Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Senza categoria, Unione Europea

Kristalina Georgieva candidata EU all’Imf. Nominata con voti sovranisti.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-08-07.

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Il curriculum di Mrs Kristalina Georgieva è di gran pregio.

«Kristalina Georgieva (Sofia, 13 agosto 1953) è un’economista e politica bulgara, Direttrice generale della Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e della Agenzia internazionale per lo sviluppo dal 2 gennaio 2017.

Durante la presidenza Barroso è stata Commissario europeo per la cooperazione internazionale, gli aiuti umanitari e la risposta alle crisi dal 2010 al 2014; dal 1º novembre 2014 al 31 dicembre 2016 ha ricoperto l’incarico di vicepresidente della Commissione europea e Commissario europeo per il bilancio e le risorse umane nella Commissione Juncker.

Il 1° agosto 2019 è stata indicata dalla UE come candidata europea alla presidenza del Fondo Monetario Internazionale, battendo l’olandese Jeroen Dijsselbloem.

Kristalina Georgieva ha ottenuto un dottorato in economia e un master in economia politica e sociologia all’Università di economia nazionale e mondiale a Sofia. Ha svolto lavoro di ricerca e studi sulle politiche ambientali e l’economia delle risorse naturali alla London School of Economics e al Massachusetts Institute of Technology. Ha svolto vari incarichi accademici e di consulenza in Bulgaria e negli Stati Uniti e ha insegnato in molte università del mondo, tra cui il Massachusetts Institute of Technology, Yale University, Harvard University e London School of Economics.

Nel 1993 Georgieva ha iniziato a lavorare per la Banca Mondiale, dove ha ricoperto vari incarichi: economista ambientale per l’Europa e l’Asia centrale, direttrice del Dipartimento per l’ambiente, rappresentante permanente della Banca Mondiale in Russia (dal 2004 al 2007) e infine vicepresidente e direttrice delle strategie e delle azioni per lo sviluppo sostenibile.

Kristalina Georgieva è stata indicata dal governo bulgaro per la Commissione europea solo dopo che il Parlamento europeo aveva bocciato l’indicazione di Rumiana Jeleva, ritenuta insufficientemente competente e trasparente. L’audizione di Georgieva davanti al Parlamento europeo è stata invece positiva.» [Fonte]

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Se è vero che Mrs Kristalina Georgieva è di nascita e nazionalità bulgara, sarebbe altrettanto vero constatare come siano più di trenta anni che non vive in Bulgaria, avendo assunto incarichi di importanza crescente in numerose organizzazioni internazionali.

Forse, più che definirla ‘di destra‘, sarebbe più corretto indicarla come persona pratica:

«Georgieva si è costruita una reputazione presso la Banca Mondiale come campione della parità di genere e leader nella lotta globale contro il cambiamento climatico»

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«Sarà con tutta probabilità la bulgara Kristalina Georgieva a guidare il Fondo monetario internazionale dopo la partenza di Christine Lagarde per Francoforte a novembre. I ministri dell’economia della Ue l’hanno scelta come loro candidata preferendola all’olandese Jeroen Dijsselbloem, ma dopo una votazione tesa e contestata fino alla fine»

«La guerra tra Nord e Sud Europa ha segnato anche quest’ultima elezione, nonostante da scegliere stavolta ci fosse la guida di un’istituzione globale come il Fondo monetario e non un organismo europeo»

«Ma i due nomi rimasti in lizza dopo settimane di diplomazia, 24 ore di intensi contatti tra le capitali e un round ufficiale di votazione, descrivono bene la frattura che c’è nella Ue: l’ex presidente dell’Eurogruppo, Dijsselbloem, non è riuscito a trovare una maggioranza solida perché tutti i Paesi del Sud e dell’Est hanno preferito la sua avversaria Georgieva, che non si è ‘compromessa’ con le politiche di austerità arrivate dalla Troika in poi.»

«Il Tesoro francese, che ha guidato il processo di selezione, aveva inviato ai 28 ministeri una mail con le istruzioni: il candidato si sarebbe votato a maggioranza qualificata come ‘benchmark’, e non come regola»

«Con la maggioranza qualificata, il vincitore doveva ottenere i voti del 55% dei 28 Stati membri, che rappresentano almeno il 65% della popolazione Ue»

«Nessuno dei due candidati ha centrato entrambi i criteri: la Georgieva ha ottenuto il 56% dei Paesi e il 57% della popolazione, mentre Dijsselbloem il 44% dei Paesi e il 43% della popolazione»

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Il risultato di questa votazione manda un messaggio inedito quanto chiaro.

– Nel Consiglio Europeo, e sue diramazioni, gli identitari sovranisti sono in grado di presentare candidati di alto livello e, generalmente parlando, accettabili.

– Sempre nel Consiglio Europeo e sue diramazioni, se i paesi del sud e dell’est europeo si presentino coesi, ottengono la maggioranza.

