Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Persona Umana

Occidente. Le femmine pagano più tasse dei maschi, ma inquinano.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-25.

Mela con il Coltello tra i Denti.

Le adunche mani grifagne del fisco calano inesorabili su tutti i consumi non comprimibili. Anche su quelli tipicamente muliebri.

La tassa sul macinato gravava in misura diversa a seconda della tipologia del macinato.

Castagne – Tassa di cinquanta centesimi per ogni quintale macinato

Segale – Tassa di una lira per ogni quintale macinato

Granoturco – Tassa di una lira per ogni quintale macinato

Avena – Tassa di una lira e venti centesimi per ogni quintale macinato

Grano – Tassa di due lire per ogni quintale macinato

Non si sorrida della cifra apparentemente piccola: una lira del 1869 corrispondeva a 7,302 lire del 2001. Ma mangiare pur dovevano farlo tutti.

Tutte le femmine presentano in età fertile i flussi mestruali: lunga ed ingegnosa fu la lotta per tamponare l’evento, così come l’incontinenza urinaria che affligge spesso il sesso muliebre man mano che passano gli anni.

Gli assorbenti usa e getta, sono stati creati da un’idea di Benjamin Franklin per fermare il sanguinamento dei soldati feriti in battaglia. Nel 1888 la Johnson & Johnson iniziò a produrre i primi assorbenti usa e getta. Il vero problema fu quello della riduzione dei costi di produzione e, quindi, del prezzo di vendita.

Le strisce di stoffa vecchia iniziarono ad essere sostituite solo quanto i prezzi divennero accessibili a tutte le borse, anche se, data la praticità del device, i produttori ne avevano un ragionevole ricavo. Sui costi grava pesantemente il trasporto: la confezione di assorbenti occupa molto volume e pesa ben poco. Un camion è saturato rapidamente, ma il costo del viaggio resta sempre elevato.

Ma fu solo con l’avvento della petrolchimica che gli assorbenti divennero comodi e meno onerosi: sfagno e poliacrilato come assorbente in senso stretto, polietilene con riversamento.

Nella sola Italia, i sedici milioni di donne in età fertile sono per i soli assorbenti un mercato da un miliardo e mezzo. Ma la cifra raddoppia tenendo conto degli assorbenti usati nell’incontinenza urinaria, noiosissimo fastidio che affligge le femmine vecchie.

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Ma il fisco mica che si sia lasciato scappare questa splendida occasione di taglieggiar la gente.

«Gli assorbenti interni rientrano infatti tra i prodotti parafarmaceutici e come tali sono tassati. Quanto? Dipende»

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«Lo stato con la tassazione più elevata è l’Ungheria (27%). La Grecia prima dei piani di austerità ne aveva una al 13%, oggi schizzata al 24%. Solo in Irlanda e Malta è a zero, mentre in  Gran Bretagna la “tampon tax” è stata da poco tagliata  al 5% (era al 20%). In Italia? Lo sappiamo: l’Iva è al 22%»

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«una donna ha il ciclo, annessi e connessi, ma deve pure pagare le tasse sui suoi assorbenti, mentre uomo può tranquillamente radersi con le sue lamette al 4%.»

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Diverso invece sarebbe il discorso sul vestiario, essendo quello femminile più costoso di quello maschile.

Diversi i motivi commerciali di questa differenza.

Le femmine gradiscono avere scelte più differenziate di quelle dei maschi, e questo è un costo. Poi esiste il fattore moda: un negozio dovrebbe tenere una ragionevole varietà per attirare la clientela, ma a fine stagione molti dei capi rimasti invenduti vanno fuori mercato.

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Il Dipartimento per la tutela dei consumatori (Dca) della città di New York ha stimato che la femmina paga grosso modo mille dollari al mese in più di tasse rispetto ai maschi. Cifra da prendersi con buon senso, dato l’elevato costo della vita in quella città.

«Un sondaggio del Plan International UK ha rilevato che una ragazza inglese su 20 fra i 14 e i 21 non può permettersi asciugamani o assorbenti igienici. Non si tratta qui di un tabù culturale, ma di un problema economico. ….

Assorbenti e affini sono ancora considerati “bene di lusso” con un IVA al 22%, contro il 5% di quella dei tartufi. La Spagna applica invece un’IVA del 4% la Francia del 5,5 %, il Regno Unito del 5%, il Belgio e i Paesi Bassi del 6%. …. Infine, non dimentichiamo che gli assorbenti inquinano» [Sole 24 Ore]

Bene.

Pigliamo atto che le femmine siano, a lor dire, inquinanti.

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È stato pubblicato un simpaticissimo report sulla Pink Tax.


Le “Pink Tax”: le tasse che pagano solo le donne

Le donne, senza saperlo, versano circa mille euro al mese di imposte in più rispetto agli uomini

Si chiama “pink tax” ed è un ricarico sui prodotti femminili: quasi mille dollari procapite ogni anno in America, ma anche da noi le cose non vanno diversamente.

Il grafico sopra mostra, per ogni tipologia di prodotto, quanto costa la versione femminile (di più) rispetto a quella maschile (di meno). I dati sono del Dipartimento per la tutela dei consumatori (Dca) della città di New York che ha analizzato 5 industrie, 24 negozi, 91 marche, 35 categorie di prodotti e 794 prodotti.

I prodotti per donna sono più costosi

Da quest’analisi emerge che i prodotti per donne sono più costosi. Un esempio? I giochi e gli accessori da bimba costano il 7% in più rispetto a quelli da maschietto, i vestitini il 4%. E crescendo la musica non cambia. Gli abiti da donna sono l’8% più costosi dei capi da uomo, i prodotti per la cura del corpo del 13% e quelli per la salute dell’8%. Analizzando 397 casi d’acquisto è stato notato come le donne nel 42% abbiano dovuto pagare di più degli uomini, mentre l’inverso è accaduto solo 72 volte (18%).

Lo Stato della California ha stimato inoltre che annualmente le americane paghino una “tassa di genere” pari a circa 1.351 dollari in un anno. E si arriva al paradosso: anche un normale caschetto da bici soffre della discriminazione di genere e costa di più se è “rosa”.

Il grafico sopra mostra la “tassa sugli assorbenti” nei vari Paesi europei. Gli assorbenti interni rientrano infatti tra i prodotti parafarmaceutici e come tali sono tassati. Quanto? Dipende. Lo stato con la tassazione più elevata è l’Ungheria (27%). La Grecia prima dei piani di austerità ne aveva una al 13%, oggi schizzata al 24%. Solo in Irlanda e Malta è a zero, mentre in  Gran Bretagna la “tampon tax” è stata da poco tagliata  al 5% (era al 20%). In Italia? Lo sappiamo: l’Iva è al 22%

Insomma, non solo una donna ha il ciclo, annessi e connessi, ma deve pure pagare le tasse sui suoi assorbenti, mentre uomo può tranquillamente radersi con le sue lamette al 4%.

La “tampon tax” nel resto del mondo

Negli Stati Uniti solo 5 stati su 50 hanno ritirato le tasse sui prodotti sanitari rosa: Maryland, Massachussetts, Minnesota, New Jersey e Pennsylvania. In altri cinque stati (New Hampshire, Delaware, Montana, Alaska e Oregon) non ci sono balzelli e i restanti applicano aliquote tra il 4 e il 9%. La Malesia è al 6% mentre in Australia il ciclo è tassato al 10%.

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