Pubblicato in: Criminalità Organizzata, Devoluzione socialismo, Ong - Ngo, Unione Europea

Unione Europea ed ngo. Un fiume di denaro non tracciabile. I numeri.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-26.

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Cosa siano e come funzionino le ngo è già stato trattato in modo esaustivo.

Soros George. Uno stato negli stati. Ecco i suoi principali voivodati.

Soros, ngo e debito studentesco. 50 milioni di americani resi schiavi.

Guerra civile americana. Si avvicina lo scontro finale.

Trump vs Liberal. Ultima battaglia per la vita o la morte nel generale silenzio.

Ricapitoliamo solo per maggiore chiarezza.

«Quando Mr Soros ha deciso di conquistare il mondo occidentale ha concepito un piano virtualmente perfetto e davvero geniale. Soros ha fondato una miriade di organizzazioni seguendo uno schema ripetitivo, acutamente penetrante la società  nella sua semplicità e mimetismo.

In primo luogo si fonda e finanzia una organizzazione che patrocini un qualcosa di apparentemente degno per ogni persona: “diritti della gioventù”, “protezione dei più deboli”, etc. Dirigenza e personale è nominata da Soros in persona.

In secondo luogo, si scatena un’offensiva mediatica che sensibilizzi l’opinione pubblica al problema e ne evidenzi l’assoluta emergenza in atto.

In terzo luogo, governi amici riconoscono tale organizzazione e, soprattutto, la dotano di fondi.

In quarto luogo, tali governi amici stabiliscono anche che tale organizzazione debba essere obbligatoriamente consultata prima di prendere decisioni in materia.

In quinto luogo, governi amici costituiscono delle agenzie indipendenti dal governo stesso, strutturate attorno all’organizzazione in oggetto, che ne assume de facto la dirigenza. Parte del personale dell’organizzazione transita nei quadri burocratici di queste agenzie, così da averne il governo indipendentemente da chi le dovesse dirigere.

In sesto luogo, governi amici deliberano fondi per la risoluzione di un qualche problema, la gestione dei quali fondi è affidata a codeste agenzie od anche direttamente a quella organizzazione.»

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Sarebbe impossibile comprendere la strenua difesa fatta dai liberal socialisti europei delle ngo, ong, senza aver compreso come funzionino ed a cosa servano.

Finanziando una ngo l’Unione Europea trasferisce del denaro pubblico, tracciabile nei bilanci dell’Unione, ad una entità fuori dal suo controllo: quei fondi perdono ipso facto la caratteristica di essere tracciabili: chi li riceve ne fa ciò che vuole.

 

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«Partiamo dal totale. Per le Ong la Ue ha speso, nel 2017, un miliardo 427 milioni 431mila e 541 euro. Questi rischiano però di essere solo una parte degli effettivi investimenti dell’Ue verso le Ong. Difatti, ancora oggi, i database europei sono carichi di oltre 73.000 nomi di associazioni ed enti e non si è ancora trovato il modo di uniformare il sistema informatico per avere una certezza assoluta degli esborsi reali.»

«In altre parole: di fatto non si sa né chi è stato finanziato né per quale importo né l’esborso complessivo. Una situazione che è stata stigmatizzata anche dalla Corte dei Conti europea che continua a chiedere più trasparenza nell’uso dei fondi europei destinati a finanziare le Organizzazioni non governativa.»

«Al secondo posto c’è il Danish Refugee Council con 108.805.541 milioni di euro. Terzo posto per il Norvegian Refugee Council con 94.937.540. Quindi solo tre organizzazioni hanno incassato dalla Ue qualcosa come 368 milioni 228mila e 151 euro, il 25,8% del totale degli stanziamenti. Non si può dire che alle altre organizzazioni restino le briciole, ma quasi.»

«Quello che, infine, stupisce è che nell’elenco dei finanziamenti alle Ong non esistano associazioni italiane, almeno nelle prime 30 più sussidiate. L’Italia è comunque un Paese che spende una parte considerevole del proprio Pil in aiuti umanitari agli Stati in via di sviluppo.»

