrebbe uscire il nuovo iPhone, un importante banco di prova per capire il futuro del Melafonino. Ci sono milioni e milioni persone nel mondo che non lo cambierebbero con nessun altro telefono, e difficilmente un colosso come iPhone sparirà, ma d’altronde nel 2007 il 46% dei cellulari venduti era Nokia. Oggi conoscete qualcuno che ha un Nokia?

Gli altri smartphone

Al primo posto nella vendita di smartphone c’è sempre saldamente la coreana Samsung, seguita dalla cinese Huawei, in crescita nonostante il blocco statunitense (vola nel mercato nazionale). Sono cinesi anche il quarto e il quinto brand di smartphone più venduti: Xiaomi e Oppo.

Ma la crisi dell’iPhone riguarda in generale tutti gli smartphone: sono sette trimestri di fila infatti che alla voce vendite c’è il segno meno. È aumentata la vita media dei telefonini, soprattutto perché oggi non escono ogni volta innovazioni tanto rivoluzionarie da farci venir voglia di cambiare uno smartphone comprato l’anno prima. Guardando i dati e le proiezioni, il record del 2017 (un miliardo e mezzo di smartphone venduti) sembra irraggiungibile. Ha guidato il settore tecnologico, ma oggi la leadership dello smartphone è in dubbio. È la prima volta da quando (nel 2008) la Apple lanciò uno degli oggetti più rivoluzionari di sempre: l’iPhone.

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