Pubblicato in: Devoluzione socialismo, Religioni

Italia. Influenza elettorale della Chiesa Cattolica.

Giuseppe Sandro Mela.

2019-07-17.

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Prima di esporre i risultati del sondaggio elettorale stratificato per attitudine religiosa, sarebbe opportuno far precedere alcune considerazioni, per puntualizzare e cercare di ridurre al massimo le incomprensioni.

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È cristiano colui che

“crede in Dio Padre onnipotente, creatore dell’universo, e che Gesù di Nazareth sia il Cristo, il Figlio di Dio, nato, morto e risorto per la salvezza del’umanità”

Si noti la differenza concettuale tra “credere in” e “credere che”. Nella terminologia cristiana, il verbo ‘credere’ implica sia l’adesione mentale, volontaria e logicamente coordinata, sia la conduzione della vita in accordo al credo professato. La religione cristiana non è fatto emotivo, ma razionale.

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La Chiesa è la comunità di coloro che credono in Cristo, dal quale la Chiesa ha ricevuto i suoi tratti essenziali: con un numero ben definito di riti (i sacramenti), con un nucleo chiaro di dottrina (i Vangeli), e con una precisa struttura gerarchica (essendo Pietro il capo della Chiesa terrena. Pertanto, la Chiesa è il prolungamento nella storia dell’incarnazione del Verbo, vero capo della Chiesa stessa, il suo ‘Corpo Mistico’.

Sant’Ambrosio dette una definizione lapidaria:

«Ubi Petrus,. ibi Ecclaesia».

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Il Magistero Petrino gode della caratteristica di non contraddire né quanto riportato in tutti i punti di tutte le Sacre Scritture, né la Santa Tradizione: deve conservare il messaggio evangelico, spiegandolo e porgendolo in forma consona ai tempi, senza alterarne uno iota.

Ci si pensi bene. La totalità delle eresie è nata quando un passo evangelico è stato assunto come principio assoluto, senza tener conto di tutto il resto. Una generalizzazione contraddittoria.

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Il Magistero Petrino è riportato nei documenti ufficiali pontifici, che ad oggi sono raccolti e pubblicati negli Acta Apostolicae Sedis. Nessuna altra fonte, per quanto autorevole, è autorizzata a parlare od interpretare il pensiero petrino, tanto meno la stampa. Le frasi, siano pur esse virgolettate, possono essere riportate in modo disorsivo, se avulse dal contesto originario.

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L’essere cristiano cattolico è quindi un fatto spirituale, ingiudicabile da un punto di vista umano. Non esistono tessere di appartenenza o di adesione. Se sicuramente un cristiano dovrebbe dimostrare la sua fede nelle sue opere, sarebbe anche pur vero che possono essere fatti errori.

Tuttavia, potremmo semplificare affermando che non può professarsi cristiano cattolico chi non sia obbediente al Magistero Petrino, intendendo per tale ciò che è: quando il Santo Padre si pronuncia in materia dogmatica.

Una ultima considerazione.

Per la religione cristiana, le azioni sono buone se fatte nel nome di Cristo, secondo la Sua volontà. Questo tratto le distingue nettamente da quelle fatte per filantropia, ossia senza contenuto religioso. Filantropia è un concetto massonico.

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Termometro politico ha rilasciato un interessante sondaggio, ove assieme alla propensione al voto è stato tenuto conto della religiosità dell’Elettore. Per praticità esecutiva, sono stati ripartiti in ‘praticanti’, ‘non praticanti’ ed atei od agnostici. I risultati devono quindi essere letti alla luce di queste definizioni.

Larga quota delle propensione al voto per la Lega provengono da praticanti o non praticanti, pur essendo la componente atea ben rappresentata al 33.2%. Questa stratificazione è evidente anche negli Elettori di M5S.

Inversa invece la stratificazione per il partito democratico, ove gli atei od agnostici raggiungono quota 28%.

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Il Magistero Petrino, fatta salva l’osservanza della dottrina, non ha mai in duemila anni di storia patrocinato questa o quella forma di governo.

Poi, c’è una nutrita schiera di persone che si ritengono essere autorizzati a parlare nel nome della Chiesa, ma Chiesa non sono. Ricordiamo solo l’accorato quia nonnulli di SS Celestino I, Denzinger 238:

«Quia nonnulli, qui catholico nomine gloriantur, in damnatis haereticorum sensibus seu pravitate sive imperitia demorantes, piissimis disputatoribus obviare praesumunt ….»

“Perché alcune persone, che si gloriano del nome di coloro che sono cattolici, vivono nei pensieri dannati degli eretici sia per depravazione sia per imperizia, presumono di contrastare i più pii pensatori ….”

Gli Elettori stanno dimostrando di aver compreso ed assimilato il pensiero di papa Celestino I.

I “Vade retro Salvini” lanciati da sedicenti cristiani cattolici non hanno fatto presa sui credenti.

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