Pubblicato in: Devoluzione socialismo

Italia. Diffusione dei quotidiani.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-27.

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La Federazione Italiana Editori Giornali ha pubblicato il Report:

Ads: tirature e diffusioni di quotidiani e settimanali (maggio 2019) e mensili (aprile 2019) .

Da questo database è stata estratta la Tabella riportata.

Le considerazioni vertono la Tabella nel suo complesso, quindi anche sui dati riportati nell’allegato ma non nella Tabella estratta.

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La tiratura dei giornali è in costante diminuzione, anche considerando la diffusione via internet.

Il Corriere della Sera tira 302,922 copie, della quale 94,070 sono rese: le vendite totali ammontano quindi a 201,170 copie al giorno.  Gli abbonamenti paganti sono 1,556. La diffusione totale, compresa l’edizione digitale, ammonta a 279,836 copie.

Omettendo i giornali sportivi, seguono per diffusione totale La Repubblica (205,106 copie), Il Sole 24 Ore (140,585), La Stampa (130,185), Avvenire (114,893), Messaggero (93,180), Il Resto del Carlino (92,640).

Per abbonamenti paganti primeggia Avvenire con 85,485 abbonamenti, seguito dal Dolomiten con 31,620, ed IlSole 24 Ore con 20,279.

La versione digitale dei quotidiani italiani rende conto di una percentuale di vendite che oscilla dal 30% circa fino a quote minimali del 10%. Si tratta di una quota del tutto marginale, anche perché fruita da un pubblico specialistico, già orientato.

Il Corriere della Sera vende una copia ogni 214 Cittadini, La Repubblica ogni 293, Il Sole 24 Ore ogni 401,La Stampa ogni 431, e Avvenire ogni 622.

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Comparata con le altre nazioni europee, la diffusione dei quotidiani in Italia è davvero scarna.

A ciò consegue un deficit cronico, che gli editori ripianano solo parzialmente con i proventi pubblicitari, anche essi in decrescita. Si pone quindi il problema della loro sopravvivenza nel tempo.

Da questo punto di vista, il movente politico è evidente, essendo la quasi totalità delle testate nettamente posizionate sulle idee di una sinistra liberal socialista, che però trova scarso riscontro nell’attitudine al voto degli Elettori.

Se è vero che i quotidiani siano rimasti gli unici mezzi di comunicazione di massa accessibile alle sinistre, sarebbe però necessario domandarsi quanto siano riusciti ad arginare la devoluzione dell’ideologia socialista e  quanto possano essere utili nel motivarne una ripresa.

A giudicare dai risultati delle ultime tornate elettorali, sembrerebbe lecito asserire che siano del tutto ininfluenti, se non controproducenti. Pur senza disporre di testate giornalistiche proprie o vicine, Lega e M5S hanno ottenuto brillanti risultati, al contrario del Partito Democratico.

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