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Sole 24 Ore. 2019-08-03. Kristalina Georgieva: dalla Bulgaria comunista all’Fmi

L’economista bulgara è stata nominata candidata europea alla guida del Fondo monetario internazionale dopo anni di esperienza alla Banca Mondiale. Georgieva, 65 anni, è una politica di centro-destra cresciuto in Bulgaria ai tempi del regime comunista. Ecco chi è e la sua storia

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L’economista bulgara Kristalina Georgieva è stata nominata candidata europea alla guida del Fondo Monetario Internazionale, dopo diversi anni di esperienza alla Banca Mondiale. Georgieva, 65 anni, è un politico di centro-destra cresciuto in Bulgaria negli anni del comunismo.

Apprezzata per il suo approccio diretto e pragmatico, è una donna che «si è fatta da sé», scalando i vertici della Banca Mondiale per diventare amministratore delegato nel 2017, dopo quasi sette anni a Bruxelles come commissario europeo per la cooperazione internazionale e poi per il bilancio Ue.

Georgieva è consapevole della sua ascesa. In cima al suo profilo Twitter, ha pubblicato una foto in bianco e nero della sua famiglia, con il commento: «Da un villaggio in Bulgaria a CEO della Banca Mondiale – questa è una possibilità!»

Il suo nome era già emerso per altre candidature di peso a livello globale. Era candidata a dirigere le Nazioni Unite nel 2016, e il mese scorso i leader dell’Unione Europea l’hanno presa in considerazione per la presidenza della Commissione e del Consiglio Europeo, due dei principali organi decisionali.

La sua nomina alla guida del Fmi è stata vista da alcuni come un modo per ammansire i paesi del sud e dell’est europeo nel club di 28 nazioni dell’UE, dopo che nessun candidato dell’ex blocco comunista è stato selezionato per le cinque poltrone più importanti dell’UE in palio dopo le elezioni europee di maggio.

Georgieva si è costruita una reputazione presso la Banca Mondiale come campione della parità di genere e leader nella lotta globale contro il cambiamento climatico.

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Ansa. 2019-08-06. Fmi, Georgieva vince la corsa ma è polemica in Ue..

Sarà con tutta probabilità la bulgara Kristalina Georgieva a guidare il Fondo monetario internazionale dopo la partenza di Christine Lagarde per Francoforte a novembre. I ministri dell’economia della Ue l’hanno scelta come loro candidata preferendola all’olandese Jeroen Dijsselbloem, ma dopo una votazione tesa e contestata fino alla fine. La guerra tra Nord e Sud Europa ha segnato anche quest’ultima elezione, nonostante da scegliere stavolta ci fosse la guida di un’istituzione globale come il Fondo monetario e non un organismo europeo. Ma i due nomi rimasti in lizza dopo settimane di diplomazia, 24 ore di intensi contatti tra le capitali e un round ufficiale di votazione, descrivono bene la frattura che c’è nella Ue: l’ex presidente dell’Eurogruppo, Dijsselbloem, non è riuscito a trovare una maggioranza solida perché tutti i Paesi del Sud e dell’Est hanno preferito la sua avversaria Georgieva, che non si è ‘compromessa’ con le politiche di austerità arrivate dalla Troika in poi.

Ma la scelta non è stata semplice. Il Tesoro francese, che ha guidato il processo di selezione, aveva inviato ai 28 ministeri una mail con le istruzioni: il candidato si sarebbe votato a maggioranza qualificata come ‘benchmark’, e non come regola. Con la maggioranza qualificata, il vincitore doveva ottenere i voti del 55% dei 28 Stati membri, che rappresentano almeno il 65% della popolazione Ue. Nessuno dei due candidati ha centrato entrambi i criteri: la Georgieva ha ottenuto il 56% dei Paesi e il 57% della popolazione, mentre Dijsselbloem il 44% dei Paesi e il 43% della popolazione. Secondo fonti europee e francesi, la vittoria della Georgieva era comunque chiara, visto che la maggioranza qualificata non era una regola, ma solo un ‘benchmark’. Ma i Paesi del Nord hanno contestato il risultato, chiedendo addirittura che si cambiassero le regole d’ingaggio considerando il peso dei Paesi in seno al Fmi e non alla Ue, criterio che avrebbe favorito l’olandese. Alla fine, però, di fronte alla pressione è stato lo stesso Dijsselbloem ad accettare il risultato, nonostante avesse dalla sua la Germania e tutti gli altri ‘falchi’. Francia, Italia, Paesi del Sud e dell’Est hanno invece preferito l’avversaria. Immediate le congratulazioni del presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno e di quello della Commissione Ue, Jean Claude Juncker. L’istituzione di Washington è stata storicamente diretta da un europeo, mentre agli Usa va la Banca Mondiale.

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