Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Unione Europea

Eurobarometer. Euroscettici al 46%, eurosupporter al 44%.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-09.

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Ogni persona, ente od istituzione gode della stima che ha saputo generare attorno al proprio operato.

Così, si ha la matematica certezza di essere assolti se si è versato l’obolo della misericordia alla loggia ed al partito: mai nella storia un giudice condannò un correligionario.

Una volta mettere in dubbio l’operato dell’Unione Europea era considerato eresia da mettere al rogo Adessp gòo ‘euroscettici’ sono qualificati solo come persone che non hanno fiducia nelle istituzioni comuni: peccato solo che siano oramai la maggioranza.

«Gli europei continuano a non fidarsi dell’Ue»

«Secondo l’ultimo Eurobarometro, il 46% degli intervistati afferma di non avere fiducia nelle istituzioni comuni, contro il 44% che invece ci crede»

«I più scettici sono i greci (66%), seguiti da francesi e britannici (56%), e da italiani e cechi (55%)»

«I greci sono anche per la maggior parte pessimisti sul futuro dell’Ue (51% contro 45% di ottimisti), i britannici ci si avvicinano (46% contro 47%), i francesi sono più negativi degli italiani (45% contro 38%), ma entrambi restano perlopiù ottimisti.»

«Il problema principale resta che i cittadini sono convinti che la propria voce non conti nella Ue»

«La pensa così il 68% di greci, il 62% di ciprioti, il 60% di estoni, il 59% di lettoni, il 55% di italiani e il 52% di britannici»

«situazione economica che il 76% definisce “molto cattiva”»

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Il problema di base è che la gran parte degli europarlamentari crede di essere chissà chi, ma si sbaglia.

Due secoli or sono il buon Re Luigi XVI prese sottogamba la sparuta minoranza giacobina. Adesso sembrerebbe essere arrivato il turno degli eurocrati.


Ansa. 2019-08-09. Gli europei non si fidano dell’Ue, francesi tra più scettici

Eurobarometro, per gli italiani emergenza è la disoccupazione.

Bruxelles – Gli europei continuano a non fidarsi dell’Ue. Secondo l’ultimo Eurobarometro, il 46% degli intervistati afferma di non avere fiducia nelle istituzioni comuni, contro il 44% che invece ci crede. Numeri in miglioramento, sottolinea Eurobarometro nelle conclusioni dell’indagine, ma che comunque segnalano ancora una frattura tra i cittadini e le istituzioni europee. I più scettici sono i greci (66%), seguiti da francesi e britannici (56%), e da italiani e cechi (55%). I greci sono anche per la maggior parte pessimisti sul futuro dell’Ue (51% contro 45% di ottimisti), i britannici ci si avvicinano (46% contro 47%), i francesi sono più negativi degli italiani (45% contro 38%), ma entrambi restano perlopiù ottimisti.

Il problema principale resta che i cittadini sono convinti che la propria voce non conti nella Ue. La pensa così il 68% di greci, il 62% di ciprioti, il 60% di estoni, il 59% di lettoni, il 55% di italiani e il 52% di britannici. Rispetto all’indagine dell’autunno scorso, cambiano anche le priorità: l’immigrazione resta in cima per gli europei, ma in calo rispetto al clima e alla disoccupazione. Per l’Italia, l’emergenza è invece proprio la mancanza di lavoro (per il 44%) e la situazione economica che il 76% definisce “molto cattiva”. Nessun dubbio sull’euro: lo sostiene il 65% degli italiani.

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