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Adesso, leggendo queste cifre, dovrebbe essere ben chiaro il motivo per cui i liberal socialisti si siano eretti a santi patroni delle ngo, dei migranti, del ‘clima’ e del ‘rule of law’., etc.

A Mrs Carola Rackete dei migranti interessa poco o punto: ma non si rassegna a perdere il denaro facile, quello cavato dal sangue dei Contribuenti.


Ong, ecco a chi vanno davvero tutti i soldi della Ue

Spesi quasi 1,5 miliardi di euro. Il Max Plank Insitute (Germania) è il più finanziato: 164 milioni

All’indomani della approvazione in Consiglio dei ministri del Decreto Sicurezza bis, che tra le altre cose prevede sanzioni per le navi (anche di Ong) che non rispettano il divieto di ingresso nelle acque territoriali, ecco l’elenco delle Organizzazioni non governative finanziate dall’Unione europea. L’elenco e gli importi sono contenuti in un report della Commissione europea che ha deciso di alzare il velo sui fondi di cui beneficiano questi enti.

Quanti soldi alle Ong

Il grafico sopra mostra l’elenco di tutte le organizzazioni non governative (Ong) finanziate ufficialmente dal DG Budget, il portafoglio del Direttorato Generale dell’Ue. I nomi delle organizzazioni sono stati lasciati esattamente come sono riportati dal report della Commissione.

Partiamo dal totale. Per le Ong la Ue ha speso, nel 2017, un miliardo 427 milioni 431mila e 541 euro. Questi rischiano però di essere solo una parte degli effettivi investimenti dell’Ue verso le Ong. Difatti, ancora oggi, i database europei sono carichi di oltre 73.ooo nomi di associazioni ed enti e non si è ancora trovato il modo di uniformare il sistema informatico per avere una certezza assoluta degli esborsi reali. In altre parole: di fatto non si sa né chi è stato finanziato né per quale importo né l’esborso complessivo. Una situazione che è stata stigmatizzata anche dalla Corte dei Conti europea che continua a chiedere più trasparenza nell’uso dei fondi europei destinati a finanziare le Organizzazioni non governativa.

Le Ong più ricche

Nell’elenco delle Ong il primo posto spetta alla tedesca Max Plank che non è precisamente un’organizzazione caritatevole, ma si occupa di ricerca scientifica senza fini di lucro e per questo ha potuto accedere ai finanziamenti. L’Istituto Max Plank ha ottenuto 164.485.070 euro.

Al secondo posto c’è il Danish Refugee Council con 108.805.541 milioni di euro. Terzo posto per il Norvegian Refugee Council con 94.937.540. Quindi solo tre organizzazioni hanno incassato dalla Ue qualcosa come 368 milioni 228mila e 151 euro, il 25,8% del totale degli stanziamenti. Non si può dire che alle altre organizzazioni restino le briciole, ma quasi.

Quello che, infine, stupisce è che nell’elenco dei finanziamenti alle Ong non esistano associazioni italiane, almeno nelle prime 30 più sussidiate. L’Italia è comunque un Paese che spende una parte considerevole del proprio Pil in aiuti umanitari agli Stati in via di sviluppo.

Il Decreto Sicurezza bis

Il Decreto Sicurezza bis, sebbene limato rispetto alla prima versione circolata, è stato approvato in Consiglio dei ministri l’11 giugno 2019. Oltre al potenziamento degli agenti sotto copertura e delle intercettazioni per il contrasto al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, in materia di immigrazione il testo – che ora dovrà passare al vaglio del Parlamento – introduce multe da 10mila a 50mila euro per chi trasgredisce il divieto di ingresso nelle acque territoriali. La sanzione amministrativa viene notificata al comandante e, se possibile, all’armatore e al proprietario della nave in questione: spesso, quando si tratta di imbarcazioni che trasportano migranti recuperati nel Mediterraneo, a gestirle sono proprio Organizzazioni non governative. In caso di reiterata trasgressione è prevista la confisca della nave come sanzione accessoria.